Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01851
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Atto n. 3-01851
Pubblicato il 6 maggio 2025, nella seduta n. 299
MALAN, SPERANZON, SALLEMI, ZEDDA, SCURRIA, AMBROGIO, AMIDEI, ANCOROTTI, BALBONI, BARCAIUOLO, BERRINO, BUCALO, CALANDRINI, CAMPIONE, CASTELLI, COSENZA, DE CARLO, DE PRIAMO, DELLA PORTA, FALLUCCHI, FAROLFI, GELMETTI, LEONARDI, LIRIS, LISEI, MAFFONI, MANCINI, MARCHESCHI, MATERA, MELCHIORRE, MENIA, MENNUNI, MIELI, NASTRI, NOCCO, ORSOMARSO, PELLEGRINO, PERA, PETRUCCI, POGLIESE, RAPANI, RASTRELLI, ROSA, RUSSO, SATTA, SIGISMONDI, SILVESTRONI, SISLER, SPINELLI, TERZI DI SANT'AGATA, TUBETTI, ZAFFINI, ZULLO - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -
Premesso che:
il contrasto al fenomeno dell’immigrazione irregolare è una priorità del Governo e le politiche messe in campo hanno reindirizzato l’agenda politica internazionale, ponendo l’Italia al centro del dibattito sul tema;
secondo i dati del Ministero dell’interno, gli sbarchi dei clandestini sono diminuiti del 60 per cento nel 2024 e i rimpatri sono aumentati del 15 per cento nello stesso periodo. Il trend si conferma anche nei primi mesi del 2025, con un calo degli stessi sbarchi del 30 per cento rispetto al 2024 certificando che il Governo si sta muovendo sulla strada giusta;
lo scorso 16 aprile 2025, la Commissione UE ha presentato una prima lista di "Paesi di origine sicuri" dei migranti richiedenti asilo in Europa; l’elenco menziona sette nazioni extra UE: Kosovo, India, Marocco, Colombia, Bangladesh, Egitto, e Tunisia, confermando quanto già previsto dal “decreto flussi e Paesi sicuri” approvato in Italia lo scorso autunno;
la coincidenza della normativa italiana con quella europea nell’individuazione dei Paesi sicuri di provenienza permetterà di superare l’orientamento di certa giurisprudenza che ha ritenuto, nei mesi scorsi, di non convalidare il trasferimento o il fermo dei migranti nei centri in Albania;
il decreto-legge n. 37 del 2025, in corso di esame alla Camera dei deputati, prevede l’utilizzo delle strutture approntate in Albania, oltre che per l’espletamento delle procedure accelerate di frontiera, anche come ordinari centri di permanenza per il rimpatrio, consentendo il trasferimento in tali strutture di persone già presenti nei CPR in territorio italiano; alcuni tribunali stanno disponendo il ritrasferimento in Italia laddove il migrante avanzi una domanda di protezione internazionale, anche quando questa sia manifestamente infondata;
la Commissione ha, inoltre, proposto di anticipare l’applicazione di norme del patto per la migrazione e l’asilo, la cui entrata in vigore è prevista nel 2026, grazie alle quali sarà più efficiente il controllo dei flussi migratori,
si chiede di sapere quale sia la linea d’azione che il Governo intende tenere per consolidare i progressi ottenuti e proseguire l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare, anche alla luce del ruolo decisivo che l’Italia sta svolgendo per cambiare l’approccio europeo nei confronti dei flussi migratori.