Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02156

Atto n. 3-02156 (in Commissione)

Pubblicato il 5 agosto 2015, nella seduta n. 498
Svolto nella seduta n. 280 della 12ª Commissione (08/10/2015)

SILVESTRO , MATTESINI , PADUA , VALDINOSI , ALBANO , CARDINALI , FABBRI , FAVERO , FISSORE , IDEM , LAI , LEPRI , LO MORO , ORRU' , PEZZOPANE , PUGLISI , PUPPATO , SCALIA , SPILABOTTE , SOLLO - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

l'attività motoria è universalmente riconosciuta come strumento di prevenzione e cura di malattie metaboliche e raggiungimento di un ottimale stato psicofisico;

sebbene i bambini siano portati, per caratteristiche proprie ad un continuo movimento, a causa di forti condizionamenti socio-economici sono indotti ad un comportamento sedentario, che incide negativamente sul loro stile di vita complessivo e sul loro benessere psico-fisico;

la promozione dell'attività fisica rientra a pieno titolo nei compiti istituzionali della scuola, considerato il ruolo fondamentale che svolge nell'ambito della formazione e della crescita dei bambini;

con decreto 8 agosto 2014 di "Approvazione delle linee guida in materia di certificati medici per l'attività sportiva non agonistica", il Ministero della salute ha condizionato l'attività sportiva non agonistica ad un preventivo elettrocardiogramma e al rilascio della certificazione relativa;

la Federazione italiana medici pediatri ha scritto una lettera aperta al Ministro in indirizzo, evidenziando che tale obbligo non ha riscontro nella letteratura pediatrica internazionale e impone un costo che scoraggia l'attività motoria organizzata, soprattutto tra le famiglie indigenti;

la nota del Ministero, prot. n.5479 del 17 giugno 2015, ha confermato che la certificazione per l'attività sportiva non agonistica e l'elettrocardiogramma devono essere richiesti esclusivamente per i soggetti tesserati al CONI o società sportive affiliate a federazioni o enti sportivi da questo riconosciuti;

è noto che quasi tutte le palestre, piscine e circoli sono affiliati al CONI e che quando organizzano corsi di varia tipologia tesserano d'ufficio i praticanti a prescindere dall'età e dal tipo di impegno;

la XII Commissione permanente (Affari sociali) della Camera ha ritenuto che non debba essere richiesto il certificato sportivo per l'attività ludico-motoria,

si chiede di sapere:

quale sia la valutazione del Ministro in indirizzo in merito a quanto rappresentato;

se intenda favorire la diffusione e l'accesso alle attività motorie non agonistiche organizzate, esentandole da qualsiasi obbligo certificativo, quanto meno per la prima infanzia fino a 6 anni.