Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02309
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Atto n. 3-02309 (in 9ª Commissione)
Pubblicato il 23 dicembre 2025, nella seduta n. 375
NATURALE, LICHERI Sabrina, LOREFICE, DAMANTE, FLORIDIA Barbara, MARTON, BEVILACQUA, GAUDIANO, NAVE, CROATTI, LICHERI Ettore Antonio, DI GIROLAMO, ALOISIO - Ai Ministri dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e delle imprese e del made in Italy. -
Premesso che:
il comparto ovino e caprino rappresenta una componente essenziale del sistema zootecnico nazionale, con aziende attive concentrate significativamente nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree interne, e possiede un ruolo determinante sotto il profilo economico, occupazionale, ambientale e sociale, dal momento che contribuisce in maniera decisiva al mantenimento delle comunità rurali;
in tale contesto si innesta anche la pratica millenaria della transumanza ovina e caprina, profondamente radicata nella storia agricola e culturale del Paese e riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Essa costituisce tuttora un modello sostenibile in grado di garantire la tutela della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio agreste, la prevenzione del dissesto idrogeologico, e il mantenimento di razze autoctone e di sistemi produttivi a basso impatto ambientale;
la produzione di latte ovino e caprino è un anello strategico della filiera agroalimentare italiana, legata a numerose produzioni casearie certificate che costituiscono un’eccellenza del made in Italy e una leva fondamentale per l’export agroalimentare italiano;
da diversi mesi, su scala nazionale, si registra un crollo generalizzato dei prezzi del latte, ivi compreso quello ovino e caprino, con un sensibile ribasso dei valori medi di vendita al litro, a fronte di costi di produzione sempre più crescenti;
tale divario sta producendo sensibili perdite economiche per gli allevatori, determinando un impatto complessivo che mette a repentaglio la stabilità non solo della filiera, ma anche delle attività indirettamente connesse;
la situazione risulta ulteriormente aggravata dall’aumento strutturale dei costi energetici, dei mangimi, dei carburanti e delle materie prime, che negli ultimi 3 anni hanno registrato incrementi, senza che a ciò sia corrisposto un adeguamento dei prezzi riconosciuti ai produttori;
il perdurare di condizioni di mercato non remunerative determina, quale diretta conseguenza, l’uscita dal settore di numerosi allevatori, in particolare dei giovani imprenditori. Tali evidenze si traducono a loro volta in perdita di posti di lavoro, spopolamento delle aree interne e impoverimento del patrimonio zootecnico nazionale;
numerose segnalazioni provenienti dagli operatori e dalle associazioni di categoria indicano una forte concentrazione del potere contrattuale nella fase di trasformazione e commercializzazione, con pochi grandi acquirenti in grado di orientare unilateralmente la formazione del prezzo, determinando squilibri evidenti nella distribuzione del valore lungo la filiera,
si chiede di sapere:
quali strumenti di sostegno straordinario i Ministri in indirizzo intendano approntare nel breve periodo al fine di assicurare la continuità produttiva delle aziende operanti nel settore, scongiurando ulteriori perdite economiche;
quali misure urgenti e strutturali intendano adottare per contrastare il crollo dei prezzi e per garantire agli allevatori una remunerazione equa, correlata ai reali costi di produzione in modo da impedire, anche in fasi preventive, squilibri e abusi di posizione dominante;
se ritengano non più procrastinabile l’individuazione di soluzioni durature per il riequilibrio del mercato del latte ovino e caprino, comparto certamente meritevole di maggiore attenzione, nonché al fine di salvaguardare il patrimonio zootecnico nazionale e la pratica millenaria della transumanza.