Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02399
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Atto n. 3-02399
Pubblicato l'11 febbraio 2026, nella seduta n. 390
BOCCIA, BAZOLI, LORENZIN, MIRABELLI, NICITA, ZAMBITO, IRTO, BASSO, D'ELIA, ZAMPA, ROSSOMANDO, VERINI - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
nel corso della conferenza stampa tenutasi in occasione della presentazione del nuovo decreto-legge in materia di sicurezza, il Ministro in indirizzo ha evocato il pericolo di un possibile ritorno delle Brigate rosse, richiamando una delle stagioni più drammatiche della storia repubblicana;
nello specifico, il Ministro ha dichiarato che: "cerchiamo, con un'attività di prevenzione e repressione di evitare che quei tristi momenti si ripetano";
considerato che:
l’evocazione delle Brigate rosse, in assenza di elementi oggettivi che indichino la ricomparsa di un terrorismo organizzato di analoga natura, rischia di alimentare un clima di emergenza permanente e di risultare funzionale all’approccio securitario di questo Governo e molto lontano da politiche di prevenzione, coesione sociale e pacificazione;
la sicurezza dei cittadini è un valore non negoziabile di ogni democrazia compiuta e l'ordine pubblico assume valenza cruciale, come dimostrano anche i recenti e purtroppo frequenti fatti di cronaca, che evidenziano come esista diffusamente nel Paese un problema di sicurezza reale e percepita, che il Governo non sa affrontare;
le gravi ed inaccettabili violenze avvenute nel corso delle manifestazioni di Torino e Milano necessitano di una risposta responsabile e non strumentalmente volta a delegittimare il diritto di chi manifesta pacificamente;
l’uso di richiami storici di tale portata da parte di un Ministro della Repubblica impone un particolare rigore, in ossequio ai principi di leale collaborazione tra poteri dello Stato e rispetto del ruolo del Parlamento;
la correttezza istituzionale e il rispetto dei cittadini impone, inoltre, l’obbligo di avere riscontri oggettivi prima di evocare scenari emergenziali, soprattutto quando tali affermazioni accompagnano l’adozione di strumenti di decretazione d’urgenza in materia di ordine pubblico,
si chiede di sapere in base a quali puntuali risultanze informative o investigative il Ministro in indirizzo abbia ritenuto di evocare pubblicamente il pericolo di un ritorno delle Brigate rosse e se tali affermazioni trovino fondamento in atti ufficiali, attività investigative o procedimenti giudiziari in corso e, in caso affermativo, se non ritenga di doverne riferire prontamente.