Legislatura 17ª - Dossier n. 9

7.3. Spesa sanitaria

Risultati

Con riferimento all’anno 2014, la spesa sanitaria in termini di PA è risultata, nelle stime della Contabilità Nazionale, pari a 111.028 milioni, con un tasso di variazione dello 0,9 per cento rispetto all’anno 2013.

A livello delle diverse componenti di spesa, si evidenzia quanto segue.

La spesa per il personale è pari a 35.487 milioni, in riduzione dello 0,7 per cento rispetto all’anno 2013. La riduzione osservata è influenzata dal blocco del turnover nelle regioni sotto piano di rientro, dalle politiche di contenimento delle assunzioni messe in atto autonomamente dalle altre regioni, dal contenimento delle risorse per i contratti integrativi del personale in relazione al personale cessato.

La spesa per i consumi intermedi è pari a 29.579 milioni, con una variazione rispetto all’anno 2013 del 3,5 per cento. La dinamica complessiva dall’aggregato è sensibilmente influenzata dal tasso di crescita (pari a circa il 7 per cento) della spesa per l’acquisto dei prodotti farmaceutici ospedalieri, per effetto sia del rafforzamento in alcuni servizi sanitari regionali della distribuzione diretta dei farmaci (con conseguente spostamento di costi dalla spesa farmaceutica convenzionata) sia della costante immissione in commercio di farmaci innovativi, caratterizzati da un costo più elevato. Al netto di questa componente, i consumi intermedi registrano un tasso di crescita pari al 2,1 per cento, conseguito in virtù del sistema dei prezzi di riferimento di beni e servizi, della riduzione del 10 per cento dei corrispettivi per l’acquisto di beni e servizi (con esclusione dei farmaci ospedalieri) e dei corrispondenti volumi d’acquisto, dell’obbligo per le ASL di rinegoziare con i fornitori i relativi contratti (con possibilità di recesso dagli stessi), qualora i prezzi unitari in essi previsti risultino superiori al 20 per cento rispetto ai prezzi di riferimento individuati dall’Osservatorio per i contratti, della conferma e potenziamento dei meccanismi dei tetti e del pay-back.

La spesa per le prestazioni acquistate da produttori market è pari a 39.684 milioni, in crescita dello 0,8 per cento rispetto all’anno 2013. A livello delle singole componenti, la spesa per l’assistenza farmaceutica è pari a 8.411 milioni, in riduzione del 2,3 per cento rispetto all’anno 2013. Tale risultato conferma la riduzione osservata dall’aggregato negli ultimi anni, conseguita attraverso il già citato meccanismo dei tetti ed eventuale attivazione del pay-back in caso di loro superamento, la riduzione del prezzo medio dei farmaci e la crescita della quota di compartecipazione a carico dei cittadini (+4 per cento rispetto al 2013); la spesa per la medicina di base è pari a 6.682 milioni, sostanzialmente invariata rispetto all’anno 2013; la spesa per le altre prestazioni (ospedaliere, specialistiche, riabilitative, integrative ed altra assistenza) è pari a 24.591 milioni, con una variazione rispetto all’anno 2013 del 2,1 per cento.

Per le altre componenti di spesa, un livello di spesa pari a 6.278 milioni di euro, in riduzione del 2 per cento rispetto al livello fatto registrare nel 2013.

Tabella 7.5

Spesa sanitaria 2011-2014

(milioni di euro)

Fonte: DEF 2015

Previsioni per il 2015

Con riferimento all’anno 2015 è prevista una spesa sanitaria in termini di PA pari a 111.289 milioni, sostanzialmente invariata rispetto all’anno 2014, con un tasso di crescita pari allo 0,2 per cento.

Tale livello di spesa sconta il già citato contributo del SSN alla complessiva manovra a carico delle regioni definita dalla Legge di Stabilità 2015, quantificato in 2.352 milioni a seguito dell’Intesa Stato-Regioni.

Nel dettaglio si prevede:

  • per il personale, un livello di spesa pari a 35.737 milioni, che sconta in particolare la riduzione permanente delle risorse destinate al trattamento accessorio definita dalla legislazione vigente;
  • per i consumi intermedi, un livello di spesa pari a 30.297 milioni. La previsione riflette un profilo di spesa coerente con la dinamica fatta registrare in media dall’aggregato negli ultimi anni e la prosecuzione degli effetti di contenimento della spesa derivanti dalle misure già implementate nella legislazione vigente. Essa tiene conto, inoltre, dei maggiori costi connessi all’immissione sul mercato di farmaci innovativi, per i quali la legge di Stabilità 2015 ha previsto un fondo per il rimborso alle regioni dei relativi oneri;
  • per le prestazioni acquistate da produttori market, un livello di spesa pari a 38.876 milioni, suddivisi fra circa 8 mld di spesa farmaceutica, 6,7 mld per la medicina di base e 24,1 mld per le altre prestazioni (ospedaliere, specialistiche, riabilitative, integrative ed altra assistenza);
  • per le altre componenti di spesa è previsto un livello di spesa pari a 6.379 milioni.

Previsioni per gli anni 2016-2019

Nel periodo 2016-2019 la spesa sanitaria, prendendo a riferimento l’anno 2015, è prevista crescere ad un tasso medio annuo dell’1,9 per cento; nel medesimo arco temporale il PIL nominale cresce in media in misura pari al 2,9 per cento. Il rapporto fra la spesa sanitaria e PIL si attesta, alla fine dell’arco temporale considerato, ad un livello pari al 6,5 per cento.

La previsione riflette:

  • un profilo di spesa per i diversi aggregati di spesa coerente con la dinamica fatta registrare in media negli ultimi anni;
  • gli interventi di contenimento della spesa sanitaria già programmati a legislazione vigente (come il contributo del SSN alla complessiva manovra a carico delle regioni definita dalla Legge di Stabilità 2015, pari a 2,4 mld di euro circa, le disposizioni sull'indennità di vacanza contrattuale, la riduzione permanente delle risorse destinate al trattamento accessorio, la conferma degli strumenti di controllo della spesa farmaceutica).

Tabella 7.6

Previsione della spesa sanitaria 2015-2019

(milioni di euro)

Fonte: DEF 2015

(*) Le previsioni sono elaborate nel presupposto che il contributo del settore sanitario alla complessiva manovra a carico delle Regioni di cui all'articolo 1, comma 398, della legge 190/2014, sia pari a 2.352 milioni di euro a decorrere dal 2015 e che venga disposta, con provvedimento normativo successivo, la corrispondente riduzione del livello del finanziamento del SSN.