Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01691
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Atto n. 3-01691
Pubblicato il 18 febbraio 2025, nella seduta n. 274
CASTELLONE, FLORIDIA Barbara - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -
Premesso che:
il recente dimensionamento scolastico sta determinando la soppressione di 627 autonomie scolastiche a partire dall’anno scolastico 2023/2024 e per i prossimi 4 anni scolastici (nell’anno 2023/2024 i dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi in servizio erano 7.936, nel 2026/2027 saranno 7.309), portando in molti casi alla creazione di maxi istituti con oltre 2.000-3.000 alunni e più di 300 docenti e personale ATA, aggravando la frammentazione organizzativa e riducendo l'efficienza del sistema educativo;
le reggenze scolastiche comportano un carico di lavoro insostenibile per i dirigenti scolastici, costretti a gestire più istituti senza poter garantire un'adeguata supervisione pedagogica e gestionale, con evidenti ricadute negative sulla qualità dell'insegnamento;
la carenza di dirigenti scolastici titolari sta determinando una situazione emergenziale, che mina la stabilità e l'efficacia della gestione scolastica, con il rischio concreto di un aumento della dispersione scolastica, specialmente nelle aree più svantaggiate;
la stessa problematica riguarda i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), costretti a operare su più istituti, con conseguente disorganizzazione amministrativa e aggravamento delle difficoltà burocratiche e contabili;
la reggenza scolastica non solo non garantisce la continuità gestionale e programmatica degli istituti scolastici, ma crea un clima di instabilità e incertezza, impedendo l'attuazione efficace di progetti educativi e penalizzando il rapporto con gli enti locali e l'organizzazione delle attività extracurricolari;
in molte aree del Paese, soprattutto nelle regioni meridionali, le distanze tra le scuole assegnate in reggenza rendono la gestione ancora più complessa, costringendo i dirigenti a spostamenti continui che ostacolano la presenza e il coordinamento operativo;
la riduzione delle autonomie scolastiche è stata incentivata tramite misure agevolative alle Regioni che hanno applicato il dimensionamento, senza valutare adeguatamente le difficoltà operative, con il risultato di un aumento delle criticità nel sistema scolastico;
il piano nazionale di ripresa e resilienza prevede misure per il miglioramento della qualità dell'istruzione e dell'organizzazione scolastica, che rischiano di essere completamente vanificate dall'attuale sistema di reggenze e accorpamenti eccessivi, che sviliscono l'autonomia e la qualità delle istituzioni scolastiche,
si chiede di sapere:
quali iniziative urgenti intenda assumere il Ministro in indirizzo per ridurre il numero delle reggenze scolastiche e garantire la stabilità e l'efficienza delle istituzioni scolastiche;
se intenda procedere con nuove immissioni in ruolo di dirigenti scolastici e DSGA per coprire le attuali carenze di organico e scongiurare il rischio di collasso organizzativo;
se ritenga opportuno modificare i criteri di dimensionamento scolastico al fine di evitare la creazione di mega istituti ingestibili, che penalizzano la qualità dell'istruzione e riducono l'accessibilità e l'equità del sistema scolastico;
quali misure intenda adottare per garantire la continuità didattica e gestionale negli istituti scolastici assegnati in reggenza, al fine di evitare interruzioni dannose per studenti, famiglie e personale scolastico;
se non ritenga necessario avviare un confronto con le Regioni per valutare soluzioni alternative alla riduzione delle autonomie scolastiche, garantendo il diritto degli studenti a un'istruzione di qualità e il buon funzionamento delle scuole, senza sacrificare la stabilità del personale e l'efficienza della gestione educativa.