Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02246
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Atto n. 3-02246 (in 9ª Commissione)
Pubblicato l'11 novembre 2025, nella seduta n. 363
NATURALE, SIRONI, BEVILACQUA, LICHERI Sabrina, CROATTI, LOREFICE, DAMANTE, NAVE, BILOTTI - Al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. -
Premesso che:
il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 22 luglio 2015 ha istituito il Registro unico dei controlli ispettivi (RUCI) con l’obiettivo di rendere più efficiente e meno invasiva l’attività ispettiva presso le imprese agricole, consentendo alle diverse autorità competenti di condividere i dati a loro disposizione. Il Registro consiste in un archivio informativo che opera su due binari, regionale e nazionale, che dialogano tra loro;
l’attivazione di tale strumento, già previsto da numerosi anni dalla normativa nazionale, permetterebbe una reale semplificazione del sistema dei controlli. L’assenza di duplicazioni rappresenta un elemento imprescindibile nello svolgimento dell’attività di impresa. Al riguardo, infatti, giova sottolineare come gli operatori del settore, che portano avanti tutto il processo produttivo, si trovano spesso a dedicare diverso tempo nell’arco di un intero anno, alla compilazione di documentazione ovvero a permettere il corretto svolgimento dei controlli da parte dei diversi Organi all’interno della propria azienda;
nonostante le previsioni normative, però, sembra che sul piano operativo il RUCI stenti a decollare. Ciò si ripercuote negativamente sulle imprese vitivinicole, poiché non riescono a liberarsi da numerosi adempimenti burocratici, costituiti dalla conseguente ripetitività di controlli, e sulla pubblica amministrazione, poiché si moltiplicano i costi per controlli in realtà già fatti;
in data 22 maggio 2024, in occasione della seduta di question time svoltasi presso la Camera dei deputati, il ministro Lollobrigida confermava che il RUCI, seppure istituito dal 2015, “non ha potuto pienamente conseguire le finalità assegnate”,
si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di attivare l’effettiva operatività del Registro unico dei controlli ispettivi e quali siano le ragioni sottese all’impossibilità, evidenziata attraverso un’esplicita ammissione, a conseguire le finalità assegnate.