Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022
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SACCONE (FIBP-UDC). Signora Presidente, signora sottosegretaria Sartore, oggi in questa Aula si consuma una vendetta, che non è la vendetta del conte di Montecristo, ma è la vendetta del Conte cerchiobottista, di colui che dice no alla fiducia, ma non ritira uno straccio di Ministro, di Sottosegretario o di quella pletora di consulenti. Rimane con i piedi ancorati alle sue poltrone. Questa è la bizzarra situazione: si dice di no a questo decreto aiuti. Io temo e penso che il presidente Conte non abbia ancora digerito la sua defenestrazione del gennaio 2021, che non è stata causata da un complotto di palazzo, ma è stata semplicemente la scarsità o la fine della spinta propulsiva di quel Governo. Ecco perché oggi Conte ha maturato la vendetta.
Oggi il MoVimento 5 Stelle dirà di no a un decreto-legge di 23 miliardi. Voglio elencare, per chi ci ascolta, a cosa si sta dicendo oggi di no. Si dice di no a 31 milioni di italiani che avranno 200 euro; si dice di no agli oneri annullati per le utenze domestiche; si dice di no all'IVA sul gas al 5 per cento; si dice di no allo stoccaggio dell'inverno e dell'autunno, dove, grazie anche al TAP - su cui il MoVimento 5 Stelle era contrario - si raggiungerà la percentuale del 20 per cento del fabbisogno di gas in Italia (anche in quel caso loro avevano detto di no al TAP). Si dirà di no alla riduzione del prezzo dei carburanti; si dirà di no a tutti quei contratti di lavoro precari, per alcuni dei quali sono previsti ben 500 euro una tantum.
Signora Presidente, noi non diremo che oggi il MoVimento 5 Stelle sta facendo una grande cortesia a Putin; non mi permetto di dire questo. Ma è inevitabile un'analisi della realtà: in un'Europa destabilizzata, è certo che l'Italia contribuisce alla sua destabilizzazione. Non possiamo nasconderci dietro a un dito: è il disegno di Putin destabilizzare e, quindi, prestare il fianco a una mancanza di equilibrio in Europa.
Voglio dire con estrema franchezza agli amici dei 5 Stelle che è arrivato il momento di fare chiarezza, non con il Paese, ma soprattutto all'interno del vostro movimento, perché questa crisi d'identità non la potete far pagare al Paese. A noi converrebbe, dinanzi a questo Vietnam del campo largo, inevitabilmente chiedere le elezioni anticipate. Ma le ragioni per cui abbiamo la nostra fiducia a questo Governo non sono venute meno rispetto al gennaio 2021, anzi si sono aggravate: oltre alla pandemia vi è una profonda crisi internazionale.
E che cosa fanno i 5 Stelle? Ritirano la fiducia a questo Governo, mantenendo paradossalmente i Ministri.
Lo diciamo con estrema chiarezza: il presidente Conte ieri nel suo intervento ha parlato di Roma, della Capitale d'Italia. Io lo invito ad andare non solo nelle periferie, ma anche qui al centro storico della Capitale. Dia un'occhiata a quello che sta avvenendo, veda l'immondizia. Ha detto che è contrario al termovalorizzatore e chiedeva, un po' come i bambini dell'asilo Mariuccia: perché i poteri straordinari a Gualtieri sì e alla Raggi no? È evidente il perché no alla Raggi, dinanzi alla schizofrenia del governo Raggi della Capitale d'Italia, quando ha detto no alle Olimpiadi. Vi ricordate? Aveva detto di no a quelle Olimpiadi. (Applausi). Probabilmente aveva ascoltato il suggerimento del meccanico di Di Battista. Poi però ha cambiato idea - magari è passata dalla cartomante di piazza Navona - ha cambiato diametralmente la sua posizione e ha detto sì alle Olimpiadi.
Nei cinque anni del governo Raggi - ricordo al presidente Conte - non vi è uno straccio di progetto per la Capitale, non vi è uno straccio di infrastruttura, non vi è stata alcuna visione non solo del futuro, ma neanche della gestione ordinaria della Capitale. Basti vedere i risultati che democraticamente hanno espresso i cittadini romani un anno fa.
Signora Presidente, noi del Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente-UDC vogliamo allora rassicurare gli italiani che ci rimettiamo alle prerogative del Presidente della Repubblica: nel caso in cui non ci dovesse essere più una maggioranza, vanno bene anche le elezioni anticipate. Per quanto ci riguarda non le temiamo, ma questo Gruppo parlamentare, come sempre e da sempre, anteporrà i suoi interessi particolari agli interessi del Paese. Rassicuriamo gli italiani: nel caso in cui non si potesse portare a completamento questa maggioranza e questo Governo, ci penserà il centrodestra quanto prima. (Applausi).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pepe. Ne ha facoltà.