Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022

ABATE (CAL-Alt-PC-IdV). Signor Presidente, qui dentro stiamo discutendo della grave crisi che la Nazione sta vivendo, ma fuori da qui la vivono sulla propria pelle. C'è un vecchio proverbio che dice: mentre il medico studia, il malato muore. Mai come in questo momento si può constatare questa verità. Fuori da questi palazzi, ci sono famiglie che non riescono più a pagare le bollette, che non riescono ad assicurare ai propri figli i beni primari. Ci sono tutte le piccole e medie imprese che hanno dato fondo a tutte le proprie riserve per sopravvivere, ma ormai sono allo stremo. Evidentemente, si è sottovalutata questa crisi che deriva da cause e concause che non sono tutte legate al conflitto nel cuore dell'Europa che questo Governo alimenta con l'invio delle armi, ma anche a criminose speculazioni che nel mettere in ginocchio le nostre famiglie e le nostre imprese stanno facendo arricchire qualcuno che agisce nell'ombra.

Nel poco tempo a mia disposizione, mi concentrerò sulla materia di mia competenza: l'agricoltura e la pesca. Seppure un mio emendamento, presentato all'ultima finanziaria, ma anche ai decreti Ucraina 1 e 2 e sostegni, è stato recepito nell'articolo 20 del decreto-legge in discussione, la misura arriva in ritardo e non è più sufficiente. Al netto di tutte le difficoltà, che qui denuncio, che le banche creano agli operatori che vanno a chiedere la misura U35, come è chiamato l'articolo 20 in gergo, dicendo che non hanno ancora le direttive, che non sanno nulla, che devono chiedere, gli agricoltori e i pescatori il 18 luglio sono chiamati a pagare la prima rata dei contributi, ma non hanno i soldi e non ce la faranno ad onorare queste cartelle.

Ecco perché avevo presentato anche a questo provvedimento un emendamento, per chiedere una moratoria per queste piccole e medie imprese che oramai non riescono più a sopravvivere, se non vengono sostenute da questo Governo per attraversare questo delicato e pericolosissimo momento, per loro e per tutta l'economia nazionale.

Naturalmente, è stata posta l'ennesima fiducia, negando, ancora una volta, la prerogativa legislativa del Parlamento. Da parte mia, continuerò a presentare tale emendamento, al di là delle tarantelle politiche in atto alle quali stiamo assistendo in queste ore, ad ogni provvedimento utile e da quest'Aula dichiaro, ancora una volta, tutta la mia disponibilità e tutta la mia vicinanza agli agricoltori e ai pescatori in difficoltà.

Mi auguro che il Governo possa finalmente orientare tutti i fondi a chi ha fatto e continua a fare l'economia della Nazione. (Applausi).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Conzatti. Ne ha facoltà.