Legislatura 18ª - Dossier n. 241
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Articolo 26
(Disposizioni urgenti per la semplificazione del procedimento di assegnazione delle risorse del Fondo unico giustizia)
L'articolo stabilisce che per l’anno 2021, in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 7, del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, le quote delle risorse intestate al Fondo Unico Giustizia (FUG) alla data del 31 dicembre 2019, relative alle confische e agli utili della gestione finanziaria del medesimo fondo, versate all’entrata del bilancio dello Stato nel corso dell’anno 2020, sono riassegnate agli stati di previsione del Ministero della giustizia e del Ministero dell’interno, in misura pari al 49 per cento in favore di ciascuna delle due amministrazioni, per essere destinate altresì al finanziamento di interventi urgenti volti al superamento dell’emergenza epidemiologica, alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e all’efficientamento delle strutture e delle articolazioni ministeriali, e delle Forze di polizia interessate, limitatamente all’integrazione delle risorse per le sole spese di funzionamento.
La RT certifica che la proposta normativa è volta a favorire, mediante una modifica temporanea del procedimento di assegnazione delle risorse del Fondo unico giustizia (F.U.G.), il finanziamento di interventi urgenti finalizzati, oltre che, nell’immediato, al superamento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, all’adeguamento delle strutture e dei sistemi informatici e tecnologi connessi alla gestione della fase post-emergenziale necessari a garantire la completa funzionalità delle amministrazioni della giustizia e dell’interno, all’efficientamento delle strutture e delle articolazioni ministeriali, e delle Forze di polizia interessate limitatamente all’integrazione delle risorse per le sole spese di funzionamento.
Rileva che la disposizione stabilisce che, per l’anno 2021, in deroga alle vigenti disposizioni in materia, le somme versate nel corso dell’anno 2020 all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 2414, art. 2 e 3, relative alle confische e agli utili della gestione finanziaria delle quote intestate al Fondo unico giustizia alla data del 31 dicembre 2019, sono riassegnate al Ministero della giustizia e al Ministero dell’interno, nella misura del 49% per ciascuna delle due amministrazioni.
Le somme versate nel corso dell’anno 2020 all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 2414 art. 2 e art. 3 relative alle confische e agli utili della gestione finanziaria delle quote intestate al Fondo unico giustizia alla data del 31 dicembre 2019, ammontano a complessivi euro 114.126.411,55.
Considerato che resta ferma la percentuale del 2% destinata all’erario, pari ad euro 2.282.528,23 e che l’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 23-quinquies del D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 (D.L. "Ristori") comporta oneri pari ad euro 1.000.000 a decorrere dall’anno 2021, la somma da ripartire tra il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia ammonta complessivamente ad euro 110.843.883,32.
La riassegnazione, nella misura stabilita dalla norma in esame, consentirà al Ministero dell’interno di disporre di una somma pari ad euro 55.421.941,66 e al Ministero della giustizia di una somma pari ad euro 48.403.941,66 (calcolata al netto della prededuzione relativa alla copertura finanziaria in materia di mediazione civile ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. 28/2010, pari ad euro 7.018.000 in ragione d’anno), nel corso dell’anno 2021.
SOMME VERSATE SUL CAPITOLO 2414 DELLE ENTRATE DEL BILANCIO DELLO STATO ANNO 2020
Cap. | Art. | VERSATO | VERSATO | VERSATO | VERSATO |
2017 | 2018 | 2019 | 2020 | ||
2414 | 2 | 103.317.016,41 | 118.485.216,97 | 85.599.601,40 | 69.955.375,50 |
2414 | 3 | 37.790.796,18 | 38.918.430,55 | 30.988.351,85 | 44.171.036,05 |
141.107.812,59 | 157.403.647,52 | 116.587.953,25 | 114.126.411,55 | ||
2% Erario | 2.282.528,23 | ||||
Totale da ripartire | 111.843.883,32 | ||||
Al netto degli oneri di cui all’art. 23-quinquies D.L. 137/2020 | 1.000.000 | ||||
Totale | 110.843.883,32 | ||||
quota spettante al Min. Interno | 55.421.941,66 | ||||
quota spettante al Min. Giustizia | 55.421.941,66 | ||||
Pre-deduzione mediazione civile | 7.018.000,00 | ||||
Spettanza Giustizia | 48.403.941,66 | ||||
Conclude assicurando che la proposta normativa non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Il prospetto riepilogativo degli effetti d'impatto attesi sui saldi di finanza pubblica non espone valori.
