Legislatura 18ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 93 del 09/07/2019
Azioni disponibili
AFFARI COSTITUZIONALI (1ª)
MARTEDÌ 9 LUGLIO 2019
93ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Santangelo.
La seduta inizia alle ore 15,45
SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI
Il PRESIDENTE comunica che è stata chiesta, da parte del Gruppo del Partito Democratico, la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento.
Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena conclusa, nella quale si è convenuto di iscrivere all'ordine del giorno della Commissione il disegno di legge n. 1351 (Disposizioni per la promozione dell'utilizzo della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile nei rapporti con le pubbliche amministrazioni) e di iniziarne la discussione in sede redigente appena possibile.
La Commissione prende atto.
IN SEDE CONSULTIVA
(1383) Conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica
(Parere alla 5ª Commissione. Esame. Parere non ostativo)
Il relatore BORGHESI (L-SP-PSd'Az) riferisce sul disegno di legge in titolo, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e propone di esprimere un parere non ostativo.
Il senatore PARRINI (PD) ritiene indispensabili le misure per l'assestamento di bilancio prospettate nel disegno di legge all'esame, in ottemperanza degli impegni assunti dal Governo in sede europea.
Rileva, tuttavia, che la necessità di un riequilibrio dei conti pubblici conferma le criticità sottolineate dal Partito democratico in occasione della discussione sulla manovra di bilancio, che - a suo avviso - si basava su previsioni di crescita economica e di riduzione del deficit inverosimili.
Annuncia, pertanto, un voto di astensione.
Il senatore VITALI (FI-BP) concorda con i giudizi negativi del senatore Parrini sulla manovra di bilancio, che era evidentemente inidonea al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla maggioranza e dal Governo.
A nome del Gruppo, quindi, dichiara che, per senso di responsabilità, esprimerà un voto di astensione.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo, avanzata dal relatore.
IN SEDE REFERENTE
(897) Deputato Annagrazia CALABRIA ed altri. - Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale, approvato dalla Camera dei deputati
(182) Maria RIZZOTTI ed altri. - Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità
(200) BERTACCO ed altri. - Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio
(262) Gabriella GIAMMANCO ed altri. - Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale
(264) Gabriella GIAMMANCO ed altri. - Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio
(546) ROMEO ed altri. - Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio
(1020) Daniela SBROLLINI. - Modifica all'articolo 61 del codice penale, in materia di circostanza aggravante comune per i delitti commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o socio-assistenziali residenziali o semiresidenziali ovvero in danno di minori all'interno di asili nido e scuole dell'infanzia, e altre disposizioni per garantire la sicurezza presso le medesime strutture
(1034) NASTRI e CALANDRINI. - Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 2 luglio scorso.
Il PRESIDENTE informa che non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio, cha a sua volta non dispone degli elementi istruttori da parte del Governo.
La relatrice GIAMMANCO (FI-BP) auspica che la Commissione bilancio si possa pronunciare al più presto sul testo unificato. Ritiene ingiustificabile, infatti, il protrarsi della situazione di stallo, nonostante l'accoglimento da parte della maggioranza e del Governo, in occasione della discussione sul decreto-legge n. 32 del 2019 (cosiddetto sblocca cantieri), di un emendamento a sua firma che prevedeva idonea copertura finanziaria alla installazione di dispositivi di videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e presso le strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.
La senatrice PIROVANO (L-SP-PSd'Az) assicura che vi è un orientamento condiviso sulla necessità di adottare al più presto le misure previste dal disegno di legge all'esame. Sottolinea, tuttavia, che è in corso un approfondimento per stabilire i criteri di ripartizione dei fondi stanziati.
Ricorda che la necessità di individuare una più ampia copertura finanziaria al provvedimento discende dall'inserimento nel testo dell'obbligo di installare le apparecchiature di videosorveglianza, da parte delle strutture per l'assistenza a minori, anziani e disabili, rispetto a quello licenziato dalla Camera dei deputati, e ciò ha determinato dei ritardi nell'esame del provvedimento.
In ogni caso, a dimostrazione del sostegno della Lega, ricorda che l'emendamento cui ha fatto riferimento la relatrice recava come prima firmataria la senatrice Saponara.
La relatrice GIAMMANCO (FI-BP) auspica che non prevalgano contrapposizioni politiche su un provvedimento tanto importante e atteso, di cui si è fatta promotrice fin dal 2009. Rivendica la modifica da lei apportata rispetto al testo licenziato in prima lettura, con l'obbligo di installazione degli strumenti di videosorveglianza, per garantire misure realmente efficaci nel contrasto di maltrattamenti e abusi a danno di bambini e adulti fragili.
