Legislatura 18ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 3 del 04/11/2020
Azioni disponibili
(1994) Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19
(Esame e rinvio)
Il presidente della 6ª Commissione D'ALFONSO riferisce sugli esiti dell'Ufficio di Presidenza di martedì 3 novembre, durante il quale si è anche ipotizzato un termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno a martedì della prossima settimana. Avverte quindi che, dopo gli interventi dei relatori, la seduta sarà sospesa per riprendere nel pomeriggio, ad orario da concordare, con l'inizio della discussione generale, mentre le audizioni in videoconferenza si svolgeranno a partire dalla giornata di domani.
La senatrice FERRERO (L-SP-PSd'Az) fa presente che, considerati i tempi di trasmissione ai Gruppi parlamentari delle proposte di audizione della Presidenza, la Lega si riserva di fornire le proprie indicazioni sui soggetti da audire.
Il senatore TOSATO (L-SP-PSd'Az), intervenendo sull'ordine dei lavori, ritiene che l'organizzazione dei tempi di esame del provvedimento in titolo, prospettata dal Presidente, non sia impostata in modo corretto. Considera infatti necessario stabilire in primo luogo il calendario delle audizioni e, a seguire, la discussione generale, rimettendo a una fase successiva la fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti. Chiede pertanto di definire la programmazione dei lavori secondo un percorso logico e conseguente.
La senatrice RIVOLTA (L-SP-PSd'Az), dopo aver sottolineato l'illogicità dell'anticipazione delle valutazioni rispetto all'acquisizione dei contributi dei soggetti interessati, reputa altresì opportuno attendere la presentazione dell'annunciato nuovo decreto in tema di ristori prima di procedere alle audizioni.
Il senatore BAGNAI (L-SP-PSd'Az) si associa alle sollecitazioni avanzate dal senatore Tosato, anticipando, in assenza di un loro accoglimento, conseguentemente una attività emendativa a largo spettro da parte del proprio Gruppo.
Il PRESIDENTE chiarisce che le audizioni si svolgeranno sicuramente nelle giornate di giovedì, venerdì e lunedì. Sollecita quindi i Gruppi a individuare gli ulteriori soggetti da ascoltare tra quelli segnalati, mentre per i rimanenti il termine per la trasmissione di un contributo scritto potrebbe essere stabilito alle ore 13 di lunedì 9 novembre.
Il senatore CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) ritiene che l'organizzazione dei lavori prospettata dalla Presidenza rischia di allontanarsi dalle istanze di collaborazione e dialogo costruttivo a cui la maggioranza e il Governo hanno dichiarato ripetutamente di voler ispirare il confronto con le opposizioni. Tale impostazione appare peraltro in contrasto non solo col buon senso ma anche con le norme regolamentari, atteso che nella discussione generale gli interventi possono durare fino a dieci minuti e ad essa hanno facoltà di prendere parte tutti i senatori, anche non appartenenti alle Commissioni riunite.
Chiede pertanto di rendere la programmazione coerente con i principi regolamentari e, più in generale, con le esigenze di ragionevolezza, concludendo che l'atteggiamento della propria parte non potrà non tenere conto di un atteggiamento di chiusura verso le opposizioni.
Il senatore MANCA (PD) ritiene necessario considerare due esigenze: da un lato, i tempi di esame del provvedimento, anche per venire incontro ai soggetti in difficoltà; dall'altro, le modalità con le quali il decreto di prossima adozione si integrerà con il provvedimento in esame. Reputa quindi opportuno, per ora, tenere aperta la questione del termine degli emendamenti, che potrà essere fissato successivamente, alla luce delle circostanze.
Il senatore COMINCINI (IV-PSI), nel richiamare le parole del Presidente della Repubblica, pronunciate oggi in occasione del giorno dell'Unità nazionale e delle Forze armate, considera giusto perseguire l'equilibrio tra la speditezza dei lavori, volta a prestare un rapido sostegno alle categorie maggiormente colpite dalla crisi in atto, e la richiesta delle opposizioni di un confronto serio e costruttivo, che a suo avviso può trovare accoglimento, soprattutto per quanto concerne i tempi e le modalità di congiunzione dei due provvedimenti sui ristori.
Il senatore PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) osserva come l'attività emendativa non potrà prescindere dal provvedimento in corso di adozione, che dovrebbe impiegare, secondo le notizie di stampa, risorse per circa 1,5 miliardi di euro e riguardare grosso modo gli stessi argomenti del decreto in esame. Ritiene pertanto che un lavoro ordinato porti alla fissazione di un unico termine per gli emendamenti relativo, sostanzialmente, a entrambi i provvedimenti. Ricorda poi, a scanso di equivoci, che nell'esperienza della Commissione bilancio i problemi e i ritardi nell'esame dei provvedimenti non sono stati determinati dalle opposizioni, quanto piuttosto dal confronto tra la maggioranza e il Governo.
