Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00126
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Atto n. 3-00126
Pubblicato l'11 gennaio 2023, nella seduta n. 27
MAGNI, DE CRISTOFARO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
l'attuale situazione del Paese è caratterizzata da una crisi profonda, che colpisce principalmente i settori più fragili della popolazione. Lo scorso anno, in particolare, l'aumento dei costi sostenuti da cittadini e imprese per far fronte ai crescenti prezzi di carburanti ed energia ha spinto gli ultimi due Governi ad intervenire per calmierarne gli effetti, senza riuscire, tuttavia, a proporre soluzioni strutturali in grado di proteggere i consumatori nel lungo periodo;
in questo settore, in particolare, il comportamento dello Stato contrasta con un corretto rapporto Stato-cittadino, contravvenendo a principi generali in materia fiscale. Ci si riferisce, nello specifico, al fatto che il calcolo dell'IVA nelle bollette energetiche e nel prezzo finale del carburante è riferito oggi ad un totale che comprende accise, imposte, addizionali, oneri generali di sistema: una duplicazione di tributi che, in un momento come quello attuale, appare doppiamente inaccettabile. Non è possibile pensare all'imposizione fiscale come a un bancomat per lo Stato, né esprimere preoccupazione per la crisi economica e sociale contribuendo a peggiorarla;
è da segnalare come la normativa e la giurisprudenza in materia mostrino da decenni orientamenti altalenanti, con numerose sentenze in favore della restituzione ai cittadini di quella parte dell'IVA che viene illegittimamente trasferita agli utenti finali del servizio (si ricorda in primis la sentenza n. 3671 del 1997 in cui la Corte di cassazione disponeva, rispondendo ad altra istanza, come l'IVA debba necessariamente essere conteggiata al netto di altre imposte, poiché un'imposta non costituisce mai base imponibile per un'altra) e altre che invece giustificano tale sistema rifacendosi all'articolo 78 della direttiva della Comunità europea n. 112/2006, ove vengono ricompresi nella base imponibile IVA anche "le imposte, le tasse, i dazi, le tasse e i prelievi";
tale situazione appare tuttavia sempre più critica dati i continui aumenti, anche speculativi, dei costi energetici, i quali presentano anche un effetto inflattivo che erode salari, pensioni e guadagni degli operatori del settore,
si chiede di sapere quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo per fornire un'efficace soluzione normativa a quanto esposto, modificando le modalità di calcolo dell'IVA sulla quota delle accise nel settore energetico e, in particolare, quello relativo ai carburanti, che viene attualmente applicata anche sulle imposte.