Pur concordando sull'opportunità di una riflessione attenta circa le modalità di ripartizione dei fondi stanziati, rileva che ormai i tempi sono maturi per concludere l'iter del testo.
La senatrice SAPONARA (L-SP-PSd'Az), esprimendo rammarico per le critiche espresse dalla relatrice, assicura che la Lega è stata fin dall'inizio convinta della opportunità di prevedere l'obbligatorietà dell' installazione delle videocamere di sorveglianza - tanto da avere promosso questo intervento anche in campagna elettorale - e quindi della necessità di stanziare fondi adeguati alla copertura della norma in esame.
Osserva che le verifiche in corso da parte degli uffici competenti sono necessarie proprio per evitare che in futuro si verifichino confusioni e ulteriori ritardi.
In ogni caso, ribadisce che sul provvedimento vi è assoluta condivisione e, pertanto, auspica che sia approvato quanto prima.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
(1089) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Deputato D'UVA ed altri. - Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum, approvato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 3 luglio.
Il PRESIDENTE comunica che, a seguito delle indicazioni avanzate dai relatori nella seduta antimeridiana dello scorso 3 luglio, sono state presentate, da parte dei Gruppi parlamentari, alcune riformulazioni di emendamenti già presentati, pubblicate in allegato. Conseguentemente, sono state accettate alcune proposte di ritiro. In particolare, la senatrice De Petris, per il Gruppo Misto, ha riformulato in un testo 2 l'emendamento 1.12; il senatore Pagano, a nome del Gruppo Forza Italia, ha riformulato in testi 2 gli emendamenti 1.8, 1.90 e 1.92 e ha ritirato gli emendamenti 1.94, 1.110, 1.250 e 1.251; il senatore Parrini, a nome del Gruppo Partito democratico, ha riformulato l'emendamento 1.13 in un testo 2 e ha ritirato gli emendamenti 1.9 e 1.443; il senatore Quagliariello ha riformulato in un testo 2 l'emendamento 1.11.
Ricorda, inoltre, che alle ore 17 scadrà il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti dei relatori 1.1000 e 1.2000, pubblicati in allegato..
Il senatore PAGANO (FI-BP) valuta con favore la disponibilità dei relatori ad accogliere le proposte di modifica delle opposizioni, fermo restando che sarà comunque necessario proseguire l'esame di alcuni degli emendamenti già presentati.
Inoltre, annuncia la presentazione, da parte del proprio Gruppo, di tre subemendamenti.
Il senatore PARRINI (PD) preannuncia la presentazione di 18 subemendamenti.
Pur apprezzando l'atteggiamento collaborativo dei relatori, sottolinea che le modifiche finora accolte risultano poco significative, per cui il giudizio complessivo resta critico.
In particolare, segnala che la proposta dei relatori priva sostanzialmente di significato l'istituto del referendum abrogativo.
Inoltre, ritiene inopportuno attribuire alla Corte costituzionale competenze quali la verifica della copertura finanziaria delle proposte popolari previste dal nuovo terzo comma dell'articolo 71 della Costituzione.
La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) sottolinea che, nonostante l'impegno dei relatori a recepire alcune delle proposte di modifica delle opposizioni, restano importanti questioni da risolvere.
In primo luogo, invita a una riflessione approfondita sulle ulteriori competenze che si intende attribuire alla Corte costituzionale. In particolare, sarebbe preferibile assegnare il controllo della copertura finanziaria - se non all'Ufficio parlamentare di bilancio, come proposto con l'ordine del giorno G/1089/1/1 a sua firma - quanto meno alla Corte dei conti.
Critica, inoltre, le modifiche volte a differenziare il quorum per il referendum abrogativo e quello propositivo, scoraggiando il ricorso al primo istituto.
Auspica, quindi, che questi elementi siano oggetto di un ulteriore approfondimento.
Il senatore QUAGLIARIELLO (FI-BP) precisa di aver accolto l'invito a riformulare, nella direzione indicata dai relatori, il solo emendamento 1.11, ritenendo invece incongrua la proposta relativa all'emendamento 1.35. In riferimento all'emendamento 1.87, invece, anticipa che intende presentare un subemendamento volto a estendere al nuovo strumento di democrazia diretta gli stessi limiti di materia previsti dall'articolo 75 della Costituzione per il referendum abrogativo. Sarebbe infatti ingiustificabile, a suo avviso, prevedere norme meno stringenti - sulle materie che non possono essere oggetto di consultazione popolare - proprio per l'istituto che può incidere in modo più rilevante sull'ordinamento.
