Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022

STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)). Signor Presidente, un anno e mezzo fa il nostro Gruppo rispose all'appello del presidente Mattarella per un Governo di unità nazionale per fronteggiare la pandemia. Bisognava sviluppare la campagna vaccinale e si dovevano mettere a terra i progetti del PNRR. Nel frattempo è scoppiata una guerra che ha strappato le regole di ingaggio a livello internazionale, mostrato la nostra fragilità energetica e determinato una crisi economica ancora più profonda. Contestualmente, le conseguenze del riscaldamento globale, tra siccità e incendi, stanno entrando a gamba tesa nella nostra vita quotidiana. Come se non bastasse, la pandemia ha ripreso a colpire duramente e i prossimi mesi sono ancora una volta un punto interrogativo.

Davanti a una situazione così delicata, noi siamo tra coloro che chiedono al Governo non di cambiare marcia, ma di andare avanti con la stessa convinzione e la stessa determinazione che ha dimostrato dalla sua nascita. Agli occhi delle Cancellerie straniere e dei mercati (dove viene finanziato il nostro debito), ma soprattutto dei cittadini, che ogni giorno perdono potere di acquisto, e delle imprese, che scontano problemi di aumento dei costi e di accesso alle materie prime, una crisi di Governo apparirebbe come un fatto assurdo e incomprensibile. Lo sarebbe ancora di più se questa crisi nascessi attorno a un provvedimento pensato per aiutare chi soffre. Vi sono 16,5 miliardi per finanziare interventi come il bonus energia di 200 euro a favore dei redditi medio-bassi, per il credito di imposta anche per le imprese non energivore, per gli aiuti per il settore dell'autotrasporto, per le semplificazioni per il settore delle rinnovabili, per i fondi e le garanzie per imprese in crisi di liquidità, per le misure a contrasto del caro materiali, per la messa in sicurezza delle opere connesse al PNRR.

Signor Presidente, il nostro non è solo un voto favorevole sul provvedimento, ma è anche un voto convinto su questo Governo, che gode e continuerà a godere della nostra fiducia e del nostro sostegno. La lotta all'inflazione e contro il carovita, l'impegno per l'affrancamento dal gas russo e lo sviluppo di nuove politiche energetiche, l'uso dei fondi del PNRR e il contrasto alla pandemia e alla siccità, per non parlare dei numerosi dossier che dobbiamo affrontare in sede europea: davanti a questi problemi, che richiedono risposte nell'arco non di anni, ma di qualche settimana, l'unica strada è ancora quella della responsabilità e dell'unità nazionale. Certo, si può discutere e ci si può affrontare se la strada migliore sia quella del salario minimo o del taglio del cuneo fiscale; se sia necessario un nuovo scostamento di bilancio o se bisogna avere un piglio più deciso in Europa; se bisogna lavorare sull'accesso al credito o si debba intervenire sulle cartelle Equitalia. Quello che però non si può fare è pensare di destabilizzare il Paese nella speranza di lucrare politicamente da questa situazione, ed è ciò che vedo al momento. Anche perché, a destra come a sinistra, non credo che nessuno trarrà alcun tipo di vantaggio.

Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 12,54)

(Segue STEGER). Per noi, questo Governo deve andare avanti con il confronto, certo, e con quello spirito di unità e responsabilità che non può venir meno proprio adesso. Ce lo impongono il buonsenso, la logica e il rispetto per le numerose famiglie e imprese che attendono risposte concrete e che semplicemente resterebbero impietrite davanti a una crisi politica nel pieno della tempesta.

Noi, come Autonomisti, continueremo a sostenere il Governo con determinazione e con responsabilità. (Applausi).