Si associa il senatore DE BERTOLDI (FdI), che giudica indispensabile, ai fini dell'efficienza dei lavori delle Commissioni riunite, conoscere il contenuto del decreto Ristori 2.
Chiede quindi alla Presidenza il numero degli emendamenti rilevanti che potranno essere presentati e al Governo di conoscere l'entità delle risorse disponibili per eventuali modifiche al decreto in esame, che rappresenta il banco di prova della più volte annunciata volontà, da parte della maggioranza e del Governo, di collaborare e di condividere con le opposizioni le scelte per il bene del Paese.
Il senatore FENU (M5S) rileva la necessità di conoscere i tempi che porteranno al varo del decreto ristori 2 da parte del Consiglio dei Ministri e le modalità di esame dei due provvedimenti. Infine, sollecita la maggioranza a trovare elementi di unità con le opposizioni proprio a partire dalle sedi istituzionali più ristrette, dove c'è più possibilità di successo, come le Commissioni.
Il senatore PITTELLA (PD) si associa agli interventi dei senatori Manca e Fenu. Condivide poi l'intenzione di iniziare la discussione generale nella giornata odierna, ma invita ad attendere la definizione del decreto Ristori 2 prima di procedere ad una stretta programmazione dei lavori. Si augura infine che quanto dichiarato dal senatore Calderoli, che ha annunciato l'intenzione di confrontarsi nel merito in maniera costruttiva, senza atteggiamenti ostruzionistici, caratterizzi l'atteggiamento delle opposizioni.
Il senatore ERRANI (Misto-LeU) concorda con la proposta del senatore Pittella di avviare comunque la discussione sul provvedimento in titolo in attesa della presentazione del nuovo decreto, senza fissare da subito il termine per gli emendamenti.
Accogliendo quindi l'invito del senatore Calderoli, assicura che la maggioranza non ha intenzione di perder tempo o di emarginare l'opposizione, ma si propone di svolgere un lavoro serio e costruttivo: a tale proposito, ritiene che l'avvio della discussione generale può consentire di approfondire tematiche condivise ed essere già terreno di verifica per eventuali convergenze, in vista della successiva attività emendativa.
Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ricorda che il nuovo decreto del Presidente del Consiglio è stato firmato, dopo un lungo confronto anche con i rappresentanti delle Regioni, solo nella notte appena passata, quindi il testo del decreto Ristori 2, essendone una conseguenza, non poteva già essere definito. Invita dunque i commissari a considerare le indiscrezioni apparse sui media come tali. Chiarisce comunque che si tratterà di un decreto estensivo più che innovativo, che andrà incontro alle esigenze determinate dalle nuove chiusure. Assicura peraltro che nel frattempo le strutture del Governo stanno lavorando al massimo anche per rendere molto veloci i procedimenti che porteranno risorse alle categorie interessate.
Quanto ai tempi, ipotizza che il decreto Ristori 2 venga varato entro domani e che il relativo testo confluisca nel decreto attualmente in esame, anche ai fini di una razionalizzazione degli stessi.
Con riferimento invece alle risorse disponibili per eventuali modifiche, dopo aver svolto ulteriori verifiche anticipa la possibilità che esistano margini di intervento con riferimento al decreto Ristori 1, mentre per il secondo decreto occorre valutarle alla luce del quadro di finanza pubblica che si delineerà.
Quanto infine al termine per gli emendamenti, sul quale il Governo non intende assolutamente interferire, invita a considerare l'opportunità di stabilirlo in tempi ragionevoli, che tengano conto anche degli impegni istituzionali che interesseranno a breve il Ministero dell'economia e i due rami del Parlamento, come la sessione di bilancio, al fine di assicurare una approfondita analisi di tutte le più importanti proposte di modifica.
Il senatore DE BERTOLDI (FdI) chiede al Governo di conoscere la percentuale di dipendenti del Ministero dell'economia attualmente al lavoro in modalità agile, in quanto in un momento in cui serve grande efficienza tale modalità, che si è dimostrata fallimentare per la Pubblica amministrazione nel corso della prima ondata della pandemia, potrebbe rivelarsi poco idonea allo scopo.
Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA assicura che la modalità di lavoro non rileva ai fini dell'efficienza del Ministero dell'economia, in quanto il personale, in sede o a distanza, ha sempre dimostrato grande dedizione e professionalità, garantendo il proprio contributo in ogni condizione, anche in orari prolungati notturni.
Il PRESIDENTE lascia quindi la parola ai due relatori.
