Legislatura 19ª - Dossier n. 119 DE

LE COMPETENZE DI Jozef SÍKELA (Repubblica Ceca)

Josef Síkela, di nazionalità ceca, è Commissario per i partenariati internazionali(1) .

Il Commissario – che opererà sotto la guida dell’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, avrà in base alla lettera di incarico, le seguenti responsabilità:

  • sviluppare la strategia Global Gateway (da start-up a scale-up) a sostegno della connettività e degli investimenti a livello mondiale fino al 2027 e oltre, garantendo che i partenariati e gli investimenti in tale contesto siano sviluppati in sinergia con le nuove partnership per il commercio e gli investimenti ‘puliti’, al fine di assicurare la fornitura di materie prime, energia pulita e tecnologie pulite da tutto il mondo;
  • accrescere l’approccio “Team Europe, mobilitando risorse dagli Stati membri, dalle banche pubbliche e dagli istituti di finanziamento allo sviluppo;
  • rafforzare la trasparenza e la comunicazione, nonché il dialogo con le parti interessate nell’UE e nei paesi partner;
  • portare avanti l’impegno dell’UE in accordi di partenariato volti a una transizione giusta e supportare gli impegni dei paesi partner nella decarbonizzazione del settore energetico;
  • creare partenariati globali con un approccio integrato, che comprenda politiche economiche, umanitarie, per lo sviluppo, per la pace e per la sicurezza;
  • promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile;
  • rafforzare i partenariati con l’Africa, con l’Asia centrale e con la regione indo pacifica;
  • approfondire la cooperazione fra l’UE e l’America latina e i Caraibi;
  • favorire un approccio differenziato nei confronti dei paesi meno sviluppati e dei paesi a medio reddito;
  • garantire che l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile siano una priorità assoluta nella cooperazione internazionale e nelle politiche per lo sviluppo;
  • sostenere l’Alta rappresentante nel ruolo guida dell’UE nella riforma del sistema internazionale, promuovendo un multilateralismo effettivo.

1) Una panoramica della composizione della Commissione europea 2024-2029, con il dettaglio delle deleghe assegnate a ciascun Commissario, è contenuto nel Dossier “La Commissione europea 2024-2025”, n.102/DE, gennaio 2025, curato dai servizi di documentazione di Camera e Senato.

Recenti attività del Commissario

In occasione della visita della Commissione europea al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è stata annunciata l'assegnazione all'Ucraina di 37 milioni di euro dallo Strumento dell'UE per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (INSC). Il finanziamento sarà in gran parte erogato attraverso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) per sostenere, in particolare, gli sforzi critici per riparare i danni alla struttura di protezione di Chernobyl (Nuovo Confinamento Sicuro) causati da un attacco di droni russi del 14 febbraio 2025.

Si segnala che l’Unione europea collabora con il Paese Ucraino sin dal 1991, e ha anche sostenuto economicamente la costruzione di suddetto progetto “nuovo confinamento sicuro”. L’UE, inoltre, sosterrà l'inizio dello smantellamento delle strutture instabili, rafforzando l'impegno dell'Ucraina per la sicurezza e il recupero del nucleare.

Il commissario Síkela ha dichiarato che tale ammontare sarà destinato all’Ucraina al fine di permettere al Paese di riparare i danni causati alla struttura di protezione di Chernobyl da uno degli attacchi russi nonché di contribuire alla realizzazione altri progetti chiave legati alla sicurezza nucleare.

L’11 febbraio 2025, Jozef Síkela ha partecipato all’incontro informale dei ministri sullo sviluppo ospitato dalla presidenza polacca del Consiglio UE e, in tale occasione, ha annunciato il suo piano per rilanciare e rafforzare la strategia Global Gateway.

Il Commissario ha esposto come la cooperazione internazionale e il Global Gateway dell'UE si adatteranno ai diversi contesti e Paesi partner. In particolarmente, ha presentato il caso dei partenariati globali con la Mauritania, con azioni che riguardano il settore umanitario, la resilienza e alla sicurezza, agli investimenti che contribuiscono alla crescita economica.

