Legislatura 19ª - Dossier n. 119 DE

La strategia “Global gateway”

Il Global Gateway è la nuova strategia europea, varata nel 2021, volta a promuovere collegamenti intelligenti, puliti e sicuri nei settori del digitale, dell'energia e dei trasporti e a rafforzare i sistemi della sanità, dell'istruzione e della ricerca in tutto il mondo.

La pandemia COVID-19 ha messo in luce la necessità di sviluppare un’infrastruttura globale resiliente. Inoltre, il panorama globale sempre più complesso ha messo in evidenza l'interesse vitale dell'UE nel garantire che le connessioni e le reti globali si sviluppino in linea con i valori democratici e gli standard elevati, assicurando parità di condizioni, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo sostenibile nei nostri paesi partner, in piena conformità con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l'Accordo di Parigi.

Secondo le stime del G20, il deficit globale degli investimenti infrastrutturali raggiungerà i 13.000 miliardi di euro entro il 2040. Colmare il divario infrastrutturale mondiale e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) relativi alle infrastrutture nei paesi partner, rimanendo al contempo sulla buona strada per limitare il cambiamento climatico e il degrado ambientale, richiederà un investimento stimato di 1.300 miliardi di euro all'anno.

Con il Global Gateway, l'UE, in un approccio Team Europe, intende offrire un contributo nello sviluppo di infrastrutture digitali, climatiche, energetiche e di trasporto sostenibili e di alta qualità e nel rafforzamento di sistemi sanitari, educativi e di ricerca in tutto il mondo. Tenendo conto delle loro esigenze e degli interessi dell'UE stessa, si prevedono investimenti in progetti con standard elevati, buona governance e trasparenza, garantendo al contempo la sostenibilità finanziaria.

Valori fondanti

Il Global Gateway convoglierà la spesa dell'UE a favore dello sviluppo di infrastrutture a livello mondiale nel rispetto dei seguenti principi fondamentali:

  • Valori democratici e standard elevati: rispettare lo Stato di diritto, difendere standard elevati in materia di diritti umani, sociali e del lavoro. Significa, inoltre, selezionare investimenti sostenibili per le popolazioni, l'ambiente e le economie locali e adottare un approccio etico affinché i progetti infrastrutturali non creino un indebitamento insostenibile o dipendenze indesiderate.
  • Buona governance e trasparenza: la garanzia di un accesso aperto agli appalti pubblici, di parità di condizioni per gli investimenti e della valutazione nell’efficacia dei progetti. Si prevedono consultazioni pubbliche con i soggetti interessati, ossia comunità, imprese e partner locali, per un adeguato coinvolgimento della società civile. Infine, i progetti dovranno garantire un accesso equo e a prezzi contenuti ai servizi e ai benefici che forniranno, in particolare per le donne, le ragazze e le persone che rischiano di essere svantaggiate o escluse.
  • Partenariati paritari: i progetti infrastrutturali si baseranno sulle esigenze e sulle opportunità individuate per le economie e comunità locali, nonché sugli interessi strategici dell'UE. Si prevede di sviluppare i partenariati su un piano di parità e garantire che la pianificazione dei progetti tenga conto della capacità dei paesi ospitanti di gestire e mantenere l'infrastruttura in modo sostenibile.
  • Verde e pulito: l’azione europea prevede la promozione della neutralità climatica e dello sviluppo sostenibile. Gli investimenti saranno indirizzati verso infrastrutture pulite, resistenti ai cambiamenti climatici e in linea con percorsi che permettano di giungere all'azzeramento delle emissioni nette, nel rispetto del Green Deal europeo.
  • Incentrato sulla sicurezza: come base per la resilienza dell'economia mondiale e delle catene di approvvigionamento, siano esse digitali, sanitarie, dei trasporti o dell'energia. I progetti investiranno in infrastrutture per eliminare le vulnerabilità, fornire connettività affidabile e sviluppare capacità a fronte di sfide naturali o provocate dall'uomo, a minacce fisiche, informatiche o ibride nonché alla coercizione economica per finalità geopolitiche.
  • Catalizzare gli investimenti del settore privato: avvalendosi del vantaggio competitivo dell’industria europea, si prevede di mobilitare le risorse dell'UE, dei suoi Stati membri, delle istituzioni finanziare e delle finanze pubbliche multilaterali per attirare capitali privati.