Il senatore PRESUTTO (M5S) illustra il decreto legge in titolo, che introduce una ulteriore serie di misure volte a consolidare la risposta dello Stato alle conseguenze economiche e sociali della epidemia da Covid-19. Le risorse impiegate a tal fine sono prevalentemente basate sui margini di risparmio risultanti dal minore utilizzo delle risorse stanziate per alcune delle misure introdotte dai provvedimenti approvati fino al mese di settembre.
Per quanto di competenza, segnala che l’articolo 1 riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e, ai sensi della normativa in materia di IVA, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 al provvedimento in esame. Con uno o più decreti di attuazione, ai soli fini del riconoscimento del contributo e nel limite di spesa di 50 milioni di euro per il 2020, possono essere individuati ulteriori codici ATECO riferiti a settori economici aventi diritto al contributo, ulteriori rispetto a quelli riportati nell'Allegato 1 al provvedimento in esame, a condizione che tali settori siano stati direttamente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dal Governo il 24 ottobre 2020.
L’articolo 3 istituisce il Fondo per il sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive dilettantistiche, le cui risorse sono destinate alle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive, adottati al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19.
L’articolo 5 incrementa di ulteriori 100 milioni di euro per il 2020 la dotazione del Fondo di parte corrente destinato alle emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e dell’audiovisivo, insorte a seguito delle misure adottate per il contenimento del COVID-19; incrementa di 400 milioni di euro per l'anno 2020 la dotazione del fondo per sostenere le agenzie di viaggio, i tour operator nonché le guide e gli accompagnatori turistici; incrementa di ulteriori 50 milioni per il 2020 la dotazione del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali; prevede la possibilità di rimborsare i titoli di accesso relativi a spettacoli dal vivo nel periodo decorrente dal 26 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021; modifica la disciplina del tax credit vacanze estendendo tale beneficio al periodo d'imposta 2021 e rendendolo utilizzabile, per una sola volta, fino al 30 giugno 2021.
L’articolo 7 introduce, nel limite complessivo di 100 milioni di euro per l’anno 2020, contributi a fondo perduto a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura operanti nei settori economici interessati dalle misure restrittive, recentemente introdotte, per contenere la diffusione dell’epidemia "Covid-19".
L’articolo 11 consente - ai fini sia del finanziamento degli interventi di integrazione salariale con causale COVID-19 di cui al successivo articolo 12 sia dell’adozione di ulteriori interventi legislativi in materia - la conservazione in conto residui, nell’esercizio finanziario relativo al 2021, di una quota delle risorse già stanziate per il 2020 per i suddetti interventi di integrazione. Tale quota è pari a 3.588,4 milioni di euro.
I commi da 1 a 6 e 8 dell’articolo 12 prevedono - con riferimento ai trattamenti ordinari di integrazione salariale, agli assegni ordinari di integrazione salariale e ai trattamenti di integrazione salariale in deroga, già riconosciuti secondo una disciplina transitoria, posta in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19 - la concessione di sei settimane di trattamento, collocabili esclusivamente nel periodo intercorrente tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021. Il comma 14 prevede, in favore dei datori di lavoro del settore privato, con esclusione di quello agricolo, un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro settimane, fruibile entro il 31 gennaio 2021 e a condizione che i medesimi datori non richiedano i suddetti interventi di integrazione salariale. I commi da 9 a 11 dell’articolo 12 estendono fino al 31 gennaio 2021 il periodo entro il qual resta preclusa la possibilità di avviare le procedure di licenziamento collettivo e di esercitare la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, salvo specifiche eccezioni, ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 ovvero dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Sono, altresì, dichiarate sospese di diritto, con alcune eccezioni, le procedure di licenziamento già avviate successivamente al 23 febbraio 2020 e le procedure già avviate inerenti l’esercizio della facoltà di recesso dal contratto per giustificato motivo oggettivo.
Ai nuclei familiari già beneficiari del Reddito di emergenza, l’articolo 14 riconosce la medesima quota anche per i mesi di novembre e dicembre 2020. Possono richiedere l’accesso all’erogazione delle quote anche i nuclei familiari finora non beneficiari del Rem.
I commi da 1 a 8 dell’articolo 15 riconoscono un’indennità onnicomprensiva, pari a 1.000 euro, in favore di alcune categorie di lavoratori; il successivo comma 9 pone un termine di decadenza per la presentazione della domanda relativa ad una precedente indennità onnicomprensiva, prevista per le medesime categorie ed anch'essa pari a 1.000 euro. Le categorie interessate sono le seguenti: lavoratori dipendenti stagionali nei settori del turismo e degli stabilimenti termali e lavoratori in regime di somministrazione nei suddetti settori (comma 2); altri lavoratori dipendenti a tempo determinato nei settori del turismo e degli stabilimenti termali (comma 5); lavoratori dipendenti stagionali negli altri settori, lavoratori intermittenti ed alcune categorie particolari di lavoratori autonomi (commi 3 e 4); lavoratori dello spettacolo (comma 6).
