Legislatura 19ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 21 del 08/03/2023

Candidatura dell'Italia ad ospitare la fase finale degli Europei di calcio del 2032 (n. 106)

(Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc. XXIV, n. 3)

Il relatore MELCHIORRE (FdI) introduce la tematica di cui all'affare assegnato in titolo, segnalando che la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha presentato la candidatura dell'Italia ad ospitare la fase finale dei Campionati europei di calcio del 2032 (UEFA EURO 2032). A tal fine ha trasmesso la manifestazione di interesse in data 2 febbraio 2022. A seguire, in data 16 novembre 2022, la FIGC ha inviato all'UEFA il Dossier preliminare (Preliminary Bid Dossier), nel rispetto della prima delle scadenze fissate nell'ambito del procedimento previsto dall'UEFA per la presentazione e l'esame delle candidature. In tale documento sono state individuate quali possibili sedi della manifestazione undici città: Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Cagliari, Bari e Palermo.

Ricorda, inoltre, che anche la Federazione calcistica turca ha avanzato la propria candidatura per ospitare il medesimo evento sportivo.

A conclusione del processo di valutazione del Preliminary Bid Dossier, prosegue il Relatore, l'UEFA ha chiesto chiarimenti riguardo ad alcuni contenuti del Documento inviato dalla FIGC. In particolare, con specifico riferimento agli impianti sportivi destinati ad ospitare gli incontri di calcio, l'UEFA ha rilevato che taluni non rispondono ai criteri minimi richiesti per ospitare un Campionato europeo e che sono pertanto necessarie idonee garanzie da parte delle autorità governative circa l'impegno a far sì che gli stadi, che non rispondono a tali standard, siano resi idonei ad accogliere al meglio la richiamata manifestazione sportiva.

Secondo le scadenze previste nel richiamato procedimento delineato dall'UEFA, entro il prossimo 12 aprile l'Italia è tenuta al completamento della propria candidatura, con l'invio del Dossier finale (Final Bid Dossier). É necessario al fine del buon esito della candidatura, segnala l'oratore, che tale Dossier contenga le suddette garanzie chieste dall'UEFA. In altri termini, nel Final Bid Dossier occorrerà, dunque, inserire un impegno in ordine alla disponibilità dell'Italia ad investire per gli interventi necessari sugli impianti sportivi che li richiedono per ottemperare ai requisiti minimi.

Al riguardo, a fronte dell'impegno del Paese ad investire nelle richiamate infrastrutture sportive, segnala che l'assegnazione della manifestazione UEFA EURO 2032 rappresenta l'occasione, innanzitutto, per rafforzare il movimento calcistico italiano e la sua collocazione a livello internazionale, in continuità con la recente vittoria dei Campionati europei del 2021.

Lo svolgimento del prestigioso evento sportivo costituisce, altresì, una straordinaria opportunità per assicurare visibilità a molte città italiane, incluse quelle che non intercettano in modo ottimale i tradizionali flussi turistici internazionali, con indubbi benefici in termini economici, occupazionali, nonché di valorizzazione culturale e con positive ricadute sociali nei territori interessati dall'evento e, più in generale, nell'intero Paese.

Poiché nessuno chiede di intervenire in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara chiusa tale fase procedurale.

Il relatore MELCHIORRE (FdI) presenta una proposta di risoluzione (pubblicata in allegato).

Nessuno intervenendo in dichiarazione di voto, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di risoluzione del Relatore è posta ai voti ed accolta.

Il PRESIDENTE rileva che sulla votazione la Commissione si è espressa all'unanimità.

La seduta termina alle ore 17,40.