Governance

I progetti Global Gateway sono sviluppati e realizzati in maniera congiunta da Team Europa, che riunisce le istituzioni dell'UE, gli Stati membri e le istituzioni finanziarie europee che operano nei paesi partner.

Alla guida del Global Gateway vi sono:

  • la presidente della Commissione europea,
  • l'Alto rappresentante/vicepresidente della Commissione europea,
  • i commissari competenti.

Ad essi si aggiunge anche il comitato Global Gateway che fornisce orientamenti strategici sia per il Global Gateway stesso che per lo sviluppo di iniziative Team Europa.

Il gruppo consultivo per le imprese sul Global Gateway (BAG) garantisce il coinvolgimento del settore privato, riceve contributi dalle imprese e condivide le conoscenze per massimizzare l'impatto e l'efficacia degli investimenti. Il BAG è un gruppo informale di esperti della Commissione europea istituito nel settembre 2023 per sostenere la piena mobilitazione del settore privato e massimizzare l'impatto e l'efficacia degli investimenti del Global Gateway.

Il gruppo è composto da:

  • 59 membri – rappresentati da organizzazioni del settore privato dell'UE (incluse associazioni commerciali e imprenditoriali dell'Unione, nonché reti di imprese consolidate);
  • 10 osservatori – dunque le istituzioni finanziarie europee, come, ad esempio, le istituzioni finanziarie per lo sviluppo e le agenzie per il credito all'esportazione.

I membri del gruppo sono stati nominati dai direttori generali della direzione generale dei Partenariati internazionali (DG INTPA) e della direzione generale della Politica di vicinato e dei negoziati di allargamento (DG NEAR), previa consultazione dei servizi associati della Commissione.

Per quanto concerne la società civile e le autorità locali, essi, integrando le consultazioni a livello locale, si impegnano attraverso una piattaforma consultiva per la società civile e le autorità locali (GG CSO/LA Platform), garantendo che sia adottato un approccio inclusivo e basato sui valori cosicché che il Global Gateway possa raggiungere i suoi obiettivi in linea con i suoi principi. La piattaforma è stata istituita come gruppo di lavoro del Forum politico sullo sviluppo. È una piattaforma auto-organizzata e si compone di:

  • una plenaria generale, composta attualmente da 57 membri e da un'ampia rappresentanza di organizzazioni della società civile e autorità locali, oltre che un massimo di 10 osservatori;
  • un gruppo direttivo composto da 15 membri, in rappresentanza di una pluralità di organizzazioni della società civile e autorità locali, nominati per guidare e dirigere i lavori per un periodo di mandato. Fungerà da collegamento tra la piattaforma e la Commissione europea;
  • una piattaforma, che può sviluppare in qualsiasi momento sessioni tematiche/gruppi di lavoro (ad hoc o periodici) incentrati su specifici settori di partenariato della strategia Global Gateway e/o su questioni trasversali.

Infine, le delegazioni dell'UE, le ambasciate degli Stati membri e gli uffici dei progetti contribuiscono a coordinare e attuare i progetti Global Gateway e le iniziative Team Europa.

Team Europe

L'approccio “Team Europe” è una formula utilizzata in sede di Unione Europea per intendere un’azione collettiva e coordinata di tutti gli Stati membri. È stata sviluppata con il proposito di mettere risorse e competenze a disposizione dell’UE nel suo complesso, per ottenere risultati comuni più efficaci rispetto a quelli che verrebbero ottenuti singolarmente.

L’approccio comprende l'Unione europea, i suoi Stati membri, incluse le rispettive agenzie esecutive e banche pubbliche di sviluppo, nonché la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

In principio, Team Europe è stato istituito per garantire una risposta coordinata e globale dell'UE e dei suoi Stati membri alla pandemia di COVID-19 e alle relative conseguenze. In seguito, si è affermato diventando rapidamente la spina dorsale dell’azione dell’Europa globale (il principale strumento finanziario per la cooperazione internazionale dell'UE dal 2021 al 2027) e della sua programmazione.