L’articolo 17 prevede - nel limite di spesa di 124 milioni di euro per il 2020 - in favore di titolari di rapporti di collaborazione presso il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva - riconosciuti dal CONI o dal CIP - e le società e associazioni sportive dilettantistiche un’indennità per il mese di novembre 2020, pari a 800 euro.
L’articolo 18 stanzia 30 milioni di euro a valere sul livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard con deroga di riparto per le autonomie speciali, per permettere l’esecuzione di un numero stimato di circa 2 milioni di test antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, secondo modalità definite da un Accordo nazionale di settore.
L’articolo 19 dispone specifiche misure per l’implementazione del sistema diagnostico distrettuale del virus SARS-CoV-2 di cui al precedente articolo 18, in caso di positività del test antigenico rapido erogato dal medico di medicina generale (MMG) o dal pediatra di libera scelta (PLS).
L’articolo 20 prevede che il Ministero della salute attivi un servizio nazionale di supporto telefonico e telematico, rivolto a persone risultate positive al virus SARS-CoV-2 e a persone che abbiano avuto un contatto, stretto o casuale, con un soggetto positivo al medesimo virus, ivi compresi quelli che abbiano ricevuto una notifica di contatto stretto generata dalla cosiddetta app Immuni.
L’articolo 21 incrementa di 85 milioni di euro, per il 2020, il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale, destinando le risorse all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali per la fruizione delle attività di didattica digitale integrata, nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete. Tali risorse sono ripartite tra le scuole e possono essere anticipate loro in un'unica soluzione dal Ministero dell'istruzione.
L'articolo 22 modifica la disciplina che riconosce, a determinate condizioni e in via transitoria, il diritto per i genitori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, allo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile o ad un congedo straordinario per il periodo corrispondente ad alcune fattispecie relative al figlio convivente.
L’articolo 23 introduce disposizioni volte a regolare lo svolgimento dei procedimenti giurisdizionali, sia nel settore penale che nel settore civile, nel periodo decorrente dall’entrata in vigore del decreto legge in esame fino al 31 gennaio 2021 (comma 1). Le disposizioni che interessano tutti i procedimenti, sia civili che penali concernono: la possibilità che le udienze alle quali è ammessa la presenza del pubblico possano essere celebrate a porte chiuse (comma 3); la partecipazione a qualsiasi udienza mediante videoconferenza o collegamenti da remoto di detenuti, internati, persone in stato di custodia cautelare, fermate o arrestate (comma 4); con riferimento alle udienze da remoto, la possibilità per il giudice di partecipare all’udienza anche collegandosi da un luogo diverso dall’ufficio giudiziario (comma 7); la possibilità di assumere mediante collegamenti da remoto le deliberazioni collegiali in camera di consiglio (comma 9). Con specifico riguardo ai procedimenti penali si consentono il compimento di atti tramite collegamenti da remoto nella fase delle indagini preliminari (comma 2) e lo svolgimento con collegamenti da remoto delle udienze penali che non richiedono la presenza di soggetti diversi da PM, parti e difensori, ausiliari del giudice, polizia giudiziaria, interpreti consulenti e periti (comma 5). Ulteriori disposizioni riguardano le modalità di svolgimento da remoto dei procedimenti penali in Cassazione (comma 8) e delle deliberazioni collegiali per i procedimenti penali (comma 9). Con riguardo ai procedimenti civili, disposizioni specifiche sono previste per le udienze in materia di separazione consensuale dei coniugi e di revisione delle condizioni di divorzio, consentendo che l’udienza sia sostituita dal deposito telematico di note scritte (comma 6).
L’articolo 24 prevede misure – la cui efficacia è limitata al 31 gennaio 2021 - di semplificazione per le attività di deposito di atti, documenti e istanze nella fase del processo penale inerente alla chiusura delle indagini preliminari, stabilendo che lo stesso avvenga esclusivamente mediante il portale del processo penale telematico.
L’articolo 25 estende con riguardo alle udienze pubbliche e alle camere di consiglio del Consiglio di Stato, del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e dei Tar, che si svolgono dal 9 novembre 2020 al 31 gennaio 2021, l’applicazione delle disposizioni dettate dall’articolo 4, comma 1 del decreto legge n. 28 del 2020 in tema di discussione orale nelle udienze camerali o pubbliche mediante collegamento da remoto, a richiesta di tutte le parti costituite o su disposizione del giudice d’ufficio.
