Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00100

Atto n. 3-00100 con carattere d'urgenza

Pubblicato il 20 dicembre 2022, nella seduta n. 20
Svolto il 9 marzo 2023 nella seduta n. 48 dell'Assemblea

SCALFAROTTO - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

si apprende da organi di stampa che presso l'Istituto penale per i Minorenni di Milano “Cesare Beccaria” un sedicenne di origine egiziana è stato vittima di torture nella notte del 7 agosto 2022;

si apprende inoltre che il giovane si trovava presso il carcere minorile con l’accusa di avere palpeggiato una donna in metropolitana e che il ragazzo aveva fatto esperienza di detenzione presso un campo libico;

considerato che a quanto risulta all'interrogante:

sin dal suo ingresso presso l’Istituto, il sedicenne sarebbe apparso agli educatori soffrire di difficoltà di adattamento all’ambiente penitenziario e di inserimento tra gli altri ragazzi detenuti;

al fine di tutelare la sua salute, era stato collocato nel reparto infermeria e solo in un secondo momento era stato trasferito in una cella con altri detenuti;

tale spostamento sarebbe stato determinato dall’inagibilità dell'infermeria stessa, poiché il locale era stato danneggiato ad opera di alcuni detenuti;

le carceri italiane soffrono di un atavico problema di sovraffollamento, così come testimoniato nella sentenza del 2013 della Corte europea dei diritti dell’uomo, che condannò l’Italia per tale aspetto, in quanto «trattamento inumano e degradante»;

nelle dichiarazioni stampa del ministro in indirizzo è stato evidenziato come il tema delle carceri costituirà un asse portante dell’azione governativa,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda svolgere un’indagine interna volta a mettere in luce le cause che hanno determinato tale fatto, anche attraverso l’invio di ispettori e con tutti i mezzi a disposizione per accertare i fatti;

quali politiche il Governo intenda intraprendere in merito al tema del sovraffollamento delle carceri italiane e in particolare, se intenda utilizzare, come frequentemente affermato dal ministro Nordio nel corso di suoi numerosi interventi pubblici, l'adozione di misure alternative al carcere.