I ministri dell'Unione Europea hanno enfatizzato che, in un contesto internazionale sempre più interconnesso, le Nazioni sono alla ricerca di partner stabili e affidabili, e l'Unione Europea possiede rilevanti capacità da offrire in tal senso. Tuttavia, è stato riconosciuto che i finanziamenti pubblici non sono sufficienti per soddisfare le crescenti esigenze di finanziamento per lo sviluppo. Pertanto, si ritiene essenziale coinvolgere il settore privato dell'UE e sviluppare soluzioni finanziarie innovative. Tale questione sarà oggetto di discussione durante la quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo (FfD4), che avrà luogo a giugno a Siviglia.

Inoltre, è stato evidenziato il ruolo cruciale della Banca europea per gli investimenti (BEI) nel finanziamento dello sviluppo.

Infine, il Commissario Síkela ha insistito sull'importanza di rafforzare i partenariati internazionali dell'Europa e di fare in modo che la strategia Global Gateway diventi una parte centrale della politica esterna dell'UE, specialmente in un contesto geopolitico competitivo.


La strategia “Global gateway”

Il Global Gateway è la nuova strategia europea, varata nel 2021, volta a promuovere collegamenti intelligenti, puliti e sicuri nei settori del digitale, dell'energia e dei trasporti e a rafforzare i sistemi della sanità, dell'istruzione e della ricerca in tutto il mondo.

La pandemia COVID-19 ha messo in luce la necessità di sviluppare un’infrastruttura globale resiliente. Inoltre, il panorama globale sempre più complesso ha messo in evidenza l'interesse vitale dell'UE nel garantire che le connessioni e le reti globali si sviluppino in linea con i valori democratici e gli standard elevati, assicurando parità di condizioni, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo sostenibile nei nostri paesi partner, in piena conformità con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l'Accordo di Parigi.

Secondo le stime del G20, il deficit globale degli investimenti infrastrutturali raggiungerà i 13.000 miliardi di euro entro il 2040. Colmare il divario infrastrutturale mondiale e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) relativi alle infrastrutture nei paesi partner, rimanendo al contempo sulla buona strada per limitare il cambiamento climatico e il degrado ambientale, richiederà un investimento stimato di 1.300 miliardi di euro all'anno.

Con il Global Gateway, l'UE, in un approccio Team Europe, intende offrire un contributo nello sviluppo di infrastrutture digitali, climatiche, energetiche e di trasporto sostenibili e di alta qualità e nel rafforzamento di sistemi sanitari, educativi e di ricerca in tutto il mondo. Tenendo conto delle loro esigenze e degli interessi dell'UE stessa, si prevedono investimenti in progetti con standard elevati, buona governance e trasparenza, garantendo al contempo la sostenibilità finanziaria.

Valori fondanti

Il Global Gateway convoglierà la spesa dell'UE a favore dello sviluppo di infrastrutture a livello mondiale nel rispetto dei seguenti principi fondamentali:

  • Valori democratici e standard elevati: rispettare lo Stato di diritto, difendere standard elevati in materia di diritti umani, sociali e del lavoro. Significa, inoltre, selezionare investimenti sostenibili per le popolazioni, l'ambiente e le economie locali e adottare un approccio etico affinché i progetti infrastrutturali non creino un indebitamento insostenibile o dipendenze indesiderate.
  • Buona governance e trasparenza: la garanzia di un accesso aperto agli appalti pubblici, di parità di condizioni per gli investimenti e della valutazione nell’efficacia dei progetti. Si prevedono consultazioni pubbliche con i soggetti interessati, ossia comunità, imprese e partner locali, per un adeguato coinvolgimento della società civile. Infine, i progetti dovranno garantire un accesso equo e a prezzi contenuti ai servizi e ai benefici che forniranno, in particolare per le donne, le ragazze e le persone che rischiano di essere svantaggiate o escluse.
  • Partenariati paritari: i progetti infrastrutturali si baseranno sulle esigenze e sulle opportunità individuate per le economie e comunità locali, nonché sugli interessi strategici dell'UE. Si prevede di sviluppare i partenariati su un piano di parità e garantire che la pianificazione dei progetti tenga conto della capacità dei paesi ospitanti di gestire e mantenere l'infrastruttura in modo sostenibile.
  • Verde e pulito: l’azione europea prevede la promozione della neutralità climatica e dello sviluppo sostenibile. Gli investimenti saranno indirizzati verso infrastrutture pulite, resistenti ai cambiamenti climatici e in linea con percorsi che permettano di giungere all'azzeramento delle emissioni nette, nel rispetto del Green Deal europeo.
  • Incentrato sulla sicurezza: come base per la resilienza dell'economia mondiale e delle catene di approvvigionamento, siano esse digitali, sanitarie, dei trasporti o dell'energia. I progetti investiranno in infrastrutture per eliminare le vulnerabilità, fornire connettività affidabile e sviluppare capacità a fronte di sfide naturali o provocate dall'uomo, a minacce fisiche, informatiche o ibride nonché alla coercizione economica per finalità geopolitiche.
  • Catalizzare gli investimenti del settore privato: avvalendosi del vantaggio competitivo dell’industria europea, si prevede di mobilitare le risorse dell'UE, dei suoi Stati membri, delle istituzioni finanziare e delle finanze pubbliche multilaterali per attirare capitali privati.

