Legislatura 18ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 132 del 06/05/2020
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SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 160
L’8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato lo schema di aggiornamento 2018/2019 al Contratto di programma - parte investimenti 2017-2021 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A (n. 160),
premesso che:
lo schema di aggiornamento 2018/2019 al Contratto di programma - parte investimenti 2017-2021 è stato trasmesso al Parlamento in data 5 febbraio 2020;
con l’approvazione del precedente CdP-I 2012-2016, il Contratto di programma - parte investimenti non comprende più gli interventi di manutenzione straordinaria, disciplinata ora dalla parte servizi, ma si riferisce al completamento delle opere in corso e all'avvio di opere prioritarie per l'ammodernamento e lo sviluppo dell'infrastruttura e al miglioramento dei livelli di sicurezza;
lo schema di aggiornamento in discussione è stato predisposto sia per tenere conto degli interventi normativi successivi alla stipula del Contratto, sia delle modifiche alle risorse finanziarie intervenute nel medesimo periodo. Contiene dunque modifiche sostanziali e pertanto segue l'iter approvativo previsto dalla legge 14 luglio 1993, n. 238, come modificata dall'articolo 15, comma 1-bis, della legge 4 dicembre 2017 n. 172, che prevede in questo caso il parere delle competenti Commissioni parlamentari;
il Contratto di programma - parte investimenti 2017-2021, che il presente schema intende aggiornare, è stato sottoscritto da RFI e MIT rispettivamente in data 20 dicembre 2018 e 28 gennaio 2019, approvato con decreto interministeriale del 7 marzo 2019 e registrato dalla Corte dei conti il 9 maggio 2019, al termine di un lungo iter nel corso del quale questa Commissione ha formulato un parere recante 5 condizioni e 57 osservazioni;
al fine di ridurre i conflitti territoriali, sia perseguita una convinta politica del confronto costante con gli Enti locali già nel corso della fase della progettazione delle opere infrastrutturali;
considerato che:
lo schema di aggiornamento prevede variazioni in aumento rispetto al Contratto di programma per un valore complessivo di 15.863,21 milioni di euro, a fronte di una variazione in diminuzione per complessivi 503,30 milioni di euro, di cui 7.263,74 milioni di euro quale quota del Fondo da ripartire per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, 5.900,00 milioni di euro quale quota del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese e 2.197,00 milioni di euro a valere del I e II addendum al Piano Operativo "Fondo sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020";
sono state riallocate risorse per 795,90 milioni di euro;
le risorse aggiuntive contrattualizzate nello schema di aggiornamento ammontano a 15.359,91 milioni di euro così ripartite:
- 6.751,20 milioni di euro per investimenti volti a garantire una connettività "a rete" su tutte le principali direttrici interpolo lungo i corridoi "core" della rete TEN-T con l'obiettivo di aumentare progressivamente il numero dei capoluoghi collegati tra loro in meno di 4 ore e mezzo;
- 2.496,02 milioni di euro per l'aumento della sicurezza e l'adeguamento ad obblighi di legge;
- 1.745,37 milioni di euro per l'ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari per adeguare l'efficienza alla crescente richiesta di mobilità ed eliminare gli impianti tecnologicamente superati ed obsoleti;
- 1.501,13 milioni di euro per investimenti di sviluppo dei corridoi europei;
- 1.465,11 milioni di euro per il potenziamento e lo sviluppo infrastrutturale delle aree metropolitane;
- 1.045,51 milioni di euro per la valorizzazione delle reti regionali per il rilancio del trasporto pubblico locale;
- 242,12 milioni di euro per lo sviluppo dell'intermodalità;
- 114 milioni di euro per il ripristino e la riapertura delle ferrovie turistiche;
il documento allega inoltre 9 Appendici contenenti il dettaglio delle delibere CIPE per singolo intervento, il dettaglio del codice unico di progetto (CUP) riferito ai programmi inseriti nelle tabelle di aggiornamento, le schede degli interventi, l’evoluzione del portafoglio progetti con relativa motivazione delle variazioni di costo, l’evoluzione delle coperture finanziarie per fonte di finanziamento, la relazione degli interventi finanziati a valere sulle risorse stanziate dall’articolo 7-ter del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, la distribuzione territoriale degli investimenti e delle nuove risorse programmate, la metodologia di calcolo degli indicatori di performance per i programmi di investimento di cui alle tabelle A01 e A02 e le prime risultanze delle osservazioni formulate dalle Commissioni parlamentari nell’ambito dell’esame dello schema di Contratto di programma - parte investimenti 2017-2021,
