Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00240
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Atto n. 3-00240
Pubblicato il 22 febbraio 2023, nella seduta n. 41
TREVISI - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. -
Premesso che:
il decreto legislativo n. 199 del 2021, all' articolo 8, comma 1, prevede che: "Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con le modalità di cui al comma 9 dell'articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 8 del 2020, sono aggiornati i meccanismi di incentivazione per gli impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o in comunità energetiche rinnovabili di potenza non superiore a 1 MW";
in attesa della completa attuazione della disciplina della direttiva "RED II" con le disposizioni contenute all'articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 8 del 2020, l'Italia ha disciplinato in anticipo la fase di recepimento della direttiva rendendo possibile la condivisione dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili inclusi nelle comunità energetiche;
considerato che:
ad oggi non risultano attuati i decreti incentivanti, di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 199 del 2021, ragion per cui continua ad applicarsi la disciplina transitoria prevista dall'articolo 42-bis del suddetto decreto-legge n. 162 del 2019, che prevede che i consumatori finali o produttori di energia possano associarsi per "condividere" l'energia elettrica localmente prodotta da nuovi impianti alimentati da fonte rinnovabile di piccola taglia, con riferimento a nuovi impianti alimentati a fonti di energia rinnovabili (FER) con potenza complessiva non superiore ai 200 kilowatt entrati in esercizio a partire dal 1° marzo 2020 e fino al 12 febbraio 2022 (intesi i 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 199 del 2021 di recepimento della direttiva (UE) 2018/2001 RED II);
al ritardo per l'adozione dei decreti ministeriali che aggiornano i meccanismi di incentivazione per gli impianti a fonti rinnovabili si aggiungono anche i ritardi dell'Autorità di regolamentazione per l'energia a rete e l'ambiente (ARERA) sull'emanazione delle regole attuative, che contribuiscono alle difficoltà nel ricevere le informazioni necessarie ad identificare l'ambito di sviluppo delle comunità energetiche (CER), così come le registrazioni e il ricevimento degli incentivi o dei preventivi onerosi per allacci alla rete;
considerato che:
ad oggi, in Italia, su cento comunità energetiche mappate a giugno 2022, 50 hanno completato l'iter di attivazione presso il GSE e di queste solo tre hanno ricevuto i primi incentivi statali;
il 15 dicembre 2021 la Commissione europea ha presentato una proposta di revisione della direttiva sulla prestazione energetica in edilizia che si inserisce nel pacchetto "Fit for 55", con il quale l'Unione europea intende ridurre del 55 per cento entro il 2030 le emissioni nocive rispetto al 1990, al fine di conseguire, entro il 2050, l'obiettivo di neutralità climatica per allineare la normativa agli obiettivi green deal;
considerato, inoltre, che:
in data 16 novembre 2022, è stato depositato al Senato della Repubblica un disegno di legge a prima firma dell'interrogante concernente il reddito energetico (AS 334) finalizzato a definire le modalità di utilizzo di quest'ultimo da parte di determinati soggetti beneficiari, in seguito alla deliberazione del CIPE n.7 del 17 marzo 2020 che, modificando il piano operativo imprese e competitività del fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, ha introdotto un nuovo intervento relativo all'istituzione, presso il Ministero dello sviluppo economico, di un fondo nazionale riguardante il reddito energetico;
lo strumento relativo al reddito energetico integrerebbe perfettamente il quadro normativo sulle comunità energetiche, in quanto favorirebbe la creazione di una comunità energetica nazionale idonea a completare l'utilizzo diffuso delle rinnovabili,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei tempi riguardanti la stesura dei decreti ministeriali sugli incentivi necessari alla realizzazione e allo sviluppo delle comunità energetiche in considerazione del ruolo strategico svolto dalle energie rinnovabili per il contrasto ai cambiamenti climatici;
se intenda estendere il modello di sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili per raggiungere gli obiettivi del PNRR finanziati con 2,2 miliardi di euro a fondo perduto anche per i Comuni sopra i 5.000 abitanti;
se l'incentivo riconosciuto alle CER per l'energia condivisa da parte del GSE sia una tariffa premio aggiuntiva e se sarà previsto il cosiddetto scorporo immediato, che prevede la fatturazione della sola elettricità effettivamente acquistata dalla rete ai componenti delle CER, in modo da rappresentare un reale beneficio per le comunità.