Governance

I progetti Global Gateway sono sviluppati e realizzati in maniera congiunta da Team Europa, che riunisce le istituzioni dell'UE, gli Stati membri e le istituzioni finanziarie europee che operano nei paesi partner.

Alla guida del Global Gateway vi sono:

  • la presidente della Commissione europea,
  • l'Alto rappresentante/vicepresidente della Commissione europea,
  • i commissari competenti.

Ad essi si aggiunge anche il comitato Global Gateway che fornisce orientamenti strategici sia per il Global Gateway stesso che per lo sviluppo di iniziative Team Europa.

Il gruppo consultivo per le imprese sul Global Gateway (BAG) garantisce il coinvolgimento del settore privato, riceve contributi dalle imprese e condivide le conoscenze per massimizzare l'impatto e l'efficacia degli investimenti. Il BAG è un gruppo informale di esperti della Commissione europea istituito nel settembre 2023 per sostenere la piena mobilitazione del settore privato e massimizzare l'impatto e l'efficacia degli investimenti del Global Gateway.

Il gruppo è composto da:

  • 59 membri – rappresentati da organizzazioni del settore privato dell'UE (incluse associazioni commerciali e imprenditoriali dell'Unione, nonché reti di imprese consolidate);
  • 10 osservatori – dunque le istituzioni finanziarie europee, come, ad esempio, le istituzioni finanziarie per lo sviluppo e le agenzie per il credito all'esportazione.

I membri del gruppo sono stati nominati dai direttori generali della direzione generale dei Partenariati internazionali (DG INTPA) e della direzione generale della Politica di vicinato e dei negoziati di allargamento (DG NEAR), previa consultazione dei servizi associati della Commissione.

Per quanto concerne la società civile e le autorità locali, essi, integrando le consultazioni a livello locale, si impegnano attraverso una piattaforma consultiva per la società civile e le autorità locali (GG CSO/LA Platform), garantendo che sia adottato un approccio inclusivo e basato sui valori cosicché che il Global Gateway possa raggiungere i suoi obiettivi in linea con i suoi principi. La piattaforma è stata istituita come gruppo di lavoro del Forum politico sullo sviluppo. È una piattaforma auto-organizzata e si compone di:

  • una plenaria generale, composta attualmente da 57 membri e da un'ampia rappresentanza di organizzazioni della società civile e autorità locali, oltre che un massimo di 10 osservatori;
  • un gruppo direttivo composto da 15 membri, in rappresentanza di una pluralità di organizzazioni della società civile e autorità locali, nominati per guidare e dirigere i lavori per un periodo di mandato. Fungerà da collegamento tra la piattaforma e la Commissione europea;
  • una piattaforma, che può sviluppare in qualsiasi momento sessioni tematiche/gruppi di lavoro (ad hoc o periodici) incentrati su specifici settori di partenariato della strategia Global Gateway e/o su questioni trasversali.

Infine, le delegazioni dell'UE, le ambasciate degli Stati membri e gli uffici dei progetti contribuiscono a coordinare e attuare i progetti Global Gateway e le iniziative Team Europa.

Team Europe

L'approccio “Team Europe” è una formula utilizzata in sede di Unione Europea per intendere un’azione collettiva e coordinata di tutti gli Stati membri. È stata sviluppata con il proposito di mettere risorse e competenze a disposizione dell’UE nel suo complesso, per ottenere risultati comuni più efficaci rispetto a quelli che verrebbero ottenuti singolarmente.

