Legislatura 19ª - Dossier n. 1 3

Senato della RepubblicaXIX LEGISLATURA
N. 1/3
Nota su atti dell'Unione europea

Servizio studi

Il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza: le prossime tappe

La presente Nota(1) riassume lo stato attuale e le principali scadenze operative del prossimo futuro connesse all'erogazione dei fondi assegnati all'Italia a valere sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF) di cui al regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021(2) . A questo fine il primo paragrafo riassume la normativa europea in vigore e la sua attuazione in Italia; il secondo è dedicato all’erogazione dei finanziamenti; il terzo al progresso negli altri Paesi membri dell’Unione europea.

In questa edizione si dà conto, in particolare: dell’avvenuto pagamento della terza e della quarta rata; della richiesta di liquidazione della quinta rata; delle modifiche del Piano, anche collegate al capitolo REPowerEU, per effetto del quale il PNRR italiano ha aumentato il proprio valore, raggiungendo i 194,4 miliardi di euro: 122,6 miliardi di prestiti e 71,8 miliardi di sovvenzioni.

Si fa presente che sul sito della Commissione europea è pubblicata, e costantemente aggiornata, una panoramica (scoreboard) della progressiva attuazione dell'RRF e dei piani nazionali, con una specifica sezione dedicata all'attuazione nei singoli Stati membri.


1) La Nota è stata pubblicata per la prima volta durante la XVIII Legislatura e progressivamente aggiornata ad aprile (Nota UE n. 78), giugno (Nota UE n. 78/1), luglio (Nota UE n. 78/2) e settembre 2021 (Nota UE n. 78/3), quindi a gennaio (Nota UE n. 78/4) e luglio 2022 (Nota UE n. 78/5). È stata poi ripresa nella XIX Legislatura, nel 2022 (Nota UE n. 1 di ottobre e Nota UE n. 1/1 di dicembre) e nel 2023 (Nota UE n. 1 /2, aprile).

2) Per informazioni più dettagliate sul contenuto del regolamento, si rinvia alla Nota UE n. 67/1, pubblicata dal Servizio studi del Senato della Repubblica nel febbraio 2021.

Presentazione, valutazione e modifica del PNRR

L'Italia ha trasmesso il proprio Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNNR) alla Commissione europea il 30 aprile 2021(3) .

Il Piano italiano delinea un "pacchetto completo e coerente di riforme e investimenti" e comprende misure che si articolano intorno a tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. L'Italia ha richiesto il massimo delle risorse RRF inizialmente disponibili, pari a 191,5 miliardi di euro: 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti(4) .

Il 22 giugno 2021 la Commissione europea ha pubblicato la proposta di decisione di esecuzione del Consiglio relativa all'approvazione del PNRR dell'Italia (COM(2021) 344 e SWD(2021) 165). Approvata il 13 luglio 2021 dal Consiglio Ecofin (doc 10160/21), è corredata di un allegato che definisce in dettaglio obiettivi e traguardi precisi per ogni investimento e riforma. Al loro conseguimento è subordinata l'assegnazione delle risorse su base semestrale. Dopo la pubblicazione di tale decisione sono state concluse le convenzioni di sovvenzione e gli accordi di prestito.

Perché il pagamento abbia luogo è necessario, ai sensi del par. 3 dell'articolo 24 dell'RRF, che la Commissione europea valuti in via preliminare se obiettivi e traguardi siano stati effettivamente conseguiti "in maniera soddisfacente". Tale valutazione deve avere luogo "senza indebito ritardo e al più tardi entro due mesi dal ricevimento della richiesta".

Si ricorda che in caso di esito positivo, la Commissione trasmette le proprie conclusioni al Comitato economico e finanziario, organo consultivo composto da alti funzionari di amministrazioni e banche centrali nazionali (par. 4), e adotta "senza indebito ritardo" una decisione che autorizza l'erogazione dei fondi (par. 5). In caso di esito negativo, invece, il pagamento (totale o parziale) viene sospeso per riprendere solo dopo che siano state adottate le "misure necessarie per garantire un conseguimento soddisfacente dei traguardi e degli obiettivi" (par. 6, c. 2). In caso di inazione, entro sei mesi (articolo 24, par. 8) la Commissione potrebbe disporre la riduzione proporzionale dell'ammontare del contributo finanziario. In mancanza di progressi concreti, dopo 18 mesi è prevista la possibilità di risolvere il contratto e disimpegnare l'importo del contributo finanziario (par. 9). È assicurata agli Stati membri interessati la possibilità di presentare osservazioni. Il par. 10 dell'articolo 24 prevede infine che "in presenza di circostanze eccezionali l'adozione della decisione che autorizza l'erogazione del contributo finanziario (...) può essere rinviata fino a tre mesi"(5) .


