Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01752

Atto n. 3-01752

Pubblicato il 12 marzo 2025, nella seduta n. 284
Svolto question time il 13 marzo 2025 nella seduta n. 285 dell'Assemblea

BERGESIO, MINASI, ROMEO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

un patrimonio infrastrutturale costituito da opere pubbliche moderne e connesse porta benefici concreti a tutta la collettività ed è strategico per lo sviluppo di una mobilità di merci e persone efficace ed efficiente, che possa sostenere la crescita a lungo termine di un territorio, incrementarne l’attrattività e consolidarne le capacità competitive;

la realizzazione dell’autostrada A33 Asti-Cuneo è fondamentale per l'intero nord Italia, trattandosi di un’arteria di collegamento di un'area ad alta densità produttiva ed abitativa con le principali arterie di traffico nazionale e con le direttrici internazionali verso la Francia;

il progetto di tale importante infrastruttura stradale, il cui iter ha subito varie vicissitudini e mutamenti, che hanno anche bloccato i lavori per dodici anni, con conseguenti ritardi che si sono accumulati, si articola in 2 tronchi di complessivi 90,15 chilometri, tra loro connessi da un tratto di 20 chilometri dell'autostrada A6 Torino-Savona, compreso tra gli svincoli di Marene e Massimini;

il primo tronco è stato completamente realizzato. Per quanto riguarda il secondo tronco, la congiuntura internazionale che ha determinato un aumento dei prezzi delle materie prime, unitamente alla complessità delle procedure autorizzative e alle croniche lentezze burocratiche, ha tardato l’avvio dei lavori relativi alla realizzazione dell’ultimo lotto 6 (Roddi-diga Enel) - stralcio “A”, che consentirà il collegamento da Alba a Cherasco e il completamento definitivo dell’opera;

l’autostrada in questione è una priorità per i territori interessati e per le attività produttive e il turismo delle comunità locali, che da anni versano in una condizione di sostanziale isolamento infrastrutturale; è il caso, in particolare, della provincia di Cuneo, considerata anche l'interruzione della viabilità sulla strada statale 20 del Colle di Tenda e i lavori di rifacimento dei ponti e viadotti sulla A6, che ne limitano il traffico. La città di Cuneo continua ad essere un capoluogo di provincia poco collegato dalla viabilità autostradale con il resto della pianura padana, come anche gran parte del territorio della “provincia Granda”,

si chiede di sapere quali siano le tempistiche previste per la realizzazione dell’ultimo lotto dell’autostrada Asti-Cuneo e quali ulteriori iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare, al fine di rendere più celeri i lavori di completamento di quest’opera strategica che porterà rilevanti benefici e ricadute socioeconomiche positive sul territorio.