Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022
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LA RUSSA (FdI). Signor Presidente, in realtà non avevo intenzione di parlare in discussione generale, perché pensavo di poterlo fare nella discussione sul voto di fiducia che tutti i giornali oggi annunziano come certo. Basta però leggere le agenzie, o orecchiare quello che avviene fuori da questa Aula, per capire che è in atto un tentativo, che possiamo definire disperato, di evitare il voto di fiducia perché il MoVimento 5 Stelle ha detto che non darebbe la fiducia al Governo, del quale è il principale rappresentante. E allora corro ai ripari e intervengo adesso, seppure solamente per sei minuti. Capisco benissimo la corretta intransigenza - ora la chiamiamo così - del presidente Draghi che ha detto no al Draghi-bis, mettendo in ambasce coloro che vorrebbero tirare la corda, senza però spezzarla. Vorrebbero tirare la corda, avere del protagonismo, ma proseguire e rimanere seduti nella poltrona. Questo è il dato.
E allora il tentativo qual è? È quello di mettere la polvere sotto il tappeto. Come si fa? Si dice di non fare il voto di fiducia. Finalmente, dopo un numero incredibile di voti di fiducia, stavolta che serve a fare chiarezza, il Governo sta disperatamente tentando di far votare gli emendamenti per nascondere sotto il tappetto la polvere sollevata dal MoVimento 5 Stelle che sostiene che il Governo dovrebbe cadere. (Applausi)
Potrei dire che l'avevamo detto e che fin dall'inizio avevamo sostenuto che questo Governo è una iattura per l'Italia. E invece no. Dico - e mi riferisco agli amici del centrodestra - che ho sempre rispettato la loro scelta, diversa dalla nostra, di stare al Governo, ma sono lieto che adesso abbiano considerato positivo il fatto che, con questo Governo e nelle attuali condizioni, non si possa proseguire.
Mentre ci sono il caro bollette, la guerra, l'inflazione e tutto quello che sappiamo, Draghi non può passare le sue giornate a mettere d'accordo non solo il centrodestra con il centrosinistra, ma anche Letta con Renzi, Conte con Di Maio e Conte con se stesso. Il povero Draghi deve fare anche questo. (Applausi).
Riteniamo quindi di appellarci - proprio noi che siamo tra i pochissimi a non averlo votato - al Presidente della Repubblica, al quale - lui lo sa - mi unisce una stima personale e anche qualcosa che assomiglia molto all'amicizia. Presidente Mattarella, lo so che lei, anche per natura politica, sta cercando di trovare un modo per rappattumare la situazione, ma la prego di guardare, questa volta, a quello che sta avvenendo in quest'Aula ed ascoltare gli interventi che si stanno susseguendo. Non dico nella Prima Repubblica, ma in qualunque Parlamento del mondo un Governo con posizioni di così profondo contrasto tra i partiti che lo compongono, come sta avvenendo qui, non reggerebbe.
Signor Presidente della Repubblica, anziché tentare un rattoppo impossibile, faccia quello che la Costituzione le consente in questa situazione: si metta la mano sulla coscienza e ridia la voce agli italiani, così da avere un Governo compatto, coeso e con un programma serio e non quella ridicola contrapposizione che fa vergognare noi e gli italiani. (Applausi).