Il relatore AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az), anche a nome del relatore Grassi, ringrazia i colleghi che hanno inteso accogliere le proposte di riformulazione o di ritiro dei propri emendamenti. Assicura, inoltre, che sarà possibile accogliere ulteriori proposte di modifica, nel medesimo spirito collaborativo dimostrato finora.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(1144) Deputato IEZZI ed altri. - Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, approvato dalla Camera dei deputati
(720) BARBONI ed altri. - Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione
(959) CROATTI. - Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione
- e petizioni nn. 326 e 351 ad essi attinenti
(Rinvio del seguito dell'esame congiunto)
Il PRESIDENTE avverte che la Commissione bilancio è ancora in attesa di acquisire da parte del Governo gli elementi istruttori necessari per poter esprimere il parere..
Tuttavia, ritenendo il ritardo ingiustificabile, in quanto tale disposizione ha già superato il vaglio della Camera dei deputati, propone di rivolgere un sollecito formale all'Esecutivo da parte della Commissione.
La Commissione conviene.
La seduta termina alle ore 16,15.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE
N. 1089
Art. 1
1.1000
I Relatori
Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
- al primo capoverso, secondo periodo, sopprimere le parole: «non meramente formali,»
- al secondo capoverso sostituire le parole: «, se non provvede ai mezzi per far fronte ai nuovi o maggiori oneri che essa importi e» con la seguente: «o».
Conseguentemente, sostituire l'articolo 3 con il seguente:
«Art. 3. - 1. Alla legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, dopo l'articolo 1, è inserito il seguente:
"Art. 1-bis. Prima della presentazione alle Camere di una proposta di legge di cui all'articolo 71, terzo comma, della Costituzione, e quando siano state raccolte almeno duecentomila firme, la Corte costituzionale giudica se tale proposta possa essere presentata alle Camere ai sensi del quarto comma del medesimo articolo. Nell'ambito di tale giudizio, la Corte costituzionale accerta altresì che la proposta non abbia contenuto meramente abrogativo e che, se importa nuovi o maggiori oneri, provveda a farvi fronte ai sensi dell'articolo 81, terzo comma, della Costituzione, con mezzi idonei e fra loro omogenei. In caso contrario, la proposta non può essere presentata alle Camere.
Quando le Camere abbiano approvato la proposta di legge di cui all'articolo 71, terzo comma, della Costituzione, con modifiche o l'abbiano respinta ovvero sia decorso il termine di diciotto mesi ivi previsto senza che la proposta sia stata approvata, la Corte costituzionale dichiara che non si fa luogo a referendum nei seguenti casi:
a) se le modifiche introdotte dalle Camere sono di natura formale o di coordinamento;
b)se l'idoneità dei mezzi per far fronte ai nuovi oneri già accertata nel giudizio di cui al comma precedente sia venuta meno.
Nel caso di cui alla lettera b) la Corte costituzionale sospende il giudizio e assegna ai promotori un termine per riformulare le coperture finanziarie. La Corte costituzionale dichiara che non si fa luogo al referendum:
- in caso di inutile decorso del termine;
- se i mezzi per far fronte ai nuovi o maggiori oneri, così come riformulati, non risultino idonei o fra loro omogenei;
- se i mezzi per far fronte ai nuovi o maggiori oneri, così come riformulati, non risultino analoghi a quelli originariamente indicati.
Nello stesso giudizio, se non sussistono le condizioni per dichiarare che non si fa luogo a referendum e la proposta popolare è stata approvata dalle Camere con modifiche, la Corte costituzionale ne verifica la conformità all'articolo 71, quarto comma, della Costituzione. Nel caso non sia conforme, la Corte costituzionale dichiara che essa non potrà essere sottoposta a promulgazione.
Quando la Corte costituzionale dichiara che non si fa luogo a referendum, la proposta eventualmente approvata dalle Camere è sottoposta a promulgazione.
Qualora i promotori rinunzino al referendum, non si fa luogo al giudizio di cui al secondo comma e seguenti.
Le modalità dei giudizi di cui al presente articolo sono stabilite dalla legge di cui all'articolo 71, sesto comma, della Costituzione."».
1.2000
I Relatori
Al comma 1, quarto capoverso, sostituire le parole: «sono disciplinati» con le seguenti: «è disciplinata» e sopprimere le parole da: «, il concorso» fino alla fine del capoverso.