3) La disciplina di presentazione e approvazione del Piano è illustrata in dettaglio nelle precedenti edizioni della presente Nota, elencate in nota 1. Per dettagli sul PNRR italiano si rinvia al Dossier dei Servizi di documentazione del Senato e della Camera (settembre 2022) e al sito Internet Italia domani. Si vedano anche il sito Internet della Commissione europea e le relazioni sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: nella XVIII Legislatura Doc CCLXIII, n. 1 del 24 dicembre 2021 e Doc CCLXIII, n. 2, aggiornato al 4 ottobre 2022; nella XIX Legislatura, Doc XIII, n. .1, aggiornato al 31 maggio 2023. Si segnala che sul sito Internet Italia domani è pubblicato, e progressivamente aggiornato, un prospetto dell’attuazione del Piano italiano.

4) Peraltro, a seguito di un ricalcolo delle sovvenzioni sulla base della crescita reale del PIL nel 2020 e di quella aggregata del 2020-2021, il totale delle sovvenzioni destinate all’Italia è stato aumentato di 140 milioni di euro (articolo 11, par. 2, del regolamento (UE) 2021/241). Inoltre, il valore del piano è ulteriormente aumentato con l’approvazione, nel dicembre 2023, del capitolo REPowerEU.

5) Per maggiori dettagli sulla cosiddetta procedura del freno d'emergenza si rinvia alla già citata Nota n. 1/2.

Modifica dei PNRR

Ai sensi dell’articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241 la modifica del PNRR può avere luogo solo nel caso in cui esso, “compresi i pertinenti traguardi e obiettivi, non può più essere realizzato, in tutto o in parte, dallo Stato membro interessato a causa di circostanze oggettive” (par. 1). In tal caso si dovrà presentare alla Commissione una richiesta motivata.

Ai sensi del par. 2 la Commissione, qualora ritenga che i motivi addotti siano validi, avvierà ex novo il processo di approvazione già seguito per il piano originario (presentazione di una proposta di decisione di esecuzione del Consiglio entro due mesi, salvo proroghe; adozione di una nuova decisione di esecuzione del Consiglio, di norma entro quattro settimane)(6) . Se ritenuta infondata, la richiesta sarebbe respinta entro due mesi, “dopo aver dato allo Stato membro interessato la possibilità di presentare (…) osservazioni entro (…) un mese” dalla comunicazione delle conclusioni della Commissione (articolo 21, par, 3, del regolamento (UE) 2021/241).

Ai sensi del regolamento (UE) 2023/435(7) , gli Stati membri hanno avuto la possibilità di aggiungere ai rispettivi PNRR un capitolo specifico dedicato al piano REPowerEU(8) – finalizzato a promuovere il risparmio di energia, la produzione di energia pulita e la diversificazione delle fonti di fornitura - da presentarsi insieme ad eventuali modifiche del PNRR medesimo. A questo fine sono state messe a disposizione ulteriori sovvenzioni per un ammontare di 20 miliardi, il 13,8 per cento dei quali (2,76 miliardi) per l’Italia.(9) .

Segue un prospetto delle modifiche del PNRR italiano(10) :

Tabella I – Modifiche al PNRR italiano

Data

Descrizione

Contenuto

Approvazione

11 luglio 2023

Traguardi e obiettivi relativi alla quarta richiesta di pagamento

Revisione mirata del Piano legata all'impossibilità di attuare le misure originarie a causa di circostanze oggettive, tra cui l'inflazione e le interruzioni della catena di approvvigionamento causate dalla guerra in l'Ucraina

Valutazione positiva della Commissione del 28 luglio 2023.

