Legislatura 18ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 84 del 11/06/2019

(1089) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Deputato D'UVA ed altri.  -  Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum, approvato dalla Camera dei deputati

(Seguito dell'esame e rinvio) 

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 maggio scorso.

 

Riprende la discussione generale.

 

Il senatore PARRINI (PD) si riserva di intervenire ulteriormente in sede di esame degli emendamenti.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) osserva che dalle audizioni sono emersi significativi spunti di riflessione, da tenere presente in sede di predisposizione degli emendamenti, nonostante alcuni miglioramenti già apportati in prima lettura, in particolare con riferimento all'introduzione del quorum approvativo del 25 per cento per il referendum propositivo.

Restano tuttavia ulteriori questioni da affrontare, a partire dalla definizione dell'ambito di applicazione del controllo preventivo di legittimità costituzionale, che a suo avviso non dovrebbe essere esteso ai disegni di legge approvati dal Parlamento.

Inoltre, ritiene opportuno evitare contrapposizioni tra l'iniziativa legislativa popolare, rafforzata dalla consultazione referendaria, e le prerogative parlamentari, al fine di favorire la coesistenza degli strumenti di democrazia partecipativa con quelli della democrazia rappresentativa.

Occorre poi precisare le materie da sottrarre all'iniziativa legislativa popolare, quali le leggi costituzionali e di revisione costituzionale, ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione, e le leggi di amnistia e d'indulto, ai sensi dell’articolo 79 della Costituzione.

Infine, occorre definire nella legge costituzionale il numero massimo di proposte presentabili per anno o per legislatura,  e distinguere in modo puntuale i confini tra il referendum abrogativo e quello propositivo, alla luce della casistica in materia di quesiti manipolativi quale la consultazione sulla disciplina elettorale del 1993.

 

Poiché nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale.

 

Il relatore GRASSI (M5S), nel concordare sulla rilevanza e utilità dei contributi emersi dalle audizioni, esprime l'auspicio che sia possibile pervenire a un testo condiviso.

Considerata anche la cospicua documentazione lasciata agli atti dagli esperti di diritto costituzionale, chiede al Presidente di fissare un termine congruo per la presentazione delle proposte di modifica.

 

Il PRESIDENTE propone di fissare per martedì 18 giugno il termine per la presentazione di emendamenti.

 

Il senatore BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)), nell'apprezzare la disponibilità del relatore al dialogo con le opposizioni, ritiene opportuno fissare un termine più ampio, in modo da favorire l'interlocuzione con i relatori e risolvere le questioni più critiche già in fase di predisposizione degli emendamenti.

 

Il PRESIDENTE propone, quindi, di fissare per le ore 15 di venerdì 21 giugno il termine per la presentazione di eventuali emendamenti.

 

La Commissione conviene.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.