Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022

DI NICOLA (Ipf-CD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DI NICOLA (Ipf-CD). Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli senatori, intervengo per esprimere il sì alla questione di fiducia del Gruppo Insieme per il futuro. È un sì convinto a un decreto-legge non a caso denominato «aiuti», concepito e varato per contrastare le mille emergenze che i cittadini italiani vivono quotidianamente; emergenze provocate dalla crisi pandemica, dal rincaro dell'energia e delle materie prime, dall'inflazione galoppante e da tutte le altre difficoltà provocate dalla folle guerra scatenata dalla Russia di Putin contro i bambini, le donne, gli uomini e le famiglie innocenti dell'Ucraina.

A quelle persone inermi, aggredite in casa propria e che da mesi resistono e difendono i propri spazi vitali, i campi coltivati con sacrificio, le fabbriche e le infrastrutture fondamentali per la loro economia; a quelle persone che eroicamente resistono e difendono quei valori di indipendenza e democrazia nei quali anche noi ci riconosciamo, vanno il nostro sostegno e la nostra piena solidarietà. Signor Presidente, la nostra non è una solidarietà di circostanza. Come figli di una generosa ed eroica resistenza all'oppressione nazifascista dalla quale è nata la nostra Repubblica, e come parlamentari, cogliamo in pieno il valore del sacrificio dei cittadini ucraini impegnati, anche per nostro conto, a difendere e tutelare i valori migliori dell'Occidente e dell'Europa democratica. (Applausi).

Anche per tutelare questi valori, signor Presidente, è nato il Gruppo parlamentare cui appartengo, orgoglioso di sostenere la lotta del popolo ucraino insieme all'intera Europa e ai nostri alleati; orgoglioso di riaffermare la validità della nostra collocazione internazionale; orgoglioso e deciso a garantire un Governo a questo Paese in una delle fasi più drammatiche della nostra storia repubblicana.

Come abbiamo detto e ripetuto negli ultimi giorni, ribadisco oggi in quest'Aula che davanti a questa situazione drammatica noi proprio non arriviamo a comprendere e a giustificare come si possano mettere in continua fibrillazione la maggioranza di Governo e lo stesso Esecutivo; come si possa portare avanti con pervicacia un'azione destabilizzante magari solo per conquistare qualche titolo di giornale, nella speranza di aumentare qualche punto nei sondaggi in vista delle prossime elezioni politiche. Diciamo e chiariamo con forza, anche davanti ai cittadini che oggi ci seguono preoccupati sui canali televisivi, che chi sta inseguendo interessi di parte e di partito sta anche vigliaccamente girando le spalle al Paese. (Applausi). Si tratta di un comportamento politicamente irresponsabile, del quale saranno chiamati a rispondere non solo in queste settimane, ma probabilmente nei libri di storia.

Per questo ci chiediamo come si faccia a negare il proprio sostegno alle misure contenute nel decreto-legge in esame. Abbiamo milioni di disoccupati, milioni di lavoratori sottopagati, milioni di cittadini vittime della povertà più assoluta, centinaia di migliaia di aziende sull'orlo del fallimento, autotrasportatori e pescatori impossibilitati a riempire i loro serbatoi per i prezzi stellari dei carburanti; il sistema sanitario sull'orlo del collasso è chiamato ancora una volta negli ultimi giorni a reggere l'urto terribile dei contagi dilaganti. Sono questi i drammi che abbiamo di fronte e tanti altri ai quali questa maggioranza e questo Governo cercano di dare una risposta adeguata proprio con il decreto-legge aiuti. Lo fa con provvedimenti che abbracciano più materie e ambiti di competenza. Si va - come dicevo - dalle misure riguardanti il contenimento dei prezzi dell'energia per famiglie e imprese, alle linee di sostegno delle aziende, ai provvedimenti di politica fiscale e finanziaria, il credito di imposta e tutte le altre misure che toccano il sociale, come il famoso bonus di 200 euro, per non parlare dei provvedimenti in favore della cultura, dell'istruzione e degli enti locali. Questo per ricordare solo alcune delle misure e neanche tutte le più importanti; misure che giovani, pensionati, famiglie e imprese attendono con ansia.

Per questo noi non abbiamo dubbi nel votare il provvedimento in esame. Non abbiamo dubbi sulla necessità di dare forza al Governo, perché nelle prossime settimane e nei prossimi mesi possa continuare a lavorare per mettere in campo tutte le riforme, tutte le misure necessarie per esaurire le procedure legate all'acquisizione e all'impiego delle risorse del PNRR e per portare a compimento il lavoro che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha indicato alla nascita di questo Governo.

Sono tre le famose emergenze, signor Presidente: quella pandemica, quella economica e quella sociale, cui purtroppo si è aggiunta la quarta, ancora più drammatica, quella bellica legata all'invasione russa dell'Ucraina; un compito gravoso, che oserei definire titanico, per il quale c'è bisogno del massimo della solidarietà.

Per questo mi rivolgo a tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Mai come in questi giorni c'è bisogno di una onesta e limpida collaborazione, all'insegna dell'unità e della solidarietà repubblicana, mettendo alle nostre spalle ogni interesse di parte e di partito. Serve un nuovo patto per l'Italia, che le forze politiche presenti in questo Parlamento possono certamente favorire, e rispetto al quale un buon segnale sono stati gli incontri avuti nei giorni scorsi dal presidente Draghi con le parti sociali, i sindacati e Confindustria.

A seguito di questo decreto aiuti, è stato già annunciato dal presidente Draghi un corposo provvedimento, da adottare entro la fine del mese di luglio, con interventi urgenti a sostegno delle imprese e delle famiglie. In questa direzione, il presidente Draghi ha tutto il nostro sostegno e il nostro incoraggiamento.

Un provvedimento sostanzioso sarebbe certamente un buon viatico per il lavoro da fare, con il Parlamento e le parti sociali, in vista della stesura di una legge di bilancio in grado di varare provvedimenti strutturali a sostegno di una crescita economica e solidale. Al primo punto dell'agenda deve esservi sicuramente la lotta all'inflazione, una tassa iniqua che colpisce certamente i più poveri e che noi dobbiamo contrastare per evitare l'ulteriore erosione del potere d'acquisto delle famiglie e gli aumenti dei costi di produzione dell'apparato produttivo.

Altra emergenza è sicuramente il lavoro, che ha bisogno di adeguate misure di sostegno, in grado di far lievitare a livelli accettabili i salari, in modo da combattere quel fenomeno inaccettabile ormai semplicemente definito lavoro povero. Non c'è bisogno che lo ricordi, visto che lo stesso presidente Draghi lo ha messo ai primi punti della sua agenda.

Vi è poi la questione annosa del cuneo fiscale, rispetto al quale questo Governo e questa maggioranza hanno ripetutamente espresso la volontà di arrivare al più presto a un taglio robusto, in maniera da riempire le buste paga dei lavoratori. Ancora vi è molto da fare, anche se molto è stato già fatto.

I cittadini ci guardano, aspettando fiduciosi che questo Governo possa continuare a lavorare per risolvere i loro drammatici problemi. Penso soprattutto alle persone che in questo momento sono negli ospedali, agli anziani e ai giovani che la sera guardano tristi spettacoli in televisione, dove si assiste a risse in un politichese che non comprendono. E non credo si divertano a seguire, davanti agli schermi televisivi, sui giornali e sui social, coloro che sembrano volersi impegnare sempre più a rendere impotente il Governo e a umiliarlo.

Signor Presidente, noi continuiamo a sperare proprio in quello spirito repubblicano che, nei momenti peggiori della nostra storia, ha saputo chiamare a raccolta le forze politiche e i cittadini per uscire unitariamente dalle emergenze più drammatiche, e questo è un momento drammatico. Le sfide che ci aspettano sono colossali. C'è bisogno di tutti. C'è bisogno della fiducia del Senato, che certamente il presidente Draghi avrà, così come noi di Insieme per il futuro-Centro Democratico le esprimiamo la nostra. (Applausi).

Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 13,03)