Legislatura 18ª - Dossier n. 104 1
Azioni disponibili
Le regioni che non hanno ad oggi formalizzato la richiesta di avvio dei negoziati
Basilicata
Il Consiglio regionale ha approvato, in data 20 marzo 2018, la risoluzione recante "Autonomia Basilicata"(65) .
L'atto di indirizzo impegna:
- il Presidente della Giunta a predisporre un documento in merito "alle potenzialità/opportunità del regionalismo differenziato", da inviare alle competenti Commissioni consiliari;
- il Presidente del Consiglio regionale:
- a predisporre "un calendario delle attività delle Commissioni al fine di avviare un percorso di largo confronto e approfondimento con UPI, ANCI, parti sociali, associazioni e rappresentanze del modo del lavoro e delle imprese";
- "ad avviare un'attività di confronto e supporto sul documento di indirizzo in sede di Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni".
La Commissione consiliare permanente Affari istituzionali ha avviato un approfondimento sul tema del regionalismo differenziato con una serie di audizioni che hanno preso avvio con la seduta del 17 maggio 2018.
65) Il testo della risoluzione è allegato al Dossier n.45 (All. n. 8).
Calabria
Non risultano provvedimenti che conferiscano mandato al Presidente della regione ad avviare i negoziati con il Governo.
E’ stata tuttavia presentata, in data 31 maggio 2018, la mozione recante "Avvio negoziato con il Governo per la sottoscrizione intesa ex articolo 116, comma terzo, della Costituzione - Autonomia differenziata", di cui il Consiglio regionale ha deliberato, in data 4 giugno, l'inserimento all'ordine dei lavori. Ad oggi, non risulta tuttavia che la mozione sia stata discussa dal Consiglio regionale.
Il Consiglio regionale, riunitosi in data 30 gennaio 2019, ha preso ufficialmente posizione sul regionalismo differenziato, diffidando il Governo a "predisporre atti che prevedano il trasferimento di poteri e risorse ad altre regioni sino alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale".
Nella risoluzione approvata in tale data(66) il Consiglio ha espresso preoccupazione per i rischi connessi all'applicazione, sic et simpliciter, delle forme di autonomia previste dall'art. 116 Cost. nelle 23 materie oggetto della richiesta delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, dalla quale - a giudizio del Consiglio calabrese - deriverebbero nel medio periodo conseguenze gravi in termini di mancata garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni a favore dei cittadini delle altre regioni italiane, con particolare riferimento all'Italia del Mezzogiorno e alla Calabria.
Al riguardo, viene chiesta al Governo una "moratoria immediata dell'iter procedimentale in corso" e la contestuale attivazione di una ridiscussione complessiva del regionalismo vigente.
Il Consiglio si impegna pertanto:
- a dare impulso a una iniziativa legislativa costituzionale da presentare alle Camere per l’istituzione di un "regionalismo solidale";
- a presentare richiesta per ottenere forme e condizioni di autonomia ex art. 116, terzo comma, Cost.;
- a promuovere una Conferenza degli Uffici di presidenza dei consigli regionali di Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia al fine di perseguire eventuali convergenze tra le regioni del Meridione.
66) http://www.nicoirto.it/attachments/article/870/RISOLUZIONE%20n.%201%20del%2030%20gennaio%202019.pdf
Puglia
Non risultano atti della Giunta o del Consiglio regionale per l'avvio di trattative con il Governo ai sensi dell'art. 116, terzo comma, Cost..
Tuttavia, il 24 luglio 2018, la Giunta si è espressa positivamente in ordine alla predisposizione di una proposta volta ad individuare forme e condizioni di autonomia, sulla base dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione.
Da ultimo (19 marzo 2019), il Consiglio regionale ha approvato due mozioni in ordine all'autonomia differenziata delle regioni del Nord.
Una delle mozioni conferisce mandato al Presidente della Giunta per intraprendere un'iniziativa politica per la costruzione di un fronte unitario con le regioni del Mezzogiorno e per l'istituzione di un Coordinamento permanente dei Presidenti delle regioni meridionali. Oltre a sostenere l'approvazione di una legge di attuazione del regionalismo differenziato, la mozione propone poi di introdurre, nei meccanismi previsti per la definizione del costo standard e del fabbisogno standard, il tasso di disoccupazione della popolazione attiva e l'indice di invecchiamento della popolazione; sostiene, infine, l'incremento della dotazione finanziaria del fondo perequativo.
La seconda mozione impegna gli organi regionali ad intraprendere ogni iniziativa per contrastare il procedimento di autonomia differenziata avviato da alcune regioni italiane.
Inoltre la Presidenza della regione ha attivato l'Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali (IPRES)(67) al fine di ottenere un supporto per l'approfondi-
mento dei temi riferibili al regionalismo differenziato(68) .
67) Ai sensi dell'art. 57 della legge regionale n.1 del 2005, la "Regione Puglia si avvale dell'Istituto [...] per la promozione e la realizzazione di attività di studio, ricerca, programmazione e accrescimento professionale della pubblica amministrazione in materia di sviluppo sociale ed economico". L'IPRES è un'associazione a cui partecipano, ad oggi, oltre alla Regione, l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; la Camera di Commercio di Taranto, la Camera di Commercio di Bari, l'ISPE, nonché i comuni di Bari, di Brindisi e di Taranto (si veda: www.ipres.it).
68) Tale coinvolgimento risulta a pag. 8 del programma triennale 2018-2020 dell'IPRES, in cui si richiama una nota del Capo di Gabinetto del Presidente dalla Giunta regionale (prot. N. 0006018 del 1° dicembre 2017). Nell'avviso "per la costituzione di una short list di esperti in materie afferenti al diritto costituzionale e al diritto pubblico" – pubblicato sul Bollettino Ufficiale della regione Puglia n. 51 del 12 aprile 2018 -, l'IPRES ha precisato, nelle premesse, di aver "avviato una specifica attività di studio e ricerca, a favore della regione Puglia, sui temi istituzionali connessi al “regionalismo differenziato”, al fine di delineare possibili percorsi e scenari di autonomia sulla base dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione". L’obiettivo è quello di acquisire la disponibilità di esponenti del mondo accademico ed esperti della materia a partecipare a uno specifico tavolo tecnico incaricato di predisporre "uno o più “policy paper” aventi ad oggetto la ricognizione e l’analisi delle possibili prospettive, per la regione Puglia, di attuazione delle “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” ex art. 116 comma 3 Cost." (si veda il quarto capoverso delle premesse del bando).
Molise
Il Presidente della regione ha incontrato il Ministro per gli Affari regionali (luglio 2018) per un confronto sul ruolo strategico che le regioni hanno nel processo di definizione dei nuovi assetti istituzionali e, in particolare, sulle forme di autonomia differenziata da attuare sulla base dell'art.116, terzo comma, della Costituzione.
In particolare, il Presidente ha rappresentato "la necessità, per una piccola regione come il Molise, che vengano assicurate azioni improntate alla adeguatezza e alla sussidiarietà, in ossequio ai principi costituzionali di solidarietà economica e sociale, dignità e uguaglianza".
L'incontro ha fatto seguito alla condivisione con i Presidenti delle regioni meridionali dell'"imprescindibilità del finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni nelle regioni con minore capacità fiscale. Ciò al fine di assicurare un corretto funzionamento del sistema di redistribuzione interregionale delle risorse ed evitare un decentramento che vada ulteriormente ad accentuare il divario tra Regioni"(69) .
Più recentemente - in data 19 febbraio 2019 - il Consiglio regionale ha approvato una mozione che impegna il Presidente della Giunta:
- a rivolgersi al Governo al fine di ottenere determinate garanzie nei procedimenti in corso per la concessione dell'autonomia differenziata ad alcune regioni (fissazione e tutela dei livelli essenziali delle prestazioni ex art. 117, secondo comma, lett. m), Cost., con particolare riguardo alle infrastrutture fisiche e digitali; trasferimento di risorse "ancorato esclusivamente a oggettivi fabbisogni territoriali"; salvaguardia dei trasferimenti finanziari a fini perequativi);
- a promuovere presso il Governo una ripresa e rivisitazione della legge n. 42 del 2009 e del complessivo sistema di finanza decentrata;
- a promuovere presso la Conferenza delle Regioni un accordo con il Governo volto a favorire un sistema per la gestione delle forme di autonomia regionale, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, Cost..
L'Assemblea consiliare impegna inoltre il proprio Presidente ad assicurare il necessario coinvolgimento delle autonomie locali, nonché a promuovere una Conferenza degli Uffici di Presidenza dei Consigli regionali di Campania, Basilicata, Abruzzo, Calabria e Puglia al fine di perseguire eventuali convergenze tra le regioni del Meridione.
69) http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15839.