Al riguardo, per i profili di quantificazione e copertura, pur considerando che la norma si iscrive appieno nell'ambito degli effetti di entrata già scontati dai tendenziali redatti ai sensi della legislazione vigente, in relazione al previsto riversamento delle risorse iscritte nel F.U.G. in conto 2021 - ivi trattandosi, peraltro, di entrate cd. "non stabilizzate", ai sensi dell'articolo 23, comma 1-bis della legge di contabilità(12) , cui, pertanto, non si raccordano già specifici stanziamenti di spesa(13) - si osserva che la norma generale qui derogata espressamente, prevede che comunque almeno un terzo delle somme sia destinato rispettivamente al Ministero della Giustizia ed al Ministero dell'Interno. Tuttavia la norma derogata per quanto riguarda il dicastero dell'Interno fa salva l'alimentazione del Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive di cui all'articolo 18, comma 1, lettera c), della legge 23 febbraio 1999, n. 44, e del Fondo di rotazione per la solidarietà delle vittime dei reati di tipo mafioso di cui all'articolo 1 della legge 22 dicembre 1999, n. 512. Posto che la RT non fa cenno a tali fondi, andrebbe chiarito se viene comunque fatta salva l'alimentazione degli stessi o se invece soltanto per l'anno 2021 si determinerà un minore afflusso di risorse agli stessi. In tal caso andrebbero anche fornite rassicurazioni circa l'assenza di tensioni finanziarie nei due fondi conseguenti alla diminuzione di risorse disponibili.
Ad ogni modo, dal momento che le risorse in questione sono espressamente destinate al finanziamento di interventi dichiaratamente urgenti e volti al superamento dell’emergenza epidemiologica, alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e all’efficientamento delle strutture e delle articolazioni dei dicasteri della giustizia e dell'Interno, e delle Forze di polizia interessate, limitatamente all’integrazione delle risorse destinate alle sole spese di funzionamento, andrebbe fornito un quadro di sintesi dei fabbisogni di spesa per ciascuna Amministrazione e centro di responsabilità, fornendosi elementi di valutazione in merito all'adeguatezza delle risorse che vengono assegnate rispetto alle loro reali esigenze aggiuntive previste per il 2021. Per quanto riguarda l'integrazione delle spese di funzionamento delle forze di polizia, andrebbero forniti ragguagli sulle ragioni alla base di tale esigenza, posto che si tratta di una tipologia di spesa che dovrebbero trovare copertura con gli ordinari stanziamenti di bilancio. Ciò detto, rammentandosi che ai sensi dell'articolo 21, comma 1-bis, della legge di contabilità, gli stanziamenti iscritti in bilancio dovrebbero essere sempre calibrati sugli obiettivi definiti con gli atti della programmazione, riflettendosi questi a "specchio" negli fabbisogni finanziari per gli interventi previsti(14) .
12) L’articolo 23, comma 1-bis, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, consente di iscrivere negli stati di previsione della spesa - e corrispondentemente in quello di entrata - gli importi relativi a quote di proventi che si prevede di incassare nel medesimo esercizio quali entrate finalizzate per legge al finanziamento di specifici interventi o attività. La procedura, cosiddetta di “stabilizzazione”, rende disponibili già a inizio anno gli stanziamenti corrispondenti a entrate finalizzate per legge, i cui versamenti hanno assunto un carattere stabile e monitorabile nel tempo. Cfr. Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della R.G.S., Circolare n. 2 del 2021.
13) In tal senso, eccezion fatta per le entrate "stabilizzate" ex articolo 23, comma 1-bis della legge di contabilità, il meccanismo delle riassegnazioni opera ab initio, sostanzialmente, in maniera "neutrale" rispetto ai saldi tendenziali, con una tecnica contabile "bilanciante", per cui solo al loro accertamento in conto "entrata" segue la devoluzione immediata alla finalizzazione di spesa prevista dalla legislazione vigente, con il conseguente aggiornamento dei tendenziali per l'esercizio. Ad inizio esercizio, i relativi capitoli di bilancio, invece indicati per mera memoria, cioè privi di previsione di entrata e, conseguentemente, della spesa per l'importo corrispondente che risulterà solo all'esito della riassegnazione. Cfr. Articolo 2, del Regolamento di cui al D.P.R. 469/1999.
