Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03184

Atto n. 3-03184 (in Commissione)

Pubblicato il 4 ottobre 2016, nella seduta n. 691
Trasformato

MORONESE , PUGLIA , DONNO , PAGLINI , SANTANGELO , GIARRUSSO , AIROLA , CAPPELLETTI , BLUNDO - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

il carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), sito in località San Tammaro, a parere degli interroganti presenta delle problematiche, che richiedono un intervento urgente;

una delle principali carenze, oltre al sovraffollamento dei detenuti, registratosi in alcuni periodi e alla carenza di personale, è la mancanza di una rete idrica con accesso all'acqua corrente, sin dall'anno della sua apertura, nel 1996;

attualmente, infatti, l'approvvigionamento dell'acqua per l'intero complesso penitenziario e per le aule bunker avviene attraverso la potabilizzazione di acque prelevate da pozzi di emungimento da falda sotterranea;

considerato che a quanto risulta agli interroganti:

il 31 ottobre 2013 è stato sottoscritto un accordo di programma tra il provveditore dell'Amministrazione penitenziaria della Campania- Napoli ed il sindaco del Comune di Santa Maria Capua Vetere;

con il citato accordo le parti, rispettivamente, si impegnavano a compiere un unico intervento; in particolare il Comune di Santa Maria Capua Vetere, in qualità di ente obbligato, avrebbe realizzato la condotta idrica comunale, mentre l'Amministrazione penitenziaria l'allacciamento interno del complesso penitenziario;

il Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria della Campania- Napoli si era impegnato a versare la somma di 1.000.000 di euro al Comune di Santa Maria Capua Vetere, il quale, a sua volta, si impegnava a vincolare la suddetta somma per l'intervento descritto;

il Comune, inoltre, "attesa l'improcastinabilità dell'opera", avrebbe dovuto attivare le procedure necessarie, affinché l'appalto si concludesse nei tempi strettamente necessari;

risulta agli interroganti che tale accordo sia stato disatteso da parte del Provveditorato, a seguito di un rilievo della Corte dei conti;

in data 20 maggio 2014 è stato sottoscritto un successivo protocollo d'intesa tra Ministero della giustizia, Regione Campania, ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) Campania, Tribunale di sorveglianza di Napoli e Tribunale di sorveglianza di Salerno, per la realizzazione degli interventi di edilizia penitenziaria; all'art. 3 dello stesso è previsto, tra l'altro, l'impegno della Regione a finanziare, con le risorse del POR (Programma operativo regionale) FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007/2013 e/o del Piano azione coesione e/o del FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione) e/o della programmazione 2014/2020, interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli istituti penitenziari di seguito indicati: casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta); casa circondariale Lauro (Avellino); casa circondariale Napoli Poggioreale (Napoli), per un importo complessivo massimo di 9 milioni di euro;

considerato che:

l'11 luglio 2014 alcuni parlamentari del "Movimento 5 Stelle" hanno effettuato una visita presso il suddetto carcere, in quell'occasione la direttrice della casa circondariale ha illustrato le principali criticità della struttura, affermando che la stessa, per sopperire al deficit della rete idrica, utilizza l'acqua di 2 pozzi, per cui si è dovuta dotare di un impianto alquanto costoso, che potabilizza l'acqua. A ciò si aggiunge che, oltre al costo dell'impianto, l'amministrazione carceraria è costretta a pagare un canone mensile di manutenzione di circa 1.200 euro e ad affrontare altri costi per le manutenzioni straordinarie; pertanto, ogni anno, vengono spesi a tal fine circa 100.000 euro;

ad avviso degli interroganti, il problema della carenza idrica, la qualità dell'acqua di falda e la frequente alterazione dei parametri di potabilità determina notevoli disservizi con evidenti ripercussioni sulle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza di più di mille detenuti, attualmente presenti nella casa circondariale, compromettendone le condizioni minime di vivibilità;

considerato infine che:

con delibera della Giunta regionale n. 142 del 5 aprile 2016 è stato approvato lo schema di protocollo di intesa tra la Regione Campania e il Comune di Santa Maria Capua Vetere per la "Costruzione di una condotta idrica a servizio della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere e delle Aule Bunker", programmando una spesa di euro 2.190.000;

il protocollo è stato formalmente sottoscritto il 4 agosto 2016 dal sindaco del Comune di Santa Maria Capua Vetere e la Regione Campania. In particolare, all'art. 3, il Comune si impegna a realizzare l'intervento, finanziato dalla Regione, in coerenza con tempi e modalità previste dal cronoprogramma;

nonostante tutti gli impegni assunti, ad oggi nessuna opera è stata di fatto realizzata. Alla luce dei ritardi sin qui registrati, e rilevato che si tratta di un'opera di urbanizzazione primaria, ad avviso degli interroganti è necessario che si proceda in tempi brevissimi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto illustrato in premessa e se abbia informazioni in merito alle risorse effettivamente erogate;

se abbia a disposizione o possa acquisire il citato cronoprogramma, in modo da conoscere la data stimata di inizio e chiusura dei lavori descritti;

quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di monitorare la realizzazione del suddetto intervento, fondamentale per una permanenza dignitosa dei detenuti;

se non ritenga, in ogni caso, opportuno richiedere ai soggetti preposti una puntuale rendicontazione delle somme di denaro impegnate per la risoluzione del problema in questione, nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza, nonché la pubblicazione sui propri siti istituzionali del cronoprogramma, considerati i ritardi e le inadempienze, sino ad oggi registrate, con gli altri protocolli/accordi sottoscritti;

se non ritenga opportuno sollecitare gli enti locali coinvolti a collaborare tra loro, ponendo in essere ogni comportamento necessario per rispettare l'impegno assunto ad utilizzare in tempi rapidi le risorse finanziarie preposte.