Legislatura 18ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 16 del 31/03/2021
Azioni disponibili
(2144) Conversione in legge del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19
(Esame e rinvio)
Il PRESIDENTE informa le Commissioni che la Presidenza si riserva di indicare i relatori; riferisce quindi brevemente sul contenuto dell'articolato, dando quindi avvio all'esame del provvedimento.
Informa poi sulle richieste di audizioni pervenute (circa 130) e chiarisce i criteri che hanno portato alla scelta di audire in videoconferenza solo una parte dei soggetti interessati, mentre alla rimanente di richiedere un contributo scritto. Illustra quindi una proposta di programma delle audizioni, che sottopone alle Commissioni riunite, ipotizzando sin d'ora la necessità di ridurre ulteriormente il numero degli auditi, al fine di rendere più proficua l'attività istruttoria, dato comunque l'elevato numero di soggetti suggeriti dai Gruppi.
Il senatore DELL'OLIO (M5S) ritiene che le audizioni possano limitarsi alle organizzazioni di riferimento di una intera categoria professionale o merceologica, evitando invece di convocare le singole federazioni o articolazioni interne.
Il senatore DAMIANI (FIBP-UDC), nel ricordare le forti aspettative suscitate dal provvedimento in esame, invita ad adottare un approccio prudenziale nell'individuazione dei soggetti, rappresentando la possibilità di chiedere un contributo scritto soltanto alle organizzazioni più strutturate: diversamente è opportuno dare ascolto anche alle realtà meno note, rappresentative di condizioni di forte disagio.
Invece, per le altre organizzazioni, si potrebbe pensare ad una razionalizzazione delle audizioni, in modo da assicurare una proficua attività conoscitiva.
Il senatore FENU (M5S) giudica indispensabile ridurre, sulla base di criteri oggettivi, il numero dei soggetti da audire, magari prevedendo di escludere alcune associazioni in quanto già rappresentate dalle organizzazioni di categoria cui aderiscono.
Il senatore LANNUTTI (Misto) propone di modificare drasticamente l'elenco indicato dal Presidente e di prevedere in sostituzione un contributo scritto, in quanto molti soggetti sono già stati auditi in occasione di precedenti provvedimenti e le condizioni del Paese rendono necessaria una accelerazione dei tempi dell'attività parlamentare.
Il senatore STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) evidenzia la mancanza del tempo necessario per lo svolgimento di tutte le audizioni richieste su un provvedimento che ha creato grandi aspettative e i cui effetti potrebbero anche non essere quelli sperati. Propone tuttavia di svolgere le audizioni dei settori più colpiti, come il turismo e il commercio al dettaglio, delle partite IVA, del mondo bancario, dei rappresentanti dei lavoratori, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e dell'ANCI, chiedendo ai rimanenti soggetti una memoria scritta.
Il senatore PEROSINO (FIBP-UDC) invita a valutare l'opportunità di dare mandato ai due Presidenti per individuare i soggetti da audire, operazione che potrà essere più rigorosa nell'ipotesi in cui ci fosse davvero la possibilità di esaminare tutti gli emendamenti presentati, che spesso infatti esprimono le esigenze delle categorie interessate.
Il senatore TOSATO (L-SP-PSd'Az), al fine di pervenire a una razionalizzazione dei soggetti da audire, rappresenta l'opportunità di individuare i soggetti medesimi attraverso un incontro informale tra i Presidenti delle Commissioni e un rappresentante per ciascun Gruppo parlamentare, favorendo il raggiungimento di un punto di mediazione equilibrato.
La senatrice FAGGI (L-SP-PSd'Az), nel condividere molte delle osservazioni precedentemente avanzate da diversi senatori, ricorda come il decreto-legge in esame sia stato adottato con molto ritardo, a causa della sopravvenuta crisi di Governo.
Peraltro, si tratta di un provvedimento che ha suscitato grandi aspettative. Di conseguenza, per quanto ci si possa sforzare nell'individuare i soggetti da audire, sarà inevitabile ingenerare anche sentimenti di scontento.
Propone quindi di chiedere a tutti i soggetti una sintetica memoria scritta che consenta ai senatori di prendere cognizione delle richieste puntuali avanzate dalle diverse associazioni finalizzate a migliorare le disposizioni del decreto-legge.
La senatrice TOFFANIN (FIBP-UDC) ricorda che, in base al comma 2 dell'articolo 53 del Regolamento, ai lavori delle varie Commissioni dovrebbero essere riservate due settimane ogni mese, non coincidenti con i lavori dell'Assemblea. Invita quindi il Presidente a farsi portavoce presso la Presidenza del Senato affinché alle Commissioni venga effettivamente concesso il tempo necessario per lo svolgimento della loro attività. Chiede inoltre ai vari senatori di farsi parte attiva presso i propri Gruppi affinché i lavori procedano speditamente e non debbano essere condizionati da accordi politici assunti altrove.
In conclusione, esprime il convincimento che, a fronte di un provvedimento che si preannuncia insufficiente, debba essere data a tutti la possibilità di esprimersi in questa sede.
Il senatore MARINO (IV-PSI) evidenzia la linea di continuità, al di là del nome, tra il provvedimento in esame, il cui varo è stato ritardato anche dalla crisi di Governo, e i precedenti decreti-legge destinati al ristoro delle categorie economiche colpite dagli effetti della pandemia. Propone quindi di audire solo i soggetti che non sono stati auditi in passato e di chiedere agli altri un contributo scritto, per rendere più agevole l'attività istruttoria.
Chiede infine se anche i senatori potranno partecipare alla fase delle audizioni da remoto.
Il PRESIDENTE lo rassicura in tal senso.
Il senatore DE CARLO (FdI), nel concordare con la valutazione sull'obiettivo ritardo con il quale è stato adottato il decreto-legge in esame, ribadisce l'importanza di audire una pluralità di voci del mondo professionale e produttivo, al fine di migliorare il testo predisposto dal Governo.
Si associa, quindi, alla richiesta avanzata dal senatore Tosato di un incontro informale per giungere all'individuazione dei soggetti da audire, garantendo l'equilibrio tra i Gruppi parlamentari.
Il senatore DELL'OLIO (M5S) ribadisce l'opportunità di razionalizzare la modalità di individuazione dei soggetti da audire, in modo da garantire il carattere proficuo dell'attività conoscitiva preliminare alla presentazione degli emendamenti.
Il PRESIDENTE, in replica al senatore Dall'Olio, ritiene che in dieci minuti gli auditi potranno ampiamente esprimere le proprie posizioni.
Infine, alla luce del dibattito, convoca al termine dell'Assemblea una riunione informale, cui parteciperanno i due Presidenti e un rappresentante per Gruppo, per dirimere le questioni emerse sulla proposta di programma delle audizioni.
Prendono atto le Commissioni riunite.
Propone inoltre di confermare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al provvedimento in titolo alle ore 18 di venerdì 9 aprile, secondo gli orientamenti già emersi nell'Ufficio di Presidenza.
Convengono le Commissioni riunite.
Il senatore ERRANI (Misto-LeU) osserva come, a fronte di un elevato numero di richieste di audizioni e del rischio di creare inutili frizioni, si possa valutare l'opportunità di chiedere a tutti i soggetti un sintetico contributo scritto che aiuti le Commissioni riunite a focalizzarsi sui punti di criticità del decreto-legge.
Dopo un breve intervento della senatrice FERRERO (L-SP-PSd'Az), il presidente PESCO ricorda la riunione informale che si terrà al termine dei lavori dell'Assemblea.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,30.