Decisione di esecuzione del Consiglio del 19 settembre 2023

7 agosto 2023

Modifica del piano che incide su 144 investi-menti e riforme e aggiunta di un capitolo RePower-EU

Misure relative a digitalizzazione, competitività, transizione ecologica, mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione, salute.

In particolare, il capitolo RePower-EU contiene misure volte a ridurre la domanda di energia, ad aumentare l’efficienza energetica, a creare e rafforzare le competenze necessarie per la transizione verde, nonché a promuovere il trasporto sostenibile

Valutazione positiva della Commissione del 24 novembre 2023.

Decisione di esecuzione del Consiglio dell’8 dicembre 2023.


2. Attuazione e progressiva erogazione dei finanziamenti

Una volta avviati i progetti e gli investimenti finanziati dall'RRF, l'articolo 24 del regolamento RRF prevede che gli Stati membri possano presentare due volte l'anno alla Commissione una richiesta di pagamento del contributo finanziario "debitamente motivata" (par. 2)(11) . La scadenza finale per il completamento di tutti i traguardi e obiettivi è fissata al 31 agosto 2026.

Alla data di pubblicazione della presente Nota sono stati erogati i seguenti finanziamenti:

Tabella II - Finanziamenti già erogati all’Italia a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Rata

Data

Sovvenzioni

Prestiti

Totale

Prefinanziamento

13/8/2021

8.954.466.787

15.938.235.352

24.892.702.139

1a rata

13/4/2022

10.000.000.000

11.000.000.000

21.000.000.000

2a rata

08/11/2022

10.000.000.000

11.000.000.000

21.000.000.000

3a rata

09/10/2023

10.000.000.000

8.500.000.000

18.500.000.000

4a rata

28/12/2023

2.000.000.000

14.500.000.000

16.500.000.000

Totale

40.954.466.787

60.938.235.352

101.892.702.139

La Tabella III riepiloga invece l’iter di approvazione dei pagamenti PNRR, ricostruendone i vari passaggi, dalla richiesta formulata dal Governo alla valutazione della Commissione e all’erogazione concreta dei pagamenti.

Tabella III - Erogazione dei pagamenti PNRR

Rata

Importo in euro

Contenuto

Valutazioni della Commissione europea

Pagamenti

13 agosto 2021,

24,9 miliardi

pre-finanziamento, per un importo pari al 13 per cento sia del contributo finanziario, sia del prestito(12)

8,9 miliardi a titolo di sovvenzioni e 15.938.235.352 euro a titolo di prestiti.

1a rata 30 dicembre 2021

21 miliardi

51 tra traguardi e obiettivi comprendenti riforme nei settori di giustizia, pubblica amministrazione, audit e controllo, istruzione, politiche attive del mercato del lavoro, digitale e turistico, nonché semplificazione della legislazione in aree come rifiuti, acqua e ferrovie

28 febbraio 2022. Il parere positivo è basato sulla circostanza che "le tappe fondamentali e gli obiettivi raggiunti dimostrano i progressi significativi compiuti nell'attuazione del piano italiano per la ripresa e la resilienza e il suo ampio programma di riforme".

13 aprile 2022 per un ammontare pari a 21 miliardi (10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti)

2a rata 29 giugno 2022

21 miliardi

45 tra traguardi e obiettivi per riforme nei settori, tra l'altro, di pubblica amministrazione, appalti pubblici, amministrazione fiscale, istruzione, sanità territoriale, nonché per investimenti in banda ultralarga e 5G, turismo e cultura, idrogeno, rigenerazio-ne urbana e digitalizzazione scuole

27 settembre 2022. La Commissione europea specifica che "le autorità italiane hanno fornito prove dettagliate e complete che dimostrano il conseguimento dei 45 traguardi e obiettivi"

8 novembre 2022 per 21 miliardi di euro (10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti)

3a rata, 30 dicembre 2022

19 miliardi

55 tra traguardi e obiettivi, relativi a riforme relative a concorrenza, giustizia, istruzione, lavoro sommerso e gestione dell'acqua, ma anche a investimenti in cybersecurity, rinnovabili, reti, ferrovie, ricerca, turismo, rigenerazione urbana e politiche sociali

28 luglio 2023.. La Commissione ha ritenuto che 39 traguardi e 15 obiettivi siano stati raggiunti in modo soddisfacente. Un obiettivo relativo al numero di nuovi posti negli alloggi per studenti non è, tuttavia, stato coperto dalla valutazione per volontà dello stesso Governo italiano, che ha chiesto di modificarlo e sostituirlo con una tappa relativa all'aggiudicazione dei contratti iniziali per la fornitura di nuovi posti negli alloggi per studenti, da aggiungere alla quarta richiesta di pagamento. L’importo relativo (519,5 milioni di euro di prestiti) è stato trasferito alla quarta rata.