Priorità di investimento

Il Global Gateway vuole rafforzare i collegamenti interpersonali tra l'Europa e i suoi partner e, per questo, indirizza i propri investimenti a sostegno dei settori nei quali negli ultimi anni sono state evidenziate o si sono esacerbate carenze infrastrutturali.

Digitale

La pandemia di COVID-19 ha accentuato l'importanza dell'accesso a infrastrutture e tecnologie digitali sicure e affidabili, sostenute da una regolamentazione adeguata.

In aggiunta, la trasformazione digitale è un importante motore dello sviluppo sostenibile e offre un grande potenziale per amplificare i benefici sociali ed economici in un gran numero di settori. Tuttavia, gli attuali tassi di digitalizzazione sono molto diseguali: più di 3 miliardi di persone non sono connesse digitalmente, tra cui molte donne. In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la digitalizzazione può favorire una migliore istruzione, ridurre le disuguaglianze, stimolare la crescita economica, la ricerca e l'innovazione e sostenere una migliore governance.

L'UE collabora con i paesi partner per installare reti e infrastrutture digitali quali cavi in fibra ottica sottomarini e terrestri, sistemi spaziali di comunicazione sicuri e infrastrutture cloud e di dati, che congiuntamente forniscono una base per lo scambio di dati, la cooperazione in materia di calcolo ad alte prestazioni, l'intelligenza artificiale (IA) e l'osservazione della Terra. Privilegiando le regioni, i paesi e le popolazioni meno serviti, con l'obiettivo di colmare il divario digitale mondiale e rafforzare le connessioni digitali sicure e affidabili tra l'Europa e il mondo. L'Unione punta alla riduzione al minimo dell'impronta ambientale dell'infrastruttura digitale, promuovendo centri di dati verdi e utilizzando cavi sottomarini dotati di sensori per il monitoraggio degli oceani.

Clima ed energia

Un accesso affidabile e a prezzi contenuti all'energia e alle materie prime è un prerequisito per il funzionamento delle economie e per la competitività delle industrie. Il settore dell'energia rappresenta altresì oltre il 70% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra e la sua transizione verso un'energia più pulita svolgerà un ruolo fondamentale nell'evitare gli effetti distruttivi dei cambiamenti climatici.

Le ripercussioni dei cambiamenti climatici e del degrado della biodiversità incidono in modo sproporzionato sulle persone più povere e vulnerabili del mondo, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Investire tanto nella resilienza ai cambiamenti climatici quanto nella loro mitigazione in tali paesi non è soltanto una necessità in termini di alimentazione, sanità, sicurezza umana e protezione dagli effetti dei cambiamenti climatici, ma rappresenta anche una grande opportunità economica. Per far sì che tali investimenti facciano davvero la differenza, le infrastrutture devono essere progettate in maniera tale da fronteggiare i rischi attuali e le minacce future ed essere costruite secondo norme che stimoleranno emissioni basse o nulle e resisteranno all'impatto che avranno.

Trasporti

Il Global Gateway promuove investimenti infrastrutturali a livello mondiale che creino reti di trasporto sostenibili, intelligenti, resilienti, inclusive e sicure per tutti i modi di trasporto, e le riunirà in un sistema multimodale.

L’obiettivo europeo entro il 2030 risiede nell’integrazione delle reti di trasporto multimodali africane ed europee in linea con i quadri regionali e continentali e, successivamente, nell’adattamento di queste reti al potenziale economico di un'area di libero scambio continentale africana. I corridoi strategici UE-Africa vogliono creare corridoi di trasporto strategici, sostenibili e sicuri e sostenere catene del valore, servizi e posti di lavoro a beneficio delle industrie sia in Africa che in Europa.

