Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 453 del 14/07/2022
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BONINO (Misto-+Eu-Az). Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, più ascolto, più mi sembra di vivere una situazione schizofrenica. Se riuscissimo ad alzare un po' lo sguardo dal nostro ombelico e a guardarci un po' intorno, vedremmo come queste polemiche, o fibrillazioni - se preferite chiamarle così - siano veramente incompatibili - non perché lo dica io - con il tempo che stiamo vivendo. (Applausi). Siamo appesi, come se dovesse parlare Zarathustra, alla decisione dei colleghi del MoVimento 5 Stelle. Peraltro, ricordo ai colleghi della Lega che, per non essere da meno, Salvini ha dichiarato appena ieri che d'ora in poi la Lega voterà solo i provvedimenti utili all'Italia e agli italiani. Ma chiedo: finora abbiamo approvato provvedimenti inutili? Veramente non capisco. (Applausi). In più, stare al Governo non è come andare al ristorante, dove si prende un menù e si decide cosa prendere e cosa no, se l'antipasto o il gelato. Scusate, cari colleghi, non è questa la responsabilità di stare al Governo che può aiutare il Paese.
Azione più Europa è stata contro il Governo Conte uno e il Governo Conte due e sostiene con grande convinzione il Governo Draghi, che ha riportato l'Italia a essere protagonista autorevole a livello europeo e non solo. E scusatemi se è poco. È poco solo per chi crede che tutto giri intorno al grande raccordo anulare. Non è proprio così, perché le decisioni che si prendono in Europa hanno un effetto diretto sulle famiglie e sui cittadini italiani. (Applausi).
Non capisco neanche più perché parliamo di politica estera quando ci stiamo riferendo all'Europa, perché ormai è politica interna, ad esempio del mercato e di come è regolamentato. Naturalmente, come tutto può essere migliorata; anzi - secondo me - bisogna avere il coraggio, proprio stante queste sfide, non solo di invocare l'Europa che non c'è, ma anche di provare a darci l'Europa che vorremmo e che sarebbe utile.
È inutile invocare l'Europa della salute, l'Europa dell'energia o l'Europa sociale. Scusate: ognuno ha i propri incubi e desideri, ma - stante i trattati attuali - a me sembra che la Commissione europea abbia dato, più che un consiglio, segnali di rappresentanza e di decisioni importanti. Allora, qualcuno ha detto che si rifiuta. Che cosa ha detto qualcuno intervenuto prima di me? Ah sì, ha parlato di droga libera. Ma di cosa parlate? Stiamo parlando di un provvedimento che prevede l'autocoltura per quattro piantine. Giustamente un collega ha detto che se la coltiva, se la fuma e toglie così i profitti alle mafie. È esattamente questo.
Ovviamente c'è poi tutto il problema della legalizzazione degli immigrati. Abbiamo tutti pianto sull'Ucraina, qualcuno ha pianto pure sull'Afghanistan. Velocemente li abbiamo poi dimenticati. Arrivano adesso ovviamente decine di migliaia anche nel nostro Paese, mentre - come sapete - Confindustria e Confartigianato hanno detto esplicitamente che mancano e servono lavoratori, proponendo di prenderli con un aereo privato, non so dove. Scusate, ma li abbiamo in casa. Credo che più li legalizziamo, più aumentiamo la nostra sicurezza.
Detto tutto questo, cari colleghi, penso che il provvedimento al nostro esame vada nella giusta direzione. Quindi, fate il favore di assumervi ciascuno le proprie responsabilità, perché al Governo - voi ne avete presieduti due - non si sta per scendere dal vagone, ma si sta per assumere le responsabilità. (Applausi).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore La Russa. Ne ha facoltà.