Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022

PARAGONE (Misto-IpI-PVU). Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo.

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

PARAGONE (Misto-IpI-PVU). Signor Presidente, adesso abbiamo anche il voto di sfiducia salvo intese. (Applausi). Se ho capito bene, il tema è sociale: questa crisi si apre perché c'è un problema sociale grave. Benvenuti nel Paese reale. E chi pone la questione del precariato, della tenuta dei diritti dei lavoratori? Un ex Presidente del Consiglio che non ha saputo revocare le concessioni autostradali ai Benetton dopo la tragedia del ponte Morandi. Ma con quale faccia parlate? Un ex Presidente del Consiglio che dava i soldi alle multinazionali, che poi chiudevano baracca e burattini (Applausi): Embraco, Whirlpool e compagnia cantante. Cosa ha fatto Conte per quei lavoratori?

Vado avanti. A porre la questione sociale è una forza il cui capo è l'ex Premier che ha dato l'Italia nelle mani di Arcuri. Persino l'Ilva avete dato ad Arcuri. Sono quattro anni che i 5 Stelle governano e il lavoro è diventato un'emergenza generazionale che non tocca soltanto gli under 30 precari, ma anche gli over 50, i quali, se perdono il lavoro, non lo ritrovano più: sono dei fantasmi sociali. A costoro avete messo l'obbligo vaccinale per andare a lavorare: un vero e proprio ricatto. Non basta tentare di usare il gel disinfettante, magari quello che portava Arcuri, per togliervi dall'imbarazzo del Governo Draghi: voi siete ormai draghiani. E mentre Draghi incontra Uber e Zuckerberg a Palazzo Chigi, io dico: onore ai tassisti in protesta; onore ai ristoratori in piazza; onore ai balneari che si oppongono alle aste; onore ai commercianti che riescono a stare contro quello che avete regalato ad Amazon; onore alle piccole e medie imprese, alle famiglie, ai lavoratori, a tutti coloro che dalla pandemia in poi avete soltanto illuso con le parole e mai dato soldi. Da voi i soldi li hanno ottenuti le multinazionali, Big Pharma e i signori delle armi.

La pace fiscale? Fatela, invece di mandare le lettere vergate dall'Agenzia delle entrate a chi non si è vaccinato; ora l'Agenzia delle entrate sta mandando le lettere con le multe. Il decreto-legge aiuti, come tutti gli altri, è soltanto fatto di parole. Infatti qui né Draghi né il ministro Franco ci mettono la faccia, perché è un decreto vuoto. Le bollette sono care e il pieno di benzina diventa un lusso. Parlate di Stato, di patti che vanno a ramengo: il tradimento del superbonus è il tradimento del principio pacta sunt servanda. State fregando gli imprenditori. Altro che aiuti!

Che dire del tema della sicurezza? Più immigrati, più insicurezza nelle città. Complimenti al ministro Lamorgese.

Mi avvio a concludere. Questo Parlamento non rappresenta gli italiani, così come Draghi, Speranza, Lamorgese, Cingolani e Colao non rappresentano l'Italia, ma altre potenze, potenze incappucciate. Italexit dice no. (Applausi).