Ordine del Giorno n. G/2320/1/5 (testo 2) al DDL n. 2320

G/2320/1/5 (testo 2)

Gallone, Rivolta, Ferrero, Faggi, Testor, Tosato, Arrigoni, Zuliani, Damiani, De Carlo

Accolto

Il Senato,

            in sede di discussione del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali,

        premesso che:

            in sede di esame del provvedimento alla Camera sono state introdotte disposizioni urgenti (articolo 1-septies) in materia di revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici, nel quale si stabilisce che per fronteggiare gli eccezionali rincari nei prezzi di acquisto di alcuni dei principali materiali da costruzione verificatisi nel 2021, a causa di congiunture internazionali impreviste ed imprevedibili che si inseriscono in un mercato già gravemente anomalo per la crisi pandemica mondiale in atto, per i lavori corso di esecuzione l'appaltatore può inoltrare alla stazione appaltante l'istanza di compensazione con riferimento ai singoli materiali impiegati per i quali si siano verificate variazioni in aumento eccedenti l'8 per cento se riferite all'anno 2021 ed eccedenti il 10 per cento complessivo se riferite a più anni;

            la crescita dei costi rischia di rappresentare un inaspettato fattore di rallentamento della ricostruzione privata, dopo la forte accelerazione degli ultimi mesi. Si registra un +150 per cento per l'acciaio tondo per cemento armato; +129 per cento per il polietilene, +30 per cento per il rame. Anche il prezzo legno lamellare è raddoppiato, da 400 a 800 euro al metro cubo, registrando un +134 per cento in sei mesi;

            con tale crescita esponenziale le PMI che oggi lavorano per il Superbonus 110 per cento rischiano di lavorare sottocosto. Le imprese che hanno firmato il contratto e devono iniziare i lavori, sanno già che su quell'appalto se gli va bene andrà in pari con i costi. Le imprese che sono ancora alle prese con i capitolati e con le offerte, fanno ancora in tempo a rivedere i prezzi, ma devono fare i conti con i «listini», i prezzari regionali delle lavorazioni che non riescono a tenere il passo degli aumenti delle materie prime;

            è necessario adottare misure speciali, concrete e immediate, che possano evitare il blocco di centinaia di cantieri privati mettendo a rischio anche gli interventi del Superbonus 110 per cento che sono connesse al Recovery plan;

inoltre, molti comuni stanno incontrando rilevanti difficoltà in merito ad interventi pianificati nell'ambito dell'edilizia scolastica "fabbisogno 2018-2020 mutui BEI Piano 2019" e che le  principali criticità sono legate alla difficoltà di reperimento dei materiali e delle materie prime e all'aumento dei prezzi delle medesime,

        impegna il Governo:

            a valutare l'opportunità di adottare iniziative normative volte ad individuare meccanismi di revisione dei prezzi nel settore dell'edilizia privata, modellati su quelli individuati dall'articolo 1-septies del provvedimento in esame, anche al fine di consentire la prosecuzione degli interventi legati al Superbonus 110 per cento, compatibilmente con le regole che Eurostat fissa sul tema della cessione del credito in corso di approfondimento;

a valutare l'opportunità, con riferimento al settore dell'edilizia scolastica, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, di prevedere una proroga per l'anno 2021 per l'affidamento delle gare e consentire, in via eccezionale, di utilizzare eventuali economie per far fronte allo straordinario incremento dei prezzi dei materiali di costruzione.