esprime, pertanto, parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
I. valuti il Governo l'introduzione di specifici strumenti di concertazione con gli Enti locali a partire dalla fase di progettazione delle opere infrastrutturali al fine di perseguire una convinta politica di confronto;in particolare, per quanto concerne gli "indici di priorità" per ciascuna opera contenuta nell'aggiornamento del Contratto di programma, si invita a informare il Parlamento, le regioni, gli enti locali e gli altri stakeholders interessati territorialmente in merito al metodo di calcolo e ai dati di base che hanno portato all'attribuzione dei valori degli indicatori;
II. privilegiare gli investimenti relativi agli interventi finalizzati al pieno conseguimento degli obiettivi di sicurezza delle opere d'arte, ponti, viadotti e sottovia nonché alla riqualificazione, messa a norma e ammodernamento delle gallerie dell'intera rete e delle stazioni ferroviarie;
III. al fine di procedere alla sostituzione dei mezzi ancora alimentati a combustibili fossili, assegnare carattere di priorità agli interventi di elettrificazione ovvero all'applicazione di tecnologie "zero emission" con particolare riferimento ai territori che ne sono completamente sprovvisti;
IV. al fine di potenziare lo sviluppo dell'intermodalità merci e passeggeri, favorire le opere di collegamento con aeroporti, porti e terminal intermodali, oltre allo sviluppo di centri logistici e intermodali;
V. con riferimento alla ripartizione dei finanziamenti delle opere infrastrutturali, favorire il completamento delle opere in fase più avanzata di realizzazione al fine di garantirne il completamento, privilegiando l'interconnessione tra le reti TEN- T, le reti regionali e quelle metropolitane delle aree a più alta concentrazione abitativa;
VI. al fine di procedere in sicurezza alle operazioni di riparazione e ripristino del materiale rotabile, incluso quello adibito al trasporto di merci pericolose, valutare la previsione di zone protette all'interno di specifici scali e stazioni di confine;
VII. al fine di incentivare la mobilità sostenibile, favorire iniziative volte alla programmazione e realizzazione di specifiche aree destinate al parcheggio custodito di biciclette presso le principali stazioni ferroviarie;
VIII. intensificare gli sforzi per proseguire l'opera di rimozione dei passaggi a livello in esercizio sulle linee secondarie e regionali, con l'obiettivo di garantire una maggiore sicurezza per la circolazione e la regolarità del servizio ferroviario;
IX. prevedere specifici fondi al fine di rimettere in carico a RFI le ferrovie ex concesse, consentendone così il recupero e l'ammodernamento e permettendo anche la riapertura al servizio di parte delle tratte oggi soppresse, ma tecnicamente ancora funzionanti anche tramite treni turistici e/o metropolitane di superficie al fine della valorizzazione delle aree interne;
X. valuti il Governo la possibilità di procedere ad una ricognizione dello stato delle ferrovie turistiche di cui alla legge 9 agosto 2017, n 128, e delle risorse eventualmente necessarie per il mantenimento o il ripristino delle linee maggiormente degradate, valutando altresì la possibilità di un ripristino ad uso turistico o come metropolitana di superfice delle linee dismesse;
XI. al fine di decongestionare il traffico veicolare in prossimità dell'accesso ai centri urbani, valutare forme di valorizzazione delle stazioni secondarie presenti lungo le linee ferroviarie ad alta intensità;
XII. al fine di garantire la continuità territoriale e un adeguato servizio di collegamento ferroviario via mare tra la Sicilia e la penisola, visto il programma A1008 dello schema di aggiornamento 2018/2019 e in accordo con quanto stabilito dall'articolo 47, comma 11-bis,del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, valuti il Governo l'opportunità di prevedere specifici investimenti per l'adeguamento dei nodi di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria e che favoriscano l'uso dei più moderni convogli ferroviari, sia merci che passeggeri, sia con l'impiego di mezzi navali veloci;
XIII. garantire il rispetto della cosiddetta clausola del 34 per cento per l'assegnazione delle risorse in conto capitale alle regioni del Mezzogiorno, mantenendo il vigente criterio di riparto del Fondo sviluppo e coesione che prevede l'assegnazione dell'80 per cento delle risorse alle aree del Mezzogiorno e del 20 per cento alle aree del Centro-Nord;
XIV. al fine di salvaguardare i livelli occupazionali del personale preposto alla manutenzione dei mezzi di trazione circolanti sulle linee nazionali non elettrificate, si valuti la possibilità per i soggetti gestori di destinare specifiche risorse alla formazione del personale e per l’adeguamento dei macchinari e delle attrezzature alla tecnologia elettrica, ovvero alla tecnologia ibrida diesel-elettrica, se funzionale alle eventuali opere di velocizzazione ed elettrificazione delle linee ferroviarie in oggetto;
