Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02361

Atto n. 3-02361

Pubblicato il 27 gennaio 2026, nella seduta n. 385
Svolto question time il 29 gennaio 2026 nella seduta n. 387 dell'Assemblea

VERSACE, BIANCOFIORE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che l’articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea tutela il diritto delle persone con disabilità all’autonomia e alla piena partecipazione alla vita sociale;

considerato che la Corte di cassazione, con sentenza n. 28144 del 2022, ha stabilito che l’accesso alle ZTL da parte delle persone con disabilità è un diritto incondizionato, non comprimibile da esigenze di controllo automatico;

rilevato che la piattaforma unica nazionale dei contrassegni unici disabili europei (CUDE), istituita nel 2021 per semplificare la mobilità delle persone con disabilità sul territorio nazionale, è tuttora basata sull’adesione facoltativa dei Comuni e questo rende la piattaforma, nei fatti, inefficace fuori dal Comune di residenza, il che costringe ancora oggi i titolari di CUDE a comunicazioni preventive in caso di spostamento da un comune all’altro, con conseguente rischio di sanzioni pecuniarie e decurtazione dei punti patente nel caso questa comunicazione non venga fatta. Ecco che, invece di agevolare la persona con disabilità e coloro che la supportano, si continuano a creare ostacoli,

si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere per garantire su tutto il territorio nazionale il pieno ed effettivo diritto, senza ostacoli di natura burocratica, di accesso alle ZTL per le persone titolari di contrassegno CUDE, anche valutando l’introduzione dell’obbligatorietà di adesione alla piattaforma da parte di tutti i Comuni e la condivisione integrale dei dati, al fine di evitare contravvenzioni improprie e discriminazioni nella libertà di movimento.