L’approccio comprende l'Unione europea, i suoi Stati membri, incluse le rispettive agenzie esecutive e banche pubbliche di sviluppo, nonché la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

In principio, Team Europe è stato istituito per garantire una risposta coordinata e globale dell'UE e dei suoi Stati membri alla pandemia di COVID-19 e alle relative conseguenze. In seguito, si è affermato diventando rapidamente la spina dorsale dell’azione dell’Europa globale (il principale strumento finanziario per la cooperazione internazionale dell'UE dal 2021 al 2027) e della sua programmazione.

Priorità di investimento

Il Global Gateway vuole rafforzare i collegamenti interpersonali tra l'Europa e i suoi partner e, per questo, indirizza i propri investimenti a sostegno dei settori nei quali negli ultimi anni sono state evidenziate o si sono esacerbate carenze infrastrutturali.

Digitale

La pandemia di COVID-19 ha accentuato l'importanza dell'accesso a infrastrutture e tecnologie digitali sicure e affidabili, sostenute da una regolamentazione adeguata.

In aggiunta, la trasformazione digitale è un importante motore dello sviluppo sostenibile e offre un grande potenziale per amplificare i benefici sociali ed economici in un gran numero di settori. Tuttavia, gli attuali tassi di digitalizzazione sono molto diseguali: più di 3 miliardi di persone non sono connesse digitalmente, tra cui molte donne. In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la digitalizzazione può favorire una migliore istruzione, ridurre le disuguaglianze, stimolare la crescita economica, la ricerca e l'innovazione e sostenere una migliore governance.

L'UE collabora con i paesi partner per installare reti e infrastrutture digitali quali cavi in fibra ottica sottomarini e terrestri, sistemi spaziali di comunicazione sicuri e infrastrutture cloud e di dati, che congiuntamente forniscono una base per lo scambio di dati, la cooperazione in materia di calcolo ad alte prestazioni, l'intelligenza artificiale (IA) e l'osservazione della Terra. Privilegiando le regioni, i paesi e le popolazioni meno serviti, con l'obiettivo di colmare il divario digitale mondiale e rafforzare le connessioni digitali sicure e affidabili tra l'Europa e il mondo. L'Unione punta alla riduzione al minimo dell'impronta ambientale dell'infrastruttura digitale, promuovendo centri di dati verdi e utilizzando cavi sottomarini dotati di sensori per il monitoraggio degli oceani.

Clima ed energia

Un accesso affidabile e a prezzi contenuti all'energia e alle materie prime è un prerequisito per il funzionamento delle economie e per la competitività delle industrie. Il settore dell'energia rappresenta altresì oltre il 70% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra e la sua transizione verso un'energia più pulita svolgerà un ruolo fondamentale nell'evitare gli effetti distruttivi dei cambiamenti climatici.

Le ripercussioni dei cambiamenti climatici e del degrado della biodiversità incidono in modo sproporzionato sulle persone più povere e vulnerabili del mondo, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Investire tanto nella resilienza ai cambiamenti climatici quanto nella loro mitigazione in tali paesi non è soltanto una necessità in termini di alimentazione, sanità, sicurezza umana e protezione dagli effetti dei cambiamenti climatici, ma rappresenta anche una grande opportunità economica. Per far sì che tali investimenti facciano davvero la differenza, le infrastrutture devono essere progettate in maniera tale da fronteggiare i rischi attuali e le minacce future ed essere costruite secondo norme che stimoleranno emissioni basse o nulle e resisteranno all'impatto che avranno.

Trasporti

Il Global Gateway promuove investimenti infrastrutturali a livello mondiale che creino reti di trasporto sostenibili, intelligenti, resilienti, inclusive e sicure per tutti i modi di trasporto, e le riunirà in un sistema multimodale.

L’obiettivo europeo entro il 2030 risiede nell’integrazione delle reti di trasporto multimodali africane ed europee in linea con i quadri regionali e continentali e, successivamente, nell’adattamento di queste reti al potenziale economico di un'area di libero scambio continentale africana. I corridoi strategici UE-Africa vogliono creare corridoi di trasporto strategici, sostenibili e sicuri e sostenere catene del valore, servizi e posti di lavoro a beneficio delle industrie sia in Africa che in Europa.

Sanità

La pandemia ha messo in evidenza le debolezze dei sistemi di assistenza sanitaria e la fragilità delle catene di approvvigionamento di prodotti farmaceutici. Ha inoltre evidenziato l'ampio divario tra le capacità di fabbricazione di prodotti medici in tutto il mondo. L'Africa, ad esempio, continua a importare il 99 % dei suoi vaccini. Tuttavia, le questioni sanitarie si estendono ben oltre la pandemia.