Di comune accordo tra Commissione e Governo, la fase di valutazione è stata prolungata rispetto ai termini previsti dal regolamento RRF (cfr Comunicato del Dipartimento per le politiche europee)(13)

9 ottobre 2023 per 18,5 miliardi (10 miliardi di sovvenzioni e 8,5 miliardi di prestiti). Come già evidenziato, l’importo originario di 19 miliardi è stato decurtato di 519,5 milioni per la cancellazione dell'obiettivo sui nuovi alloggi per studenti: tale importo è stato collegato ad un nuovo traguardo(14)

4a rata, 22 settembre 2023

16,5 miliardi

21 traguardi e sette obiettivi per riforme nei settori di: inclusione sociale, appalti pubblici, attuazione di riforme già adottate in materia di giustizia e pubblico impiego. I principali investimenti riguardano: digitalizzazione (in particolare per la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali su cloud), sviluppo dell'industria spaziale, idrogeno verde, trasporti, ricerca, istruzione e politiche sociali. Ad essa è stato aggiunto un nuovo traguardo relativo ai nuovi alloggi universitari

28 novembre 2023 per la 4a rata. La Commissione ha ritenuto siano stati dimostrati “passi significativi nell’attuazione del Piano di ripresa e resilienza dell’Italia” e in particolare “la continuazione dello slancio riformatore nei settori politici chiave, nonché i progressi nell’attuazione degli investimenti chiave”

28 dicembre 2023 per 16,5 miliardi di euro (2 miliardi di sovvenzioni e 14,5 miliardi di prestiti)

5a rata, 29 dicembre 2023

10,6 miliardi

22 traguardi e 30 obiettivi relativi a riforme per appalti pubblici, quadro di revisione della spesa, sistema di proprietà industriale, concorrenza, gestione dei rifiuti e istruzione, nonché l’attuazione di riforme già adottate nei settori della giustizia. In termini di investimenti, incide tra l’altro su: digitalizzazione e servizi digitali per i cittadini, istruzione e edilizia scolastica, trasporti pubblici, turismo, infrastrutture idriche, pensioni e previdenza sociale.

La già citata decisione di esecuzione del Consiglio che ha approvato la modifica del Piano stesso (allegato I del documento del Consiglio 16051/23) ha rimodulato l’importo delle prossime rate dei finanziamenti ottenibili sulla base del PNRR. La Tabella III elenca i relativi importi, mettendoli a raffronto con le cifre previste originariamente con l’approvazione del piano (Allegato I del documento del Consiglio dell’Unione 10160/21).

Tabella III – Modulazione dei pagamenti a partire dalla quinta rata quale prevista dal PNRR originario e dopo l’avvenuta modifica dello stesso

Rata

Scadenza originaria concordata

Sovvenzioni

(PNRR originario)

Sovvenzioni

(PNRR modificato)

Prestiti

(PNRR originario)

Prestiti

(PNRR modificato)

Richiesta di pagamento 5a rata

4° trimestre 2023

8.045.977.011

3.548.098.403

12.643.678.161

8.610.723.872

Richiesta di pagamento 6a rata

2° trimestre 2024

2.298.850.575

2.200.368.263

10.344.827.586

8.328.350.441

Richiesta di pagamento 7a rata

4° trimestre 2024

6.321.839.080

5.991.809.595

14.942.528.736

16.555.710.452

Richiesta di pagamento 8a rata

2° trimestre 2025

2.298.850.575

3.358.104.131

10.344.827.586

10.344.827.586

Richiesta di pagamento 9a rata

4° trimestre 2025

4.597.701.149

7.046.237.746

10.344.827.586

7.118.464.154

Richiesta di pagamento 10a rata

2° trimestre 2026

8.535.686.161

12.836.600.146

12.256.982.814

19.919.595.964


6) Per l’illustrazione della procedura di modifica si rinvia alla citata Nota UE n. 1/2.

7) Regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 febbraio 2023 che modifica il regolamento (UE) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza.

8) Per dettagli sul piano REPowerEU si rinvia al sito Internet del Consiglio dell’Unione.

9) Ai sensi dell’articolo 14, par. 6, del regolamento RRF quale modificato dal regolamento (UE) 2023/435, l'importo del sostegno sotto forma di prestito può essere aumentato oltre la soglia del 6,8 per cento del reddito nazionale lordo nel 2019 a prezzi correnti. La citata Comunicazione specifica che “qualora le richieste di prestito superino gli importi disponibili, in linea con la necessità di garantire che i PRR rappresentino una risposta globale ed adeguatamente equilibrata alla situazione economica e sociale degli Stati membri, la Commissione valuta se i finanziamenti supplementari richiesti al di sopra del massimale del 6,8 % contribuiscano o no ai capitoli REPowerEU”.

10) La revisione del PNRR è illustrata nel dettaglio nella pubblicazione del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR “Il nuovo PNRR italiano”, novembre 2023.

11) Per dettagli sul contenuto dell'accordo operativo concluso a dicembre 2021 si rinvia alle precedenti edizioni della presente Nota.

12) Si ricorda che l’ammontare del pre-finanziamento verrà detratto proporzionalmente da ogni esborso successivo (quindi il 13 per cento di ogni rata, sia per la parte sovvenzioni sia per la parte prestiti, articolo 13, par. 2, del regolamento (UE) 2021/241).

13) Per dettagli, si rinvia alla Nota n. 1/2.

14) Si veda la documentazione predisposta dalla Camera dei deputati “L’attuazione del PNRR”, 2023.

Gli altri Stati membri

Segue una panoramica dello stato di attuazione del PNRR negli altri Stati membri dell’UE quale risulta alla data di pubblicazione della presente Nota dallo Scoreboard della Commissione europea.

Stati membri

Ultimi pagamenti

Modifiche

Austria

Pagata prima rata (aprile 2023) e pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvatato PNRR modificato (novembre 2023)

Belgio

Richiesto pagamento prima rata (settembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Bulgaria

Richiesto pagamento seconda rata (ottobre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Cipro

Richiesta seconda rata (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Croazia

Richiesta quarta rata (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Danimarca

Richiesta seconda rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (novembre 2023)

Estonia

Richiesta seconda rata (dicembre 2023) e pagato il pre-finanziamento Re-Power EU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (giugno 2023)

Finlandia

Richiesta prima rata (novembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Francia

Pagata seconda rata (dicembre 2023) e pre-finanziamento Re-Power EU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (luglio 2023)

Germania

Pagata prima rata (settembre 2023);

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Grecia

Pagata terza rata (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Irlanda

Richiesta prima rata (settembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Lettonia

Richiesta seconda rata (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Lituania

Richiesta seconda rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (novembre 2023)

Lussemburgo

Pagata prima rata (giugno 2023)

Approvato PNRR modificato (gennaio 2023)

Malta

Richiesta seconda rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (luglio 2023)

Paesi Bassi

Approvato PNRR modificato (ottobre 2023)

Polonia

Richiesta prima rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (agosto 2023)

Portogallo

Pagate terza e quarta rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (ottobre 2023)

Repubblica ceca

Richieste seconda e terza rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (ottobre 2023)

Romania

Richiesta terza rata (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

Slovacchia

Richiesta quarta rata (dicembre 2023) e pre-finanziamento Re-power EU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (luglio 2023)

Slovenia

Pagata seconda rata (dicembre 2023) e pagato pre-finanziamento Re-power EU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (ottobre 2023)

Spagna

Richiesta quarta rata (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (ottobre 2023)

Svezia

Approvato PNRR modificato (novembre 2023)

Ungheria

Pagato pre-finanziamento REPowerEU (dicembre 2023)

Approvato PNRR modificato (dicembre 2023)

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25 gennaio 2024

A cura di Melisso Boschi e Laura Lo Prato

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Termini e scadenze operative connesse all'erogazione dei fondi dell'RRF nell’ipotesi di valutazione costantemente positiva dei PNRR e di assenza di contestazione della loro attuazione.