Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01302
Azioni disponibili
Atto n. 3-01302
Pubblicato il 1° agosto 2024, nella seduta n. 214
ZAMBITO - Ai Ministri della difesa e dell'ambiente e della sicurezza energetica. -
Premesso che:
l’articolo 5, comma 3, del decreto-legge n. 89 del 2024, detto “DL infrastrutture”, introduce disposizioni volte a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione e assicurare il celere avvio dei lavori afferenti alla realizzazione del primo lotto funzionale della nuova sede dei reparti di eccellenza dell’Arma dei Carabinieri a Pisa, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 1831 del 2022;
l’intervento infrastrutturale per la realizzazione della sede del gruppo intervento speciale del primo reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania” e del centro cinofili, a Pisa, area Coltano, è stato individuato quale “opera destinata alla difesa nazionale”, cui si applicano le misure di semplificazione procedurale previste dall’art. 44 del decreto-legge n. 77 del 2021, dall’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2022;
l’opera è stata individuata, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 32 del 2019, tra gli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale, per la cui realizzazione o il cui completamento si è reso necessario procedere alla nomina di un commissario straordinario con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 1831 del 2022;
l’onere per il complessivo intervento è stato nuovamente stimato all’attualità in 520 milioni di euro, di cui 120 milioni per bonifica dell’ex reattore, con un piano di realizzazione di circa 10 anni. Attualmente è in via di completamento la redazione del documento di indirizzo alla progettazione;
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2022, tra le opere destinate alla difesa nazionale era stato inserito un intervento infrastrutturale per la realizzazione a Coltano di una base militare per antiterrorismo e azioni speciali, destinata al gruppo di intervento speciale, primo reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania” e centro cinofili. Il decreto prevedeva la realizzazione di una grande cittadella militare a Coltano, da costruire con 190 milioni di euro provenienti dal fondo per lo sviluppo e la coesione sociale. La zona allora individuata, demaniale, fa parte delle aree contigue al parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, equiparate per legge regionale al parco stesso per le materie paesaggistiche, urbanistiche e edilizie;
una fortissima opposizione al progetto di una base nel parco è stata dichiarata da associazioni ambientaliste, cittadini, partiti politici e movimenti;
nell’adunanza della comunità del parco dell’11 maggio 2022 veniva affermato che “indirizzo della comunità del parco è che il progetto debba essere valutato fuori dal territorio del parco”, come riportato nel verbale sottoscritto dal sindaco di Pisa, presidente della comunità, dal sindaco di Vecchiano e presidente della Provincia di Pisa, dal sindaco di San Giuliano Terme, dall’assessore per l’ambiente del Comune di Massarosa e dal presidente dell’ente parco regionale;
il 14 settembre 2023 il sindaco di Vecchiano e presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori aveva indirizzato al presidente della comunità del parco, sindaco di Pisa, una comunicazione ufficiale in cui evidenziava “che resta come punto fermo la posizione già espressa nelle sedi istituzionali di non occupare le aree interne al parco MSRM” ed evidenziava “ad oggi l'assenza di documenti progettuali su cui ragionare, al netto della breve illustrazione avvenuta a Roma lo scorso 6 settembre”, ribadendo la “disponibilità ad un confronto ragionato e informato (...) che però può essere costruito solo e soltanto dopo aver avuto la possibilità di prendere visione della documentazione progettuale comprensiva delle carte relative allo studio di prefattibilità tecnica” e concludendo con la richiesta “Considerato che il contenuto del verbale della riunione interministeriale non può essere ritenuto la base su cui costruire il parere della Comunità del Parco, chiedo il rinvio della seduta della comunità, in attesa di ricevere la documentazione progettuale, come già chiesta dal collega di San Giuliano Terme, e di avere il tempo necessario per una analisi della stessa.”. Il sindaco di San Giuliano Terme, con comunicazione ufficiale in data 13 ottobre 2023 chiedeva al direttore dell’ente parco la rettifica in autotutela della deliberazione adottata, ritenuta ambigua e finanche illegittima, evidenziando che “il provvedimento richiama l’illustrazione del verbale fatta dal Presidente senza tuttavia mai esporne, neppure in modo sintetico, i contenuti” e che “il provvedimento dispone di prendere atto del verbale, il cui contenuto come si è detto è del tutto omesso ed oscuro e, di seguito, di esprimere parere favorevole sull’ipotesi di rigenerazione della base del CISAM”;
sulla base di un’evidente contraddizione fra alcuni punti del verbale, del notevole aumento del costo ipotizzato per la realizzazione del progetto, passato dai 190 milioni inizialmente previsti ai 520 milioni di euro (di cui 120 milioni per bonifica dell’ex reattore), del dissenso espresso dalla Provincia di Pisa e dai Comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme e di una stima effettuata da alcune associazioni ambientaliste (sulla base della densità media di alberi per ettaro nei boschi di questo tipo e sulla base delle superfici che sembrerebbero interessate dagli abbattimenti, guardando la planimetria allegata al disegno di legge, per almeno 5 ettari), diffusa dalla stampa, che arriva ad ipotizzare l’abbattimento di oltre 10.000 alberi di alto fusto, è emerso nel territorio pisano un forte stato di preoccupazione per il reale impatto dell’opera;
il parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli è un'area protetta istituita dalla Regione Toscana nel 1979, è riserva UNESCO per la biodiversità, è un grande patrimonio naturale, ambientale e culturale sul quale ricade il vincolo paesaggistico di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio) e al piano di indirizzo territoriale della Regione con valenza di piano paesaggistico. L'area CISAM è, inoltre, ricompresa nel sito di interesse comunitario selva pisana, ai sensi delle direttive europee per la tutela degli habitat e della fauna;
il territorio di Pisa ospita numerose strutture militari e caserme, in buona parte sottoutilizzate e in aree in cui è consentito dagli strumenti di programmazione e regolamentazione urbanistica di procedere ad ampliamenti e rifunzionalizzazioni,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno adoperarsi nel più breve tempo possibile al fine di favorire l’interruzione dell’iter procedurale avviato e di individuare modalità alternative di realizzazione dell’opera, anche attraverso il riuso delle numerose strutture e aree già destinate alle attività del Ministero della difesa nella zona e comunque fuori dal territorio del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e riducendo al minimo l’impatto ambientale ed economico, in ragione della priorità politica della minimizzazione del consumo di suolo e della crisi sociale e della finanza pubblica da cui il Paese è investito;
se non ritengano altresì opportuno promuovere un confronto politico trasparente, informato e ragionato sulla proposta fatta o sulle eventuali ulteriori proposte, fornendo i necessari dettagli progettuali in tempi compatibili con le necessità del dibattito pubblico e dei processi deliberativi agli enti interessati e alla cittadinanza.