XV. prevedere un'accelerazione nella realizzazione degli interventi prioritari ferrovie-direttrici di interesse nazionale (Tabella A07);
XVI. nell'ambito delle tratte oggetto di opere di elettrificazione, si valuti la possibilità di avviare sperimentazioni di mezzi a idrogeno verde nelle tratte che lo consentono;
XVII. valutare la possibilità di accelerare gli interventi di adeguamento strutturale finalizzati a consentire un adeguato accesso alle persone con disabilità, con particolare riferimento alle strutture situate nelle città capoluogo di regione;
con riferimento a specifici interventi si segnala l'importanza di azioni mirate in particolar modo riferite a:
XVIII. la riattivazione della linea Fano-Urbino, il cui progetto è previsto nel programma di valorizzazione turistica delle ferrovie minori;
XIX. la progettazione della linea AC/AV Bologna-Padova funzionale al completamento del sistema di alta velocità del Nord-Est;
XX. il finanziamento del completamento del raddoppio della tratta Taranto‐Metaponto;
XXI. l'adeguamento e miglioramento della linea Aosta-Ponte Saint Martin (P123);
XXII. la prosecuzione della tratta Valle Aurelia-Vigna Clara, con attivazione della fermata Tor di Quinto e doppio innesto sulla linea lenta da P.M. Salario Roma Smistamento e stazione Roma Smistamento in modo da favorire la chiusura dell'anello ferroviario di Roma-cintura Nord;
XXIII. il collegamento e l'elettrificazione della linea Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona nella tratta Terni-Rieti nonché la realizzazione di interventi di velocizzazione del tracciato;
XXIV. l'elettrificazione della linea Verona-Rovigo, nella tratta Cerea-Isola della Scala, in modo da eliminare l'impiego di treni a gasolio;
XXV. la progettazione del collegamento Verona-aeroportosulla linea esistente Verona-Mantova, come da impegno assunto dal Governo in data 19 dicembre 2015 con l'accoglimento dell'ordine del giorno nr. 9/03444-A/003;
XXVI. al fine di favorire l'intermodalità passeggeri, anche a supporto delle olimpiadi di Milano e Torino, la progettazione del collegamento ferroviario dell'aeroporto Canova di Treviso con la tratta Mestre-Treviso;
XXVII. l'elettrificazione della linea Parma-Brescia e la realizzazione di interventi di velocizzazione del tracciato;
XXVIII. il completamento del raddoppio della tratta Mantova-Codogno sulla linea Mantova-Milano;
XXIX. il completamento del raddoppio asse ferroviario Pontremolese (0276) la cui realizzazione – almeno quella prevista per la Fase I - deve essere accelerata per garantire adeguata accessibilità e capacità ferroviaria per il Porto della Spezia;
XXX. la progettazione della linea AV Salerno-Reggio Calabria, valutando la possibilità di realizzare quanto prima una linea di alta velocità;
XXXI. l'elettrificazione e la velocizzazione della tratta Roccaravindola-Isernia-Campobasso (P141);
XXXII. il completamento della metropolitana leggera Matrice-Bojano (1888);
XXXIII. il raddoppio della linea Orte-Falconara nelle tratte Spoleto-Terni (0226), Foligno-Fabriano (0296), PM228-Castelpiano (0298), il raddoppio PM228-Albacina (I175) nonché il completamento del nodo di Falconara (0297b);
XXXIV. l'elettrificazione della linea Civitanova-Macerata-Albacina (P147);
XXXV. la nuova linea Passo Corese-Rieti (P0290);
XXXVI. nell'ambito delle trasversali appenniniche Centro-Italia (A08) si valuti l'opportunità di avviare studi di fattibilità finalizzati a ridurre fortemente i tempi di percorrenza;
XXXVIII. la velocizzazione della linea S. Gavino-Sassari-Olbia nella tratta Bonorva-Terralba (0313A);
XXXIX. il potenziamento del collegamento Lamezia Terme-Catanzaro Lido-Dorsale jonica (1659);
XL. l'adeguamento, la velocizzazione ed elettrificazione della linea ferroviaria jonica nella tratta Sibari-Melito Porto Salvo (I153);
XLI. la velocizzazione della Tirrenica Sud seconda fase ‐ variante Agropoli (I191);
nell'ambito delle opere non incluse nello schema di aggiornamento 2018/2019 si segnala l'importanza di valutare:
XLII. uno studio di fattibilità relativamente alla tratta Antrodoco-Ascoli Piceno (c.d. "Ferrovia dei Due Mari");
XLIII. il completamento del collegamento ferroviario nella tratta Reggio Emilia-Mantova;
XLIV. la realizzazione di uno studio di fattibilità per soluzioni alternative finalizzate alla ripresa/completamento del collegamento Aversa-S. Maria CV, denominata "Alifana Bassa", e per la predisposizione della tratta Capua-Caserta della linea RFI a servizi di tipo suburbano con inserimento di nuove fermate/stazioni;
XLV. l'elettrificazione della linea Como-Molteno (1a fase);
XLVI. l'elettrificazione delle linee Monza-Molteno-Lecco e Como-Molteno (2a fase).