Il Global Gateway vuole dare priorità alla sicurezza delle catene di approvvigionamento farmaceutico e allo sviluppo della produzione locale, nel raggiungimento dell’autonomia nella produzione dei vaccini in ogni continente. Pertanto, l'UE è impegnata a prevenire future emergenze sanitarie rafforzando le capacità in tutto il mondo.

Pertanto, il Global Gateway faciliterà anche gli investimenti nelle infrastrutture e nel contesto normativo per la produzione locale di farmaci e tecnologie mediche. Ciò contribuirà a integrare i mercati frammentati e a promuovere la ricerca e l'innovazione transfrontaliera nel settore sanitario, per sconfiggere malattie come la COVID-19, la malaria, la febbre gialla, la tubercolosi o l'HIV/AIDS.

Istruzione e ricerca

L'istruzione è fondamentale per creare società eque e inclusive e per garantire il successo economico a lungo termine di queste ultime. I bilanci per l'istruzione nei paesi in via di sviluppo sono spesso insufficienti, mentre il numero di studenti è in crescita.

L'UE investirà in un'istruzione di qualità, compresa l'istruzione digitale, con una prospettiva di apprendimento permanente, prestando particolare attenzione all'inclusione delle ragazze e delle donne e di altri gruppi vulnerabili che spesso registrano un tasso di frequenza scolastica più basso. I progetti sono volti alla collaborazione con i paesi partner per trasformare i propri sistemi di istruzione e a colmare le lacune in materia di insegnamento, formazione e apprendimento a tutti i livelli.

Viene data centralità anche alla mobilità di studenti, personale, insegnanti e tirocinanti e rafforzeremo le reti e l'apprendimento tra pari tra gli istituti di istruzione superiore. Attraverso progetti come il programma Erasmus+ esteso, che offre tali opportunità a persone provenienti da tutto il mondo.

L'UE sta inoltre collaborando con i paesi partner per rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e innovazione. Orizzonte Europa rappresenta il più grande programma multilaterale di ricerca e innovazione finanziato con fondi pubblici al mondo, offre ai ricercatori e agli innovatori al di fuori dell'Europa l'opportunità di partecipare ad azioni collaborative di ricerca e innovazione finanziate dall'UE. 

La cooperazione rafforzata in materia di tecnologie spaziali e applicazioni spaziali nell'ambito di Copernicus dell'UE e i programmi Galileo/EGNOS contribuiscono a sostenere gli sforzi globali di adattamento ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi, a contrastare l'inquinamento, a proteggere le persone, l'ambiente e la biodiversità, a promuovere la governance degli oceani e a garantire sistemi agroalimentari sostenibili.

Progetti

La strategia del Global Gateway ha una portata globale e si adatta alle esigenze e agli interessi strategici delle diverse regioni. Per questo, le iniziative si articolano in progetti sviluppati a livello regionale o nazionale.

Attualmente sono in corso 264 progetti internazionali, che si sviluppano nei suddetti cinque ambiti di partnership. I progetti comprendono 105 paesi, nelle seguenti aree regionali:

  • l’America e i Caraibi;
  • l’Asia e il Pacifico;
  • i Paesi e i territori oltreoceano;
  • l’Africa subsahariana.

Fondi di finanziamento

Il Global Gateway poggerà su strumenti di riduzione dei rischi, quali garanzie e finanziamenti misti, combinati con strumenti operativi quali l'assistenza tecnica, il dialogo politico ed economico, gli accordi commerciali e di investimento e la normazione.

Nello specifico, la strategia Global Gateway si avvale dei nuovi strumenti finanziari del quadro finanziario pluriennale dell'UE 2021-2027, in particolare:

  • lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI - Europa globale);
  • lo strumento di assistenza preadesione (IPA) III;
  • la parte digitale e internazionale del meccanismo per collegare l'Europa (MCE), la quale sostiene gli investimenti dedicati a infrastrutture ad alte prestazioni sicure, protette e sostenibili;
  • Interreg, programma di cooperazione internazionale, cofinanziato dall’UE, volto a ridurre le disparità in tutte le regioni europee relative ai livelli di sviluppo, crescita e qualità della vita;
  • InvestEU, programma che promuove investimenti sostenibili, innovazione e la creazione di posti di lavoro in Europa.
  • Orizzonte Europa, il programma dell'UE per la ricerca e l'innovazione.

