Legislatura 19ª - Dossier n. 100

Giurisdizioni nazionali e internazionali

Corte Costituzionale

La sentenza n. 7/2024 dichiara inammissibili o non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 3, comma 1, e 10 del decreto legislativo n. 23 del 2015 (Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge n. 183 del 2014, cd. “Jobs Act”), sollevate in riferimento a diversi articoli della Costituzione. In particolare, la Corte rigetta le questioni inerenti a un eccesso di delega in ordine all’ambito di applicazione del concetto di “licenziamento economico” e alla necessità che una tutela meramente indennitaria sia adeguata a proteggere in modo appropriato ed efficace il diritto al lavoro ai sensi del richiamo della legge delega alla Carta sociale europea. L’asserita adeguatezza ed efficacia della tutela indennitaria consente di superare anche l’ipotizzato contrasto con l’articolo 24 della CSE, “evocato non più sotto il profilo dell’eccesso di delega, ma ex se come parametro interposto”. La Corte non ravvisa altresì “alcun profilo di manifesta irragionevolezza o arbitrarietà del diverso trattamento sanzionatorio previsto per gli assunti prima e dopo il 7 marzo 2015” (la nuova normativa a tutele crescenti trova infatti applicazione soltanto in riferimento ai contratti stipulati successivamente a tale data), ricordando che analogo giudizio di rigetto era stato pronunciato con riferimento ai licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo rispetto al medesimo criterio di differenziazione ratione temporis, giudicata ragionevole. Anche rispetto agli artt. 4 e 35 Cost., la Corte ritiene legittima l’adozione della tutela indennitaria-risarcitoria in luogo di quella reale-reintegratoria, la cui scelta è rimessa alla discrezionalità del legislatore e che nel caso in esame si caratterizza per un apprezzabile grado di protezione per il lavoratore e di dissuasione per il datore di lavoro, contemperando il diritto al lavoro e la libertà d’impresa.

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Il Notiziario Economico Finanziario ha l'obiettivo di fornire un ulteriore servizio ai Senatori e alla collettività di soggetti interessati a seguire le materie e i temi oggetto dell'attività del Servizio del Bilancio del Senato della Repubblica.

Pubblicato di norma con cadenza mensile è organizzato in cinque sezioni con rimandi alla documentazione e alle fonti informative citate. In prima pagina viene riportato un quadro informativo con i principali indicatori economico-finanziari. La sezione "Servizio Bilancio" dà conto dei più recenti prodotti realizzati dal Servizio del Bilancio. La terza sezione elenca i principali documenti e comunicati pubblicati dalle "Istituzioni nazionali". La quarta sezione "Istituzioni comunitarie e internazionali" riporta una selezione dei documenti di maggiore interesse pubblicati dalle istituzioni comunitarie e dalle istituzioni internazionali (in particolare FMI e Ocse).

L'ultima sezione è dedicata agli approfondimenti con rimandi a pubblicazioni istituzionali e alle sentenze degli organi giurisdizionali nazionali e internazionali aventi riflessi di natura economico-finanziaria.

Il presente Notiziario raccoglie documenti e dati pubblicati nel periodo fra il 10/1/2024 e il 9/2/2024.