L’articolo 26 dispone - finché si protragga lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 - lo svolgimento a porte chiuse delle adunanze ed udienze della Corte dei conti cui sia ammesso il pubblico. Dispone inoltre, per la medesima Corte, circa lo svolgimento in modalità decentrata e telematica delle procedure concorsuali.
L’articolo 28 prevede che al condannato ammesso al regime di semilibertà possano essere concesse licenze di durata superiore nel complesso ai quarantacinque giorni l'anno, salvo che il magistrato di sorveglianza ravvisi gravi motivi ostativi alla concessione della misura.
L’articolo 29 prevede che fino al 31 dicembre 2020, ai condannati cui siano già stati concessi i permessi premio e che siano già stati assegnati al lavoro all’esterno o ammessi all’istruzione o alla formazione professionale all’esterno, i permessi premio, se ne ricorrono i presupposti, possono essere concessi anche in deroga ai limiti temporali previsti. Tale previsione, tuttavia, non è applicabile ai soggetti condannati per una serie di gravi delitti.
L’articolo 30 prevede, fino al 30 dicembre 2020, che la pena detentiva non superiore a 18 mesi, anche se parte residua di maggior pena, possa essere eseguita presso il domicilio, salve eccezioni per alcune categorie di reati o di condannati. L'esecuzione domiciliare si accompagna all'applicazione di procedure di controllo mediante i cosiddetti braccialetti elettronici.
L’articolo 31 prevede specifiche disposizioni volte a consentire lo svolgimento delle elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia con modalità telematiche da remoto, demandandone la disciplina a regolamenti dei consigli nazionali degli ordini.
L’articolo 32 reca autorizzazioni di spesa per complessivi 67.761.547 euro, relativamente a indennità di ordine pubblico e prestazioni di lavoro straordinario, delle Forze di polizia; oneri connessi all'impiego delle polizie locali; prestazioni di lavoro straordinario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
L’articolo 33 attribuisce alle Regioni a statuto speciale la facoltà di utilizzare il fondo anticipazione di liquidità, in deroga alla normativa vigente, con conseguente ampliamento della capacità di spesa di tali enti.
L’articolo 34 reca la quantificazione degli oneri derivanti dal provvedimento in esame e l'individuazione delle relative coperture finanziarie. L'articolo provvede inoltre ad incrementare la dotazione del FISPE, a quantificare gli effetti in termini di minori entrate IRPEF derivanti dalla riduzione del credito di imposta per le vacanze, a disporre il trasferimento tempestivo, dal bilancio dello Stato all’INPS, delle risorse relative alle misure la cui attuazione compete all’INPS e ad autorizzare il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio e, ove necessario, a ricorrere ad anticipazioni di tesoreria.
Per approfondimenti, rinvia al Dossier dei Servizi studi della Camera e del Senato n. 307.
Il senatore MARINO (IV-PSI), relatore per la 6a Commissione, in premessa riconosce le grandi potenzialità del provvedimento in titolo, cui le Commissioni riunite ritiene potranno contribuire in maniera significativa. Tale esame rappresenterà inoltre una importante occasione di confronto e di collaborazione tra maggioranza e minoranze, nei confronti della quale assicura la massima disponibilità personale. Rileva inoltre la necessità di anticipare al massimo l'approvazione finale, al fine di permettere anche alle eventuali proposte di modifica che verranno approvate di dispiegare i loro effetti, garantendo alle categorie interessate l'erogazione dei ristori previsti.
Passando all'esame del testo, limitatamente alle parti di competenza, illustra l’articolo 2, che incrementa di 5 milioni di euro per l'anno 2020 il Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all’impiantistica sportiva al fine di concedere contributi in conto interessi, fino al 31 dicembre 2020, sui finanziamenti erogati dall’Istituto per il credito sportivo o da altro istituto bancario per le esigenze di liquidità delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche.
L’articolo 4 proroga al 31 dicembre 2020 la sospensione delle procedure esecutive per il pignoramento immobiliare che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore. Stabilisce inoltre l'inefficacia di ogni procedura esecutiva dello stesso tipo, effettuata dal 25 ottobre 2020, fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge.