Entrando nel merito, l'UE e i suoi Stati membri mobiliteranno fino a 300 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo di infrastrutture nel periodo 2021-2027.

Tale importo comprende fino a 135 miliardi di euro di investimenti resi possibili dall'UE e 145 miliardi di euro di volumi di investimento pianificati da istituzioni europee nei settori della finanza e del finanziamento dello sviluppo, integrati da sovvenzioni. Per di più il programma InvestEU mira ad attivare oltre 372 miliardi di euro di investimenti privati in settori prioritari della politica dell'UE.

L'UE prevede inoltre di aumentare la spesa di bilancio destinata alle infrastrutture nei paesi terzi. Tra il 2014 e il 2020 ha investito il 14 % del suo bilancio esterno (9,62 miliardi di EUR) in progetti relativi alla connettività. Nel quadro del ciclo di bilancio 2021-2027, tale importo è aumentato in modo significativo attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale (NDICI-Europa globale).

Inoltre il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+), nuovo strumento dell’Unione per la condivisione dei rischi nel periodo 2021-2027,  offrirà 53 miliardi di euro in garanzie e, secondo le previsioni, mobiliterà fino a 232 miliardi di euro di investimenti sostenibili. Ulteriori finanziamenti verranno inoltre erogati sotto forma di sovvenzioni alle istituzioni nel settore del finanziamento dello sviluppo, che le combineranno con i prestiti (finanziamento misto). Le garanzie fornite saranno utilizzate per attività di riduzione dei rischi e per mobilitare gli investimenti privati, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e altre istituzioni finanziarie europee tra cui, ad esempio, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

Infine, l'UE sosterrà i paesi partner anche aiutandoli a sviluppare ed espandere i loro mercati delle obbligazioni verdi, ossia strumenti di finanziamento nell'ambito dei quali l'emittente si impegna a utilizzare i proventi per finanziare progetti che promuovono l'ambiente e la sostenibilità. Nello specifico circa 232 miliardi di euro saranno destinati a investimenti sostenibili.

In aggiunta al proprio insieme di strumenti finanziari, l'UE sta valutando la possibilità di istituire uno strumento europeo per il credito all'esportazione, armonizzare gli accordi attualmente esistenti a livello di Stati membri e di aumentare la competitività dell'UE in questo settore. Tale strumento contribuirebbe a garantire maggiore parità di condizioni per le imprese dell'UE nei mercati dei paesi terzi, dove si trovano sempre più a dover competere con concorrenti di paesi terzi.

Infine si segnala che l'UE intende utilizzare suddetti strumenti anche al fine di attirare investimenti di qualità nei paesi partner. Tuttavia ciò richiederà un impegno su diversi fronti:

  • rafforzare la mobilitazione di risorse nazionali, la gestione delle finanze pubbliche, del debito e della sua sostenibilità;
  • agevolare le riforme nei paesi partner per istituire quadri normativi trasparenti, non discriminatori e sostenibili allineati alle norme internazionali;
  • promuovere la finanza sostenibile;
  • migliorare la capacità dei paesi partner di sviluppare piani infrastrutturali e costituire riserve credibili di progetti in linea con le strategie e le esigenze di sviluppo nazionali;
  • incoraggiare il rispetto delle norme internazionali per la spesa in infrastrutture;
  • partecipare attivamente ai lavori degli organismi internazionali di normazione competenti.


Il programma di lavoro 2025 e gli orientamenti politici della commissione 2024/2029

Il programma di lavoro della Commissione europea 2025 (2)

L’11 febbraio 2025 la Commissione europea ha adottato il proprio Programma di lavoro per l’anno 2025 (“Avanti insieme: un’Unione più coraggiosa, più semplice e più rapida”, COM(2025)45), all’interno del quale si preannuncia la presentazione di un nuovo patto per il Mediterraneo (iniziativa non legislativa, terzo trimestre 2025) per rafforzare la cooperazione regionale. Sarà incentrato su: investimenti sostenibili, stabilità economica, creazione di posti di lavoro, energia, gestione sostenibile delle risorse, connettività, sicurezza, migrazione e mobilità.

Il programma preannuncia altresì l’elaborazione un nuovo approccio strategico alla regione del Mar Nero per rafforzarne la stabilità e la resilienza (iniziativa non legislativa, secondo trimestre 2025).