14) Sul punto, va evidenziato che le somme versate allo Stato da ex Equitalia Giustizia (ora e.p.e. Agenzia delle Entrate -riscossione) avrebbero dovuto essere destinate costantemente negli anni (art. 2 del DL n. 143/2008) il seguente criterio: in misura non inferiore a 1/3, al Ministero dell’interno; in misura non inferiore a 1/3, al Ministero della giustizia;1/3all’entrata del bilancio dello Stato. Le quote di riassegnazione vengono stabilite annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (comma 7 dell’art. 2 del DL n. 143/2008 e art. 7 del DM n. 127/2009). L'ultimo decreto di variazione, in attuazione del riparto 2019, emanato il 30 dicembre dello stesso anno, assegnava alla spesa in conto esercizio 2019 per: 70, 3 milioni di euro al dicastero della Giustizia (capitoli nn.1614 (Gestione mense di servizio per il personale dell’amministrazione penitenziaria, acquisti generi), 1674 (Spese per acquisto di beni e servizi), 1687 (Manutenzione ordinaria degli immobili, 1762 (Spese per il pagamento di canoni e utenze, spese di pulizia, manutenzione e riparazione di mobili ed arredi), 1777 (Spese per il trasporto dei detenuti e degli internati e del relativo personale di scorta),1675 (Spese per acquisto di beni e servizi),1462 (Spese per acquisto di beni e servizi),1501(Spese per la gestione ed il funzionamento del sistema informativo) e1451(Spese per acquisto di beni e servizi),1550 (Spese relative al funzionamento degli uffici giudiziari), 7211 (Spese per l'acquisto dei mezzi di trasporto, per la rielaborazione tecnica di quelli esistenti),2061 (Spese per acquisto di beni e servizi),2062 (Spese per acquisto di beni e servizi),1360(Spese di giustizia nei procedimenti penali ed in quelli civili con ammissione al gratuito patrocinio, indennità); al dicastero dell'Interno per 77,3 milioni di euro (capitoli nn. 2955 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2625 (Retribuzione ai sanitari incaricati delle visite al personale che svolge la propria attività), 2644 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2624 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2680 (Vettovagliamento, equipaggiamento e igiene), 2705 (Spese per utenze, casermaggio, noleggio e trasporto mobili), 2721(Spese per il funzionamento degli istituti di istruzione e per la formazione professionale del personale), 2737 (Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie), 2811 (Spese per il potenziamento dei servizi dell'amministrazione della pubblica sicurezza), 7456 (Acquisto impianti, armamenti, attrezzature e automezzi), 7462 (Spese per la costituzione e lo sviluppo del sistema informativo della polizia stradale), 2645 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2681(Vettovagliamento, equipaggiamento e igiene), 2706 (Spese per utenze, casermaggio, noleggio e trasporto mobili), 2738(Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie), 7459 (Spese di investimento per interventi e iniziative urgenti volti a garantire la sicurezza urbana),2646 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2707 (Spese per utenze, casermaggio, noleggio e trasporto mobili), 2731 (Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie), 2657 (Spese per i servizi speciali di pubblica sicurezza. spese per riviste, conferenze, mostre, attività promozionali), 2535 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2553 (Spese per utenze, casermaggio, noleggio e trasporto mobili), 2557 (Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie), 2529 (Competenze accessorie al personale delle altre Forze di Polizia al netto dell'imposta regionale sulle attività), 2555 (Spese per il funzionamento della scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia - spese per i corsi ecc), 2647 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2558 (Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie, 2819 (Spese per il potenziamento dei servizi dell'amministrazione della pubblica sicurezza), 2543 (Spese per trasferte e rimborso spese di trasporto agli agenti della Forza pubblica - esclusi gli appartenenti, ecc), 2554 (Spese per il vitto dei soggetti ristretti nelle camere di sicurezza), 2648(Spese per acquisto di beni e servizi), 2741 (Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie), 2536 (Spese per acquisto di beni e servizi), 2742 (Spese di gestione, manutenzione ed adattamento di immobili, impianti e attrezzature varie), 2818 (Spese inerenti le esigenze correnti di funzionamento delle Forze di Polizia connesse alla tutela dell'ordine), 2840 (Spese riservate per l'attuazione dello speciale programma di protezione per coloro che collaborano), 1951 (Spese per il vettovagliamento, per l'acquisto e la custodia del vestiario e dell'equipaggiamento), 1982 (Spese per l'impianto, gestione, noleggio e manutenzione di mezzi operativi e strumentali), 7326 (Acquisto di attrezzature per i centri operativi nazionali e territoriali. acquisto di impianti, apparati e, ecc,) 2371 (Collaborazioni internazionali e cooperazione ed assistenza ai paesi terzi in materia di immigrazione ed asilo, ecc), 2950 (Spese per la gestione, installazione, manutenzione di apparecchiature elettroniche e per l'addestramento del personale), 7600 (Spese per la costituzione e lo sviluppo dei sistemi e dei servizi informatici e per la realizzazione e il potenziamento), con l'aggiunta di una quota residua di 34.470 euro al assegnata dicastero dell'ambiente, lasciando circa 7 milioni di euro in conto entrata al bilancio dello Stato. Cfr. Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, 30 dicembre 2019.