Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022

PEPE (L-SP-PSd'Az). Signor Presidente, se qualcuno mi chiedesse cos'è per me il decreto aiuti, risponderei che è l'atto tipo per il quale è nato il Governo Draghi e per il quale si è costituita la maggioranza che lo sostiene. Si tratta di un provvedimento che contiene una somma ingente di circa 20 miliardi a favore delle imprese italiane, a favore delle famiglie italiane e degli enti locali. Praticamente è un provvedimento che sostiene gli italiani e le italiane alla luce del momento difficile che stiamo vivendo.

Le misure sono state elencate prima in maniera dettagliata: il bonus di 200 euro; i 7 miliardi per contenere il caro bollette di energia elettrica e di gas nel terzo trimestre di quest'anno; i 23 milioni di euro per il caro gasolio; la liquidità alle imprese. Insomma, è un provvedimento che merita il sostegno da parte nostra, un provvedimento che mi fa urlare, anche se sottovoce: altro che canna libera e cittadinanza facile! (Applausi). È un provvedimento di cui l'Italia ha bisogno.

Tutto questo accade in un contesto difficile, che ancora oggi vede l'Italia nella morsa della pandemia per i problemi economici, sanitari e sociali; una pandemia che pare non voglia abbandonarci e che ancora sta minacciando il nostro Paese nelle ultime settimane. Poi si è svelata la guerra alle porte dell'Europa; abbiamo un inflazione che supera l'8,5 per cento; vi sono il caro bollette, il taglio del gas da parte della Russia, la perdita del potere di acquisto di stipendi e di pensioni, le cartelle esattoriali che bussano alle porte degli italiani.

Arriveranno cartelle esattoriali per 26 miliardi di euro; 2,6 miliardi sono già stati notificati e si aspetta un totale di 13 miliardi di euro da notificarsi entro la fine dell'anno. Apro una parentesi: di cosa ha bisogno a tal proposito l'Italia? Ha bisogno di un'altra rinnovata, convinta pace fiscale, e per questo la Lega e Matteo Salvini si battono (Applausi): una pace fiscale che mira a tutelare non delinquenti ed evasori, ma quelle persone che sfortunatamente si sono trovate in difficoltà e non hanno potuto onorare i loro debiti nei confronti dell'Erario; persone che vanno non abbandonate né tantomeno massacrate, ma sostenute perché è doveroso - ancor più in un momento come questo - dare loro una nuova opportunità.

Abbiamo, poi, il caro prezzi delle materie prime, che mette in difficoltà anche l'edilizia; abbiamo il caro prezzi dei generi alimentari, e, come se non fosse abbastanza, si è aggiunta la siccità.

In questo contesto, nel quale tutti quanti noi siamo stati chiamati alla responsabilità, nel quale la Lega ha rinnovato - fino a ieri sera - un comportamento improntato alla responsabilità e alla lealtà purché sia aiuti l'Italia, purché si sostenga la Nazione - lo dico non perché mi permetto di giudicare in casa d'altri, ma è giusto che lo si dica gli italiani - cosa fa il MoVimento 5 Stelle? Scappa di fronte alle responsabilità. Scappa di fronte a un atto importante di circa 20 miliardi in favore degli italiani. (Applausi).

Ieri sera abbiamo vissuto un incubo, come me tanti italiani, un incubo assurdo: un Paese, il nostro, il Bel Paese è rimasto inchiodato per ore e ore ad aspettare l'esito del consiglio nazionale, il messaggio del presidente Conte; un incubo perché ci ricordava quell'attesa delle famose dirette di due anni fa del presidente Conte, quando doveva annunciare in maniera farlocca decreti inesistenti via Facebook durante una pandemia, nel pieno della sua gravità, gestita nel peggiore dei modi. Ma l'Italia può veramente continuare a vivere in attesa di quei momenti? E poi cosa ha partorito la consultazione durata una giornata? Una dichiarazione incomprensibile, che andrebbe tradotta per rispetto non nei nostri confronti ma nei confronti degli italiani, per onestà intellettuale nei confronti degli italiani.

Dopo ore e ore di confronto, il presidente Conte dice che il MoVimento 5 Stelle non vota e, quindi, scappa dalle responsabilità; che comunque è pronto a sostenere il Governo e il presidente Draghi senza firmare cambiali in bianco, in barba al linguaggio più difficile e più incomprensibile della Prima Repubblica. Poi, addirittura c'è una fuga in avanti: il presidente Conte dice che l'annunciato decreto massiccio, corposo, che il presidente Draghi ha prospettato per la fine del mese di luglio, lo fa felice e rende gioioso l'intero MoVimento 5 Stelle e che quello stesso decreto è merito dell'azione politica del MoVimento 5 Stelle. Questo è del tutto incomprensibile.

Oggi stiamo affrontando un provvedimento importante, uno dei più importanti di questa maggioranza e dell'attuale Governo e, a pochi minuti dal voto, non è dato sapere cosa voglia effettivamente fare la forza politica che rappresenta il numero maggiore di parlamentari in quest'Aula e anche alla Camera dei deputati. (Applausi).

Il momento della responsabilità non è terminato: è nel pieno.

L'onestà, e non quella che voi richiamavate con grande cattiveria, ma l'onestà intellettuale verso gli italiani che vi hanno dato fiducia, è nel pieno del suo momento. Non pretendiamo di convincervi o di giudicarvi - quello lo faranno gli italiani e le italiane - ma pretendiamo di liberare l'Italia, che non può più essere ostaggio di un bluff, perché il MoVimento 5 Stelle si è rivelato un vero e proprio bluff. (Applausi).

L'Italia deve correre. L'Italia deve tornare a sognare e questo lo si fa in due modi: o con un Governo autorevole e solido o ridando la parola agli italiani. Basta minacce. Basta con i giochi di palazzo che guardano ai vostri interessi egoistici e non agli interessi generali degli italiani. (Applausi).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bonino. Ne ha facoltà.