L’articolo 6 rifinanzia di 150 milioni di euro per l'anno 2020 il Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che realizzano programmi di penetrazione commerciale in mercati esteri; rifinanzia di 200 milioni per l'anno 2020 il Fondo per la promozione integrata verso i mercati esteri per l’erogazione di cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese esportatrici che ottengono finanziamenti agevolati a valere sul predetto "Fondo 394/1981"; estende l’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione della Sezione del fondo legge n. 394 del 1981 destinata al supporto ai processi di internazionalizzazione degli enti fieristici italiani. Tra i soggetti beneficiari della Sezione, vengono incluse anche le imprese aventi come attività prevalente l'organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale. A valere sulle risorse della Sezione, nel rispetto della vigente disciplina europea in materia di aiuti di Stato, possono essere concessi, tramite SIMEST S.p.A., ai soggetti beneficiari, anche contributi a fondo perduto commisurati ai costi fissi sostenuti dal 1° marzo 2020 e non coperti da utili.
L’articolo 8 estende, per alcuni specifici settori, il credito d’imposta previsto per i canoni di locazione e di affitto d’azienda anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020. L’agevolazione si applica indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente.
L’articolo 9 abolisce il versamento della seconda rata dell’IMU 2020 per gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività imprenditoriali interessate dalla sospensione disposta col D.P.C.M. 24 ottobre 2020. Si tratta, in sostanza, dei settori della ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport e dello spettacolo, della cultura e dell’organizzazione di fiere e altri eventi, come dettagliatamente indicati dalla Tabella 1 allegata al provvedimento.
L’articolo 10 proroga al 10 dicembre 2020 (anziché al 31 ottobre) il termine per l’invio all’Agenzia delle entrate del modello 770 che attesta le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta e i relativi versamenti nel corso dell’anno d’imposta 2019.
L’articolo 13 sospende i termini per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020 per i datori di lavoro privati appartenenti ai settori interessati dalle nuove misure restrittive previste dal decreto del Presidente del consiglio del 24 ottobre 2020.
L’articolo 16 riconosce alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a novembre 2020.
Infine, l'articolo 27 consente di svolgere con collegamento da remoto le udienze degli organi di giustizia tributaria fino alla cessazione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da Covid-19, in presenza di limiti o divieti alla circolazione sul territorio ovvero in situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica. In alternativa alla discussione con collegamento da remoto, si prevede che le controversie da trattare in udienza pubblica passino in decisione sulla base degli atti, salvo l’iniziativa di almeno una delle parti che insista per la discussione. Ove sia chiesta la discussione e non sia possibile procedere da remoto, si procede mediante trattazione scritta, nel rispetto di specifici termini di legge; nell’impossibilità di rispetto dei predetti termini la controversia è rinviata a nuovo ruolo. Inoltre, esonera i componenti dei collegi giudicanti dal partecipare alle udienze o alle camere di consiglio, qualora risiedano, siano domiciliati o dimorino in luoghi diversi dalla commissione di appartenenza, previa richiesta e comunicazione al Presidente di sezione.
Il PRESIDENTE ricorda quindi i termini per lo svolgimento delle audizioni.
Il senatore MARINO (IV-PSI), relatore per la 6a Commissione, invita il Presidente a stilare il calendario delle audizioni tenendo conto della situazione logistica di molti senatori, che potrebbero non essere presenti in alcuni orari a causa della situazione del trasporto nazionale.
Il PRESIDENTE rassicura in tal senso.
Informa inoltre che la seduta verrà sospesa e riprenderà alle ore 16,30 con l'inizio della discussione generale, che riprenderà poi solo dopo la conclusione delle audizioni, quindi presumibilmente martedì prossimo.
Il senatore TOSATO (L-SP-PSd'Az) chiede le ragioni della sospensione della seduta e della sua prosecuzione nel pomeriggio, reputando comunque più logico e opportuno avviare la discussione generale solo una volta completata l'acquisizione del patrimonio di elementi informativi che sarà fornito dal previsto ciclo di audizioni.
Il PRESIDENTE chiarisce che alcuni senatori hanno dato la disponibilità a intervenire già nella seduta odierna.
Il senatore BAGNAI (L-SP-PSd'Az) chiede delucidazioni sul termine per la presentazione degli emendamenti.
Il PRESIDENTE informa che il termine verrà stabilito a breve, nell'interesse comune del lavoro dei Gruppi e della Commissione.
Dopo esplicita richiesta della senatrice FERRERO (L-SP-PSd'Az), il PRESIDENTE puntualizza che le audizioni si svolgeranno solo sul decreto Ristori 1.
La senatrice FERRERO (L-SP-PSd'Az) non condivide la scelta del Presidente, che considera una mancanza di rispetto nei confronti delle categorie interessate, le quali potrebbero pronunciarsi su un testo ormai superato da quello del nuovo decreto.
Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 11,30, riprende alle ore 16,30.
Sull'ordine dei lavori interviene il senatore PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) che esprime apprezzamento per il fatto che il Governo abbia rinviato all'adozione di appositi decreti ministeriali la risoluzione di eventuali problematiche legate all'individuazione delle categorie merceologiche che potranno accedere ai contributi a fondo perduto.
