Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05324
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Atto n. 4-05324
Pubblicato il 21 aprile 2021, nella seduta n. 318
LONARDO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
l'Agenzia delle entrate sta applicando sanzioni ed interessi che, entrambe sommate, giungono a soglie di assoluto allarme ben oltre il 100 per cento dell'imposta, a seguito della decadenza dal beneficio del pagamento rateale;
tanti contribuenti, persone fisiche e giuridiche, non sono riusciti ad ottemperare ai pagamenti rateali verso il fisco a causa della pandemia, che ha determinato pesanti cali di liquidità per i scarsi consumi e l'attivazione della cassa integrazione COVID;
l'Agenzia delle entrate non può richiedere l'intero pagamento del debito, aggravato da interessi e sanzioni, entro 60 giorni a seguito di un ritardato pagamento di una sola rata e la conseguenziale decadenza dal beneficio del termine, data la straordinarietà della crisi economica che vive il Paese;
interessi e sanzioni, praticati dall'Agenzia delle entrate, indeboliscono fortemente la battaglia che lo Stato conduce nella lotta all'usura, ritenuto un fenomeno da contrastare, con forza, proprio in questo momento di grave recessione economica,
si chiede di sapere:
quali siano le ragioni per cui il Governo non vigila attentamente sull'applicazione del tasso di interesse e le sanzioni applicate dall'Agenzia delle entrate, che secondo calcoli effettuati supera il 100 per cento di ricarico sull'imposta dovuta;
se e quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo ritenga di inserire nei provvedimenti in esame o nel prossimo "decreto imprese", al fine di determinare una più equa condizione di pagamento per coloro che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione, della definizione agevolata o della rottamazione;
se, infine, non ritenga di assumere una decisione urgente per porre rimedio alla condizione di squilibrio adottata dall'Agenzia delle entrate nei confronti dei contribuenti italiani che mai, come in questo momento, sentono il bisogno di essere compresi nelle difficoltà economiche che l'emergenza sanitaria ha determinato per tutti.