Sanità

La pandemia ha messo in evidenza le debolezze dei sistemi di assistenza sanitaria e la fragilità delle catene di approvvigionamento di prodotti farmaceutici. Ha inoltre evidenziato l'ampio divario tra le capacità di fabbricazione di prodotti medici in tutto il mondo. L'Africa, ad esempio, continua a importare il 99 % dei suoi vaccini. Tuttavia, le questioni sanitarie si estendono ben oltre la pandemia.

Il Global Gateway vuole dare priorità alla sicurezza delle catene di approvvigionamento farmaceutico e allo sviluppo della produzione locale, nel raggiungimento dell’autonomia nella produzione dei vaccini in ogni continente. Pertanto, l'UE è impegnata a prevenire future emergenze sanitarie rafforzando le capacità in tutto il mondo.

Pertanto, il Global Gateway faciliterà anche gli investimenti nelle infrastrutture e nel contesto normativo per la produzione locale di farmaci e tecnologie mediche. Ciò contribuirà a integrare i mercati frammentati e a promuovere la ricerca e l'innovazione transfrontaliera nel settore sanitario, per sconfiggere malattie come la COVID-19, la malaria, la febbre gialla, la tubercolosi o l'HIV/AIDS.

Istruzione e ricerca

L'istruzione è fondamentale per creare società eque e inclusive e per garantire il successo economico a lungo termine di queste ultime. I bilanci per l'istruzione nei paesi in via di sviluppo sono spesso insufficienti, mentre il numero di studenti è in crescita.

L'UE investirà in un'istruzione di qualità, compresa l'istruzione digitale, con una prospettiva di apprendimento permanente, prestando particolare attenzione all'inclusione delle ragazze e delle donne e di altri gruppi vulnerabili che spesso registrano un tasso di frequenza scolastica più basso. I progetti sono volti alla collaborazione con i paesi partner per trasformare i propri sistemi di istruzione e a colmare le lacune in materia di insegnamento, formazione e apprendimento a tutti i livelli.

Viene data centralità anche alla mobilità di studenti, personale, insegnanti e tirocinanti e rafforzeremo le reti e l'apprendimento tra pari tra gli istituti di istruzione superiore. Attraverso progetti come il programma Erasmus+ esteso, che offre tali opportunità a persone provenienti da tutto il mondo.

L'UE sta inoltre collaborando con i paesi partner per rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e innovazione. Orizzonte Europa rappresenta il più grande programma multilaterale di ricerca e innovazione finanziato con fondi pubblici al mondo, offre ai ricercatori e agli innovatori al di fuori dell'Europa l'opportunità di partecipare ad azioni collaborative di ricerca e innovazione finanziate dall'UE. 

La cooperazione rafforzata in materia di tecnologie spaziali e applicazioni spaziali nell'ambito di Copernicus dell'UE e i programmi Galileo/EGNOS contribuiscono a sostenere gli sforzi globali di adattamento ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi, a contrastare l'inquinamento, a proteggere le persone, l'ambiente e la biodiversità, a promuovere la governance degli oceani e a garantire sistemi agroalimentari sostenibili.

Progetti

La strategia del Global Gateway ha una portata globale e si adatta alle esigenze e agli interessi strategici delle diverse regioni. Per questo, le iniziative si articolano in progetti sviluppati a livello regionale o nazionale.

Attualmente sono in corso 264 progetti internazionali, che si sviluppano nei suddetti cinque ambiti di partnership. I progetti comprendono 105 paesi, nelle seguenti aree regionali:

  • l’America e i Caraibi;
  • l’Asia e il Pacifico;
  • i Paesi e i territori oltreoceano;
  • l’Africa subsahariana.

Fondi di finanziamento

Il Global Gateway poggerà su strumenti di riduzione dei rischi, quali garanzie e finanziamenti misti, combinati con strumenti operativi quali l'assistenza tecnica, il dialogo politico ed economico, gli accordi commerciali e di investimento e la normazione.

