Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022
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FERRO (FIBP-UDC). Signora Presidente, signor Sottosegretario, signor Ministro, colleghe e colleghi, mi atterrò al merito del provvedimento aiuti, che stanzia, in un momento di crisi importante, oltre 19 miliardi solo per il 2022. Lascerò poi al mio Capogruppo l'intervento in dichiarazione di voto per le considerazioni politiche.
Con una guerra a tre, quattro ore da qua, la prospettiva di crescita e di ripresa post-pandemica è stata messa in grosso dubbio. Ci sono evidenti pressioni inflazionistiche, confermate dall'Istat e confermate, per quanto riguarda l'economia americana, proprio ieri dai dati consolidati. Ci sono gravi rischi per la catena di forniture internazionali. In buona sostanza, c'è una situazione di fortissima incertezza sui mercati, che porta a fare stime di crescita al ribasso e stime di crescita dell'inflazione al rialzo.
La Commissione europea ha invitato tutti i Paesi, Italia compresa, a ricalibrare le politiche economiche che sono state messe in atto in questi ultimi due anni in seguito alla pandemia, indirizzandole maggiormente verso la stabilità dei prezzi e la protezione sociale delle fasce più a rischio per via dell'inflazione.
Si tratta di investimenti che devono essere indirizzati a ridurre la dipendenza dei Paesi europei, Italia compresa, dalle risorse energetiche della Russia.
Per quanto riguarda l'Italia, nel 2021 l'economia è andata bene, la produzione è rimbalzata al +6,6 per cento, ma nella seconda metà del 2021 l'aumento dei prezzi dei fattori di produzione e i colli di bottiglia dal lato dell'offerta hanno iniziato a pesare sulle attività industriali, aggiungendosi ad un rapido e incontrollato aumento dei prezzi dell'energia che ha intaccato il potere d'acquisto delle famiglie e delle fasce più deboli della nostra popolazione. Le previsioni di crescita, quindi, sono molto modeste e l'economia dovrebbe ritornare a crescere in modo più sostenuto forse il prossimo anno, grazie ai fondi finanziati dal Recovery and resilience facility dell'Unione europea. È prevista una crescita del nostro prodotto interno lordo al 2,6 per cento nel 2022, essenzialmente a causa di un trascinamento generato dalla solida crescita del 2021.
La situazione è molto preoccupante e in questo momento gli aggettivi che possono riguardare l'azione politica sono quelli testé richiamati: la responsabilità, la lealtà e la correttezza. Responsabilità, lealtà e correttezza che noi di Forza Italia abbiamo dimostrato sin da subito, anche in posizione di opposizione all'inizio di questa legislatura, ma in questo Governo Draghi partecipando attivamente e fattivamente a questa maggioranza politica.
Presidente Draghi, non si stanchi: il Paese in questa fase e in questo contesto ha bisogno della sua guida autorevole, che si propone anche come leader a livello europeo, vista la grave crisi di rappresentanza politica degli altri Paesi. Il richiamo alla lealtà e alla correttezza da parte di Forza Italia viene confermato da tutte le iniziative che i nostri rappresentanti al Governo e i nostri membri nelle varie Commissioni hanno portato.
Entrando nel merito del decreto aiuti, contiene interventi - già citati dai colleghi prima di me - in vari settori: ricordo, perché ci sta particolarmente a cuore, l'aiuto che è stato dato al settore della pesca, un settore molto importante che sta attraversando un periodo di crisi veramente pesante e non governabile, essenzialmente dovuto all'aumento del costo dei carburanti. Praticamente è un decreto omnibus che contiene misure urgenti in materia di politiche energetiche, a sostegno della produttività delle imprese e per l'attrazione di investimenti, in materia di politiche sociali e vi è anche una previsione per quanto riguarda gli effetti della crisi della guerra in Ucraina.
Si è poi messo mano al reddito di cittadinanza: spero che prima o poi questa storia del reddito cittadinanza sia chiarita, perché c'è un reddito di emergenza per chi è in crisi nel Paese e non ci deve essere un reddito per chi non accetta offerte di lavoro. Ci sono interi comparti di lavoro stagionale nel settore del turismo e della ristorazione che, a causa dei picchi produttivi delle aziende, non trovano manodopera. Anche la politica dei flussi dall'estero, signor Sottosegretario, va monitorata. Ci sono aziende che stanno aspettando la prossima stagione dei raccolti dell'agricoltura: se non vengono sbloccati i permessi saremo in grave crisi di raccolto, oltre ai danni che la siccità sta provocando. Vi sono poi i settori della zootecnia, del turismo e dell'alberghiero: tutti settori che stanno andando anche bene e andrebbero molto meglio, ma purtroppo non riescono a trovare manodopera.
Per l'aumento dei prezzi energetici alcune imprese, nella mia Regione, hanno dichiarato la chiusura perché lavorano con perdite gravissime che non sono in grado di sopportare. Il presidente Draghi in questi giorni, parlando con le parti sociali, sindacali e datoriali, ha annunciato che è atteso un altro provvedimento importante a fine luglio; lo stiamo aspettando, le aziende lo stanno aspettando, così come le imprese, perché la situazione è veramente drammatica.
Colleghi, guardando a questa situazione da una prospettiva di politica macroeconomica, il quadro è già chiaro: chi sta bene sta sempre meglio e chi sta male sta sempre peggio. Questo delta è sempre più pericoloso e sempre più marcato e, se non governato, può portare a crisi di sistema veramente pericolose, che vanno evitate.
Forza Italia è leale, responsabile e corretta; ci aspettiamo che forze che si richiamano a questa maggioranza lo siano altrettanto.
La conversione di questo decreto-legge, che comunque dobbiamo portare a casa in giornata, sarà una prima risposta a questa situazione di grave crisi. (Applausi).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mautone. Ne ha facoltà.