Al riguardo, chiede ai Presidenti di valutare l'apertura di un canale di raccordo comunicativo con il Governo, per veicolare le proposte di modifica dei codici ATECO funzionali all'accesso ai predetti contributi, anche prendendo spunto dai pareri delle Commissioni chiamate ad esprimersi in sede consultiva.
Ritiene che l'attivazione di un simile canale comunicativo possa agevolare l'andamento dei lavori ed evitare di appesantire la fase di predisposizione degli emendamenti.
Il PRESIDENTE esprime apprezzamento per il suggerimento espresso.
Dichiara quindi aperta la discussione generale.
Il senatore DELL'OLIO (M5S) si sofferma sulla portata normativa dell'articolo 1, riguardante i contributi a fondo perduto e i codici ATECO richiamati nell'allegato 1, evidenziando una criticità circa il fatto che rischiano di essere lasciati al di fuori dell'ambito applicativo della disposizione le partite IVA che hanno costituito l'impresa nel 2018 e hanno iniziato l'operatività effettiva nel 2019. Si tratta di una realtà di oltre 2600 imprese, delle quali una buona parte è rappresentata da imprenditori individuali.
Ritiene necessario correggere tale stortura applicativa, evitando così un'ingiusta penalizzazione a scapito di molte start up.
Il senatore FENU (M5S) ricorda che l'articolo 1, al fine di rendere quanto più rapida possibile la corresponsione del contributo ai soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività prevalente nell'ambito dei settori economici che sono oggetto delle limitazioni previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri emanati nel mese di ottobre 2020, prevede che tale somma venga stabilita, come già accaduto con l'articolo 25 del decreto-legge Rilancio, sulla base del calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019. Tale scelta sembrerebbe tuttavia svantaggiare le attività che concentrano il proprio fatturato in pochi mesi dell'anno, come quelle turistiche, tra i quali non rientra quello di aprile. Anticipa quindi la presentazione di uno specifico emendamento che individui un diverso parametro temporale per stabilire la misura del contributo a fondo perduto, come, per esempio, una media semestrale o mensile per i mesi di reale attività nel 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019.
La senatrice DRAGO (Misto) si sofferma sull'articolo 8, che estende, per alcuni specifici settori (ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport e dello spettacolo, del benessere fisico, della cultura e dell’organizzazione di fiere e altri eventi), il credito d’imposta previsto per i canoni di locazione e di affitto d’azienda (articolo 28 del decreto-legge n. 34 del 2020) anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020: il locatore, tenuto conto delle difficoltà del conduttore a pagare i canoni.
Richiama quindi l'articolo 22, che disciplina il lavoro agile e il congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente o durante il periodo di sospensione dell'attività didattica in presenza. In particolare richiama la situazione di bambini riconosciuti come soggetti fragili, alle cui famiglie andrebbe lasciata la libertà di scegliere tra didattica in presenza e didattica a distanza. Preannuncia degli emendamenti in proposito.
Il senatore BAGNAI (L-SP-PSd'Az), che si riserva di integrare il proprio intervento nel prosieguo della discussione, ritiene che anche con i decreti ristoro 1 e 2 emerga la medesima dinamica, anche se leggermente divergente per i tempi, ora più ristretti, che ha riguardato i decreti "Cura Italia" e "Rilancio".
Rileva quindi la disorganicità degli interventi contenuti nel provvedimento, che per la destinazione dei contributi si limita a criteri molto selettivi, a fronte della necessità di interventi più generali capaci di coinvolgere l'intero tessuto economico. Invita infatti a considerare che molte città, soprattutto quelle a vocazione turistica, appaiono ormai vuote, con grave danno per l'intera economia locale. Peraltro, in tema di codici Ateco, molti altri ambiti, come segnalato da amministratori locali, risentono della chiusura, parziale o totale, delle attività individuate nell'Allegato 1, come nel caso delle lavanderie industriali con riferimento agli alberghi e ai ristoranti. In proposito, esprime perplessità per la previsione del comma 2 dell'articolo 1, che demanda a uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai soli fini del riconoscimento del contributo e nel limite di spesa di 50 milioni di euro per il 2020, l'eventuale individuazione di ulteriori codici Ateco riferiti a settori economici aventi diritto al contributo, a condizione che tali settori siano stati direttamente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dal DPCM del 24 ottobre 2020.
Segnala poi le difficoltà del settore della distribuzione automatica, in prospettiva colpito da sugar e plastic tax, che attualmente vede un forte calo del fatturato a causa della diminuzione dei clienti, lavoratori e studenti, ora interessati dal lavoro agile e dalla didattica a distanza.