Conseguentemente, dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente :
«Art.3-bis. - 1. La legge di cui all'articolo 71, sesto comma, della Costituzione, detta, in particolare, disposizioni in ordine:
a) al numero massimo delle proposte che possono essere contestualmente all'esame delle Camere;
b) al concorso di più proposte popolari sulla medesima materia;
c) al ruolo dei promotori e alle modalità di esercizio delle funzioni loro riconosciute;
d) alla sospensione del termine previsto per l'approvazione della proposta nel caso di scioglimento delle Camere, assicurando comunque alle Camere elette dopo lo scioglimento un termine non inferiore a dodici mesi;
e) alle modalità per assicurare eguale conoscibilità della proposta d'iniziativa popolare e di quella approvata dalle Camere o della normativa vigente.».
1.8 (testo 2)
Bernini, Malan, Vitali, Pagano, Fazzone, Schifani, Aimi, Alderisi, Barachini, Barboni, Battistoni, Berardi, Berutti, Biasotti, Binetti, Caliendo, Cangini, Carbone, Causin, Cesaro, Conzatti, Craxi, Dal Mas, Damiani, De Poli, De Siano, Fantetti, Ferro, Floris, Galliani, Gallone, Gasparri, Ghedini, Giammanco, Giro, Lonardo, Masini, Mallegni, Mangialavori, Alfredo Messina, Minuto, Modena, Moles, Papatheu, Paroli, Perosino, Pichetto Fratin, Rizzotti, Romani, Ronzulli, Rossi, Saccone, Sciascia, Serafini, Siclari, Stabile, Testor, Tiraboschi, Toffanin
Al comma 1, primo capoverso, dopo le parole: «proposta di legge», aggiungere le seguenti: «redatta in articoli»
1.11 (testo 2)
Al comma 1, primo capoverso, dopo le parole: «proposta di legge» aggiungere la seguente: «ordinaria e redatta in articoli»
1.12 (testo 2)
Al comma 1, primo capoverso, al primo periodo sostituire le parole:«una proposta di legge è presentata da» con le seguenti: «l'iniziativa è esercitata mediante una proposta di legge ordinaria da parte di»
1.13 (testo 2)
Al comma 1, primo capoverso, al primo periodo sostituire le parole: «una proposta di legge è presentata da» con le seguenti: «l'iniziativa è esercitata mediante una proposta di legge ordinaria da parte di»
1.90 (testo 2)
Bernini, Malan, Vitali, Pagano, Fazzone, Schifani, Aimi, Alderisi, Barachini, Barboni, Battistoni, Berardi, Berutti, Biasotti, Binetti, Caliendo, Cangini, Carbone, Causin, Cesaro, Conzatti, Craxi, Dal Mas, Damiani, De Poli, De Siano, Fantetti, Ferro, Floris, Galliani, Gallone, Gasparri, Ghedini, Giammanco, Giro, Lonardo, Masini, Mallegni, Mangialavori, Alfredo Messina, Minuto, Modena, Moles, Papatheu, Paroli, Perosino, Pichetto Fratin, Rizzotti, Romani, Ronzulli, Rossi, Saccone, Sciascia, Serafini, Siclari, Stabile, Testor, Tiraboschi, Toffanin
Al comma 1, al secondo capoverso, sostituire le parole: «Il referendum non è ammissibile se la proposta non rispetta la Costituzione» con le seguenti: «La proposta sottoscritta da cinquecentomila elettori non può essere presentata alle Camere se è in contrasto con le norme costituzionali,»
1.92 (testo 2)
Bernini, Malan, Vitali, Pagano, Fazzone, Schifani, Aimi, Alderisi, Barachini, Barboni, Battistoni, Berardi, Berutti, Biasotti, Binetti, Caliendo, Cangini, Carbone, Causin, Cesaro, Conzatti, Craxi, Dal Mas, Damiani, De Poli, De Siano, Fantetti, Ferro, Floris, Galliani, Gallone, Gasparri, Ghedini, Giammanco, Giro, Lonardo, Masini, Mallegni, Mangialavori, Alfredo Messina, Minuto, Modena, Moles, Papatheu, Paroli, Perosino, Pichetto Fratin, Rizzotti, Romani, Ronzulli, Rossi, Saccone, Sciascia, Serafini, Siclari, Stabile, Testor, Tiraboschi, Toffanin
Al comma 1, secondo capoverso, dopo le parole: «se la proposta», inserire le seguenti: «comporta modifiche alla Costituzione,»