Nello specifico, la strategia Global Gateway si avvale dei nuovi strumenti finanziari del quadro finanziario pluriennale dell'UE 2021-2027, in particolare:

  • lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI - Europa globale);
  • lo strumento di assistenza preadesione (IPA) III;
  • la parte digitale e internazionale del meccanismo per collegare l'Europa (MCE), la quale sostiene gli investimenti dedicati a infrastrutture ad alte prestazioni sicure, protette e sostenibili;
  • Interreg, programma di cooperazione internazionale, cofinanziato dall’UE, volto a ridurre le disparità in tutte le regioni europee relative ai livelli di sviluppo, crescita e qualità della vita;
  • InvestEU, programma che promuove investimenti sostenibili, innovazione e la creazione di posti di lavoro in Europa.
  • Orizzonte Europa, il programma dell'UE per la ricerca e l'innovazione.

Entrando nel merito, l'UE e i suoi Stati membri mobiliteranno fino a 300 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo di infrastrutture nel periodo 2021-2027.

Tale importo comprende fino a 135 miliardi di euro di investimenti resi possibili dall'UE e 145 miliardi di euro di volumi di investimento pianificati da istituzioni europee nei settori della finanza e del finanziamento dello sviluppo, integrati da sovvenzioni. Per di più il programma InvestEU mira ad attivare oltre 372 miliardi di euro di investimenti privati in settori prioritari della politica dell'UE.

L'UE prevede inoltre di aumentare la spesa di bilancio destinata alle infrastrutture nei paesi terzi. Tra il 2014 e il 2020 ha investito il 14 % del suo bilancio esterno (9,62 miliardi di EUR) in progetti relativi alla connettività. Nel quadro del ciclo di bilancio 2021-2027, tale importo è aumentato in modo significativo attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale (NDICI-Europa globale).

Inoltre il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+), nuovo strumento dell’Unione per la condivisione dei rischi nel periodo 2021-2027,  offrirà 53 miliardi di euro in garanzie e, secondo le previsioni, mobiliterà fino a 232 miliardi di euro di investimenti sostenibili. Ulteriori finanziamenti verranno inoltre erogati sotto forma di sovvenzioni alle istituzioni nel settore del finanziamento dello sviluppo, che le combineranno con i prestiti (finanziamento misto). Le garanzie fornite saranno utilizzate per attività di riduzione dei rischi e per mobilitare gli investimenti privati, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e altre istituzioni finanziarie europee tra cui, ad esempio, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

Infine, l'UE sosterrà i paesi partner anche aiutandoli a sviluppare ed espandere i loro mercati delle obbligazioni verdi, ossia strumenti di finanziamento nell'ambito dei quali l'emittente si impegna a utilizzare i proventi per finanziare progetti che promuovono l'ambiente e la sostenibilità. Nello specifico circa 232 miliardi di euro saranno destinati a investimenti sostenibili.

In aggiunta al proprio insieme di strumenti finanziari, l'UE sta valutando la possibilità di istituire uno strumento europeo per il credito all'esportazione, armonizzare gli accordi attualmente esistenti a livello di Stati membri e di aumentare la competitività dell'UE in questo settore. Tale strumento contribuirebbe a garantire maggiore parità di condizioni per le imprese dell'UE nei mercati dei paesi terzi, dove si trovano sempre più a dover competere con concorrenti di paesi terzi.

Infine si segnala che l'UE intende utilizzare suddetti strumenti anche al fine di attirare investimenti di qualità nei paesi partner. Tuttavia ciò richiederà un impegno su diversi fronti:

  • rafforzare la mobilitazione di risorse nazionali, la gestione delle finanze pubbliche, del debito e della sua sostenibilità;
  • agevolare le riforme nei paesi partner per istituire quadri normativi trasparenti, non discriminatori e sostenibili allineati alle norme internazionali;
  • promuovere la finanza sostenibile;
  • migliorare la capacità dei paesi partner di sviluppare piani infrastrutturali e costituire riserve credibili di progetti in linea con le strategie e le esigenze di sviluppo nazionali;
  • incoraggiare il rispetto delle norme internazionali per la spesa in infrastrutture;
  • partecipare attivamente ai lavori degli organismi internazionali di normazione competenti.