L’UE avvierà i lavori per una nuova agenda strategica UE – India, volta a offrire un approccio globale per individuare i settori e le iniziative di interesse strategico comune.

Si preannuncia, infine, l’intenzione di far progredire il Global Gateway attraverso la mobilitazione di finanziamenti privati per investimenti sostenibili nei paesi partner, rafforzando la capacità di investimento strategico dell’UE e affrontando il problema della loro fragilità (su tema si veda infra).

Il programma di lavoro è, al momento della pubblicazione del presente Dossier, all’esame della Commissione “Politiche dell’Unione europea” del Senato della Repubblica.

Gli orientamenti politici 2024/2029

La missione del Commissario Sìkela si inscrive nelle priorità individuate dagli orientamenti politici della Commissione europea 2024-2029(3) .

In particolare, secondo la Presidente della Commissione:

  • la guerra di aggressione della Russia all'Ucraina fa parte di un attacco più ampio e sistematico all'Europa e pertanto il supporto all’Ucraina continuerà ad essere la massima priorità dell’UE;
  • la nuova politica estera dell’UE dovrà essere progettata tenendo conto del contesto globale, segnato da una serie di rivalità geostrategiche. La postura più aggressiva e la concorrenza economica sleale della Cina, la sua amicizia "senza limiti" con la Russia e le dinamiche della sua relazione con l'Europa riflettono un passaggio dalla cooperazione alla competizione;
  • si assiste a una militarizzazione di tutti i tipi di politiche, dall'energia alla migrazione e al clima. Complessivamente, l’ordine internazionale basato sulle regole si sta sfilacciando e le istituzioni globali sono diventate meno efficaci;
  • è fondamentale la collaborazione di Paesi partner e amici all'interno del G7 e oltre. In tale ambito sarà data anche priorità al rafforzamento delle relazioni con il Regno Unito su questioni di interesse comune, come energia, sicurezza, resilienza e contatti interpersonali.

2) Per maggiori dettagli su Programma di lavoro si rinvia al dossier “Il programma dell'Unione europea per il 2025”, n. 112/DE, marzo 2025, curato dai Servizi di documentazione di Camera e Senato.

3) Per maggiori dettagli si rinvia al Dossier, predisposto congiuntamente dai servizi di documentazione di Camera e Senato, “Gli Orientamenti politici per la Commissione europea 2024-2029”, n. 87/DE, luglio 2024.

L’allargamento come imperativo geopolitico

Gli orientamenti politici indicano l’allargamento dell’UE come un imperativo morale, politico e geostrategico.

L'adesione all'UE sarà sempre un processo basato sul merito e ogni candidato sarà valutato in base ai propri progressi verso il rispetto di tutti i criteri. Lo Stato di diritto e i valori fondamentali continueranno a essere i capisaldi della politica di allargamento dell'UE.

Sarà intensificato il supporto per preparare i Paesi candidati, in particolare utilizzando gli investimenti e le riforme nel Piano di crescita per i Balcani occidentali e lo Strumento per l'Ucraina, aiutandoli ad integrarsi in parti dell'acquis dell'UE e del mercato unico e ad acquisire familiarità con l'approccio dell’UE ai fondi.

Un approccio più strategico al vicinato

La priorità dell'allargamento dovrebbe essere accompagnata da un approccio al vicinato più ampio, in particolare al Mediterraneo.

L'Europa deve anche svolgere un ruolo attivo in Medio Oriente, nell'interesse di tutte le parti e per la stabilità della regione, continuando a prendere parte agli sforzi diplomatici per una risoluzione giusta e completa al conflitto in corso a Gaza, e lavorando per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un aumento significativo e sostenuto del flusso di assistenza umanitaria a Gaza.

Sulla base delle riforme concordate, gli orientamenti indicano l’intenzione di lavorare su un pacchetto di supporto pluriennale per l'Autorità Palestinese efficace nell’ambito di una strategia globale UE-Medio Oriente che dovrebbe concentrarsi sulla promozione della soluzione a due Stati e sul rafforzamento delle partnership con i principali portatori di interesse regionali.

Una nuova politica estera economica

Gli orientamenti indicano la necessità nell’attuale contesto geopolitico di una nuova politica estera economica che dovrà essere articolata in tre pilastri centrali:

1) la sicurezza economica;

2) il commercio;

3) gli investimenti nelle partnership.

