Legislatura 18ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 37 del 29/10/2018

IN SEDE REFERENTE 

 

(840) Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

(Seguito dell'esame e rinvio) 

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 ottobre.

 

Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine fissato alle ore 17 di venerdì 26 ottobre, sono stati presentati subemendamenti, pubblicati in allegato, riferiti agli emendamenti del Governo, già pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 25 ottobre.

Informa, inoltre, di aver presentato in qualità di relatore, sempre nella giornata di venerdì 26 ottobre, alcuni emendamenti, pubblicati in allegato. Ricorda, quindi, come anticipato nella seduta precedente, che è fissato alle ore 14 di oggi il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti.

Comunica, infine, che gli emendamenti 1.9, 2.12, 6.0.1, 12.12, 14.32, 15.0.3, 16.0.7, 16.0.8, 18.10, 19.9, 22.0.3, 23.0.8, 23.0.9, 23.0.10, 29.0.3, 32.0.2 e l'ordine del giorno G/840/1/1 sono stati riformulati in testi 2, pubblicati in allegato.

            Comunica, inoltre, che la senatrice Nugnes aggiunge la propria firma all'emendamento 1.18.

 

La Commissione prende atto.

 

Il senatore PARRINI (PD) chiede di posticipare alle ore 15 il termine per la presentazione dei subemendamenti agli emendamenti del relatore.

 

Non essendovi obiezioni, il PRESIDENTE comunica che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti del relatore, già fissato per oggi, lunedì 29 ottobre, alle ore 14, è posticipato alle ore 15.

 

La Commissione prende atto.

 

Riprende l'illustrazione degli emendamenti.

 

La senatrice NUGNES (M5S) illustra gli emendamenti a sua firma riferiti all'articolo 9, soffermandosi in particolare sull'emendamento 9.20, che intende limitare l'applicazione della norma relativa alla procedura accelerata di esame della domanda di protezione internazionale a coloro che abbiano tentato di ritardare o impedire l'esecuzione di una decisione che ne comporterebbe l'espulsione.

Con riferimento all'articolo 10, illustra l'emendamento 10.7 (testo 2), volto a riallineare il testo alle prescrizioni della direttiva n. 32 del 2013, recepita dal decreto legislativo n. 142 del 2015.

Si sofferma, quindi, sull'emendamento 12.5, con il quale si propone di sopprimere l'articolo 12, che modifica radicalmente il sistema di accoglienza, incentrandolo principalmente sulle strutture temporanee di emergenza cosiddette CAS, le quali - al contrario dei centri previsti nell'ambito dello SPRAR - non consentono l'integrazione dei richiedenti asilo nel tessuto sociale.

In alternativa, con l'emendamento 12.30 si prevedono alcune modifiche al sistema di accoglienza dei CAS, per garantire servizi di assistenza adeguati e avviare un percorso di inclusione.

Infine, illustra il subemendamento 7.0.500/4, volto a modificare l'emendamento 7.0.500 del Governo. Ritiene preferibile che si compia una valutazione specifica della situazione dei richiedenti asilo, mentre ciò non sarebbe possibile se si ritenesse manifestamente infