Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 327 del 15/05/2025
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Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole all'emendamento in esame, rilevando come la riforma tradisca una certa coerenza tra il merito e il metodo.
Nel merito, si induce una deriva in senso giustizialista del ruolo del PM, che attualmente è tenuto a concorrere all'accertamento della realtà processuale, mentre, con la riforma proposta, punterà soltanto alla condanna dell'imputato.
A fronte del rilievo della maggioranza, secondo cui - nei fatti - il PM non assolverebbe alla sua funzione di garanzia, replica osservando come, in tal caso, andrebbero adottati i necessari correttivi a livello di legislazione ordinaria, per esempio garantendo un puntuale rispetto dell'articolo 358 del codice di procedura penale, che impone ai PM di ricercare anche elementi probatori a sostegno dell'indagato. Oppure, si potrebbe prevedere che il PM debba avere una precedente esperienza nelle funzioni giudicanti.
Nel metodo, l'esame parlamentare risulta sordo ad ogni istanza di miglioramento.
Posto ai voti, l'emendamento 3.24 è respinto.
È quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 3.25.
Si passa all'esame dell'emendamento 3.26.