Quanto al mercato immobiliare richiama una proposta del proprio Gruppo avanzata in occasione del decreto Cura Italia e non considerata dal Governo, che prevedeva una cedolare secca del 15 per cento per tutti gli affitti commerciali rinegoziati con una riduzione del 40 per cento del canone, che avrebbe portato benefici per entrambi i soggetti coinvolti. Rileva poi che il criterio del calo del fatturato non tiene in debito conto i costi fissi delle piccole e medie imprese e delle partite IVA, che pure permangono nonostante la crisi. Paradossale è la posizione dei proprietari di casa, già penalizzati dal blocco degli sfratti, che oltre a dover pagare l'IMU anche se l'immobile non è messo a reddito, sono costretti a subire una tassazione anche per i canoni di locazione non percepiti. In materia segnala l'articolo 8, che estende il credito di imposta previsto per i canoni di locazione e di affitto d’azienda (articolo 28 del decreto-legge n. 34 del 2020) anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, ma solo per i settori la cui attività, a causa dell'evolversi della situazione epidemiologica, è stata sospesa con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, quando invece avrebbe dovuto avere un carattere più generale. Infine, sempre con approccio critico segnala l'articolo 9, che cancella la seconda rata IMU, ma solo per i proprietari di immobili che siano al contempo anche gestori delle attività beneficiate, esercitate nei medesimi immobili. Di questa limitazione dichiara di non comprenderne la ratio, oltre a quella di ridurne la platea e quindi l'onere per lo Stato.
Il senatore SACCONE (FIBP-UDC) Il senatore SACCONE sottopone all'attenzione delle Commissioni riunite l'assenza, tra le attività rientranti nei codici ATECO che possono accedere ai contributi a fondo perduto, i provider sanitari, ossia quei soggetti che si occupano dell'aggiornamento, in presenza, del personale medico ed infermieristico.
Nel preannunciare sul punto la presentazione di un apposito emendamento, auspica che l'esame di questo provvedimento rappresenti l'occasione per un effettivo confronto tra maggioranza e Governo da un lato ed opposizioni dall'altro.
La senatrice RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) si concentra sull'articolo 18, che peraltro stanzia una somma di 30 milioni di euro nel 2020 per consentire ai medici di medicina generale e ai pediatri di procedere all'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi nel proprio studio o in una struttura esterna.
Rileva, al riguardo, che è necessario mettere i medici nelle condizioni di svolgere tale attività in condizioni di sicurezza, evitando che le operazioni in questione rappresentino un veicolo di possibili infezioni.
Ricorda che, in occasione del primo lockdown, in alcune realtà territoriali vennero impiegati dei volontari civici che affiancarono la protezione civile per garantire i presidi di sicurezza.
Rimarca, quindi, l'esigenza di assicurare un adeguato livello di protezione, per esempio attraverso l'utilizzo di persone individuabili tra i percettori del reddito di cittadinanza.
Si riserva poi di approfondire in un secondo intervento alcune criticità connesse alla copertura finanziaria di cui all'articolo 34 del decreto-legge.
Infine, reputa opportuno un ripensamento circa l'equiparazione, ai fini dei divieti, di alcune attività con finalità terapeutica a quelle puramente ginnico-sportive.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE illustra l'elenco delle audizioni che si svolgeranno nella giornata di domani e di venerdì, in videoconferenza.
Sull'ordine dei lavori interviene la senatrice FERRERO (L-SP-PSd'Az) in merito all'inserimento di alcuni soggetti nell'elenco delle audizioni.
Il PRESIDENTE assicura che verranno fatte le opportune verifiche.
Il senatore PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) interviene incidentalmente per stigmatizzare l'impossibilità, da parte del Parlamento, di conoscere nel dettaglio i contenuti dell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante le ulteriori misure restrittive per fronteggiare l'emergenza epidemiologica.
La senatrice RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) si associa alle critiche sollevate dal senatore Pichetto Fratin, rilevando come i contenuti di quest'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri non siano ancora noti neppure agli amministratori regionali e locali che saranno poi chiamati a darvi attuazione.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il presidente D'ALFONSO rinvia ad altra seduta il seguito della discussione generale e fornisce alcune comunicazioni sullo svolgimento della audizioni previste, in sede di Uffici di Presidenza integrati, a partire dalla giornata di domani.
Sulle modalità di svolgimento della audizioni sul decreto-legge in esame, si apre quindi un breve dibattito nel quale intervengono i senatori ERRANI (Misto-LeU), MARINO (IV-PSI), Roberta FERRERO (L-SP-PSd'Az), nonché i presidenti PESCO e D'ALFONSO.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 17,20.