Sotto il profilo della sicurezza economica, la Commissione darà priorità all’aumento della competitività interna e degli investimenti nella ricerca per tecnologie strategiche e a duplice uso.

Allo stesso tempo, l’UE dovrà essere più assertiva nel proteggere la sua economia da perdite di tecnologia chiave e da preoccupazioni per la sicurezza. Questo problema è particolarmente acuto nelle relazioni economiche e commerciali con Paesi che sono anche concorrenti strategici e rivali sistemici. Gli orientamenti indicano che l’approccio della Commissione si baserà sul principio del "ridurre i rischi senza dissociare". In tale ambito si annuncia che:

  • verrà completata la revisione del quadro di screening degli investimenti diretti esteri;
  • sarà promosso un approccio coordinato ai controlli sulle esportazioni;
  • verranno valutati i rischi derivanti dagli investimenti in uscita;
  • saranno sviluppati standard di sicurezza economica per le principali catene di fornitura con i partner del G7 e altri partner che condividono gli stessi principi.

Per quanto riguarda il secondo pilastro, quello relativo al commercio, gli orientamenti indicano le seguenti priorità:

  • verrà proseguito l’approfondimento dei rapporti di libero ed equo commercio in tutto il mondo, garantendo reciprocità e parità di condizioni;
  • saranno promosse una nuova gamma di partnership per il commercio e gli investimenti puliti e approfondite le relazioni su minerali e materie prime critiche, al fine di costruire catene di fornitura diversificate e resilienti;
  • la Commissione sosterrà il miglioramento del commercio basato su regole, anche attraverso la riforma e il rafforzamento dell'Organizzazione mondiale del commercio;
  • l’UE dovrà essere più ambiziosa nell'applicare gli accordi commerciali e utilizzare tutti gli strumenti di difesa commerciale.

Con riferimento al terzo pilatro, costituito dagli investimenti nelle partnership, si indica che:

  • verrà rafforzata l’iniziativa del Global Gateway (su cui si veda infra);
  • saranno promosse iniziative su aree di reciproco interesse con i Paesi e le economie dell'Indo-Pacifico, dell'Africa e dell'America Latina e dei Caraibi;
  • verrà approfondito l’impegno dell’UE nella regione dell'Indo-Pacifico, proponendo una nuova agenda strategica UE-India e rafforzando la cooperazione con l'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). Allo stesso modo, si coopererà con Giappone, Corea, Nuova Zelanda e Australia, per le sfide comuni nel campo informatico, spaziale e nella fornitura sicura di minerali e tecnologie essenziali. In tale ambito si indica la partecipazione dell’UE allo sforzo collettivo per impedire alla Cina di cambiare unilateralmente lo status quo a Taiwan;
  • verrà promosso un nuovo slancio nella partnership con l'Africa, in particolare promuovendo investimenti nei corridoi di trasporto, nei porti, nell’energia rinnovabile, nella produzione di idrogeno verde e nelle catene del valore delle materie prime e lavorando insieme all'Africa, per affrontare riforma delle istituzioni internazionali, l'impatto del cambiamento climatico, della demografia e della migrazione sul continente europeo.

Rimodellare il multilateralismo per il mondo di oggi

La Presidente von der Leyen ritiene che l'Europa debba svolgere un ruolo di primo piano nella riforma del sistema internazionale. Ciò a partire dal Summit delle Nazioni Unite per il futuro (New York, 22-23 settembre 2024) al fine di lavorare verso una rappresentanza più equa per tutte le regioni e affrontare le questioni legate allo sviluppo e al debito(4) .

Occorre inoltre adattare il sistema internazionale al mondo di oggi, in particolare sulle questioni digitali in cui sono necessarie forti garanzie e una nuova forma di governance e rispondere meglio alle preoccupazioni dei partner colpiti dalla legislazione europea, segnatamente quelle legate al Green Deal europeo, attraverso un approccio più sistematico per valutare l'impatto della legislazione europea sui Paesi extra-UE, fornendo a tali Paesi un supporto più mirato per aiutarli ad adattarsi e a trarre vantaggio dalla normativa dell’UE.


4) Per maggiori dettagli sugli esiti del Summit of the future si rinvia al briefing predisposto dal Parlamento europeo “Summit of the Future: Focusing on inter-generational responsibility in UN action”, settembre 2024.