Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00718
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Atto n. 3-00718
Pubblicato il 20 marzo 2019, nella seduta n. 100
CASTELLONE , PISANI Giuseppe , ROMAGNOLI , MAUTONE , MARINELLO , ENDRIZZI , DI MARZIO , SILERI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
il comma 514 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), ha stabilito che per l'anno 2019, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard, cui concorre lo Stato, è determinato in 114.439 milioni di euro. Tale livello è incrementato di 2.000 milioni di euro per l'anno 2020 e di ulteriori 1.500 milioni di euro per l'anno 2021;
per gli anni 2020 e 2021, l'accesso delle Regioni all'incremento del livello del finanziamento rispetto al valore stabilito per l'anno 2019 è subordinato alla stipula, entro il 31 marzo 2019, di una specifica intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per il Patto per la salute 2019-2021, che contempli misure di programmazione e di miglioramento della qualità delle cure e dei servizi erogati e di efficientamento dei costi (articolo 1, comma 515);
considerato che:
le Regioni hanno elaborato un documento programmatico sui temi principali che dovrebbero caratterizzare il futuro Patto per la salute 2019-2021. Tale testo, approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 13 febbraio 2019, impegna il Governo a definire gli obiettivi di salute da perseguire e le modalità attuative, a partire dalle misure previste al comma 516 dell'art. 1 della legge di bilancio per il 2019;
in particolare, le Regioni chiedono in via preliminare che il Governo concordi sui seguenti punti:
prevedere una revisione dei meccanismi di controllo dei processi e dei costi, individuando significativi e sintetici indicatori di risultato sullo stato di "salute" del singolo Servizio sanitario regionale, alla luce dell'evidenza che la garanzia dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) sia irrinunciabile, ma che allo stato attuale questo trend non sia più sostenibile e ponga a rischio la sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale stesso;
affrontare il tema della governance del Servizio sanitario nazionale, dei ruoli e dei rapporti tra gli attori istituzionali coinvolti: il Governo centrale, le Regioni, le agenzie nazionali Aifa e Agenas, l'Istituto Superiore di Sanità;
rimettere al centro dell'azione la formazione e la valorizzazione del "capitale umano", prevedendo nuove metodologie di definizione dei fabbisogni organizzativi e formativi coerenti agli obiettivi della programmazione sanitaria nazionale e regionale;
considerato, inoltre, che:
il Servizio sanitario nazionale rappresenta una pietra miliare nello sviluppo e nella coesione sociale del Paese ed e? quindi necessario che la Sanità sia messa al centro delle azioni e dell'agenda del Governo per fornire ai cittadini servizi sanitari efficaci, innovativi e qualitativamente adeguati, perseguendo la sostenibilità del sistema attraverso l'efficienza dei propri processi programmatori, organizzativi e di produzione;
la Sanità è il comparto del settore pubblico che ha visto costantemente scendere il suo livello di finanziamento in proporzione al PIL, scontando anche la volontà dei vari Governi di trasferire in capo alle Regioni le difficoltà di sostenere le politiche pubbliche in periodi di crisi finanziaria, nonostante numerosi studi abbiano indicato, al contrario, come, in fasi critiche del ciclo economico, l'investimento nel settore salute sia stato in grado di produrre effetti a breve termine e contribuire significativamente alla ripresa economica,
si chiede di sapere:
quali azioni il Ministro in indirizzo intenda adottare, per implementare il nuovo Patto per la salute 2019 - 2021, in vista della scadenza del 31 marzo prevista dalla legge di bilancio per il 2019;
come intenda intervenire anche nel nuovo Patto per la salute, affinché venga garantito il principio dell'uguaglianza dei cittadini nell'accesso alle cure e si riducano le diseguaglianze in tema di assistenza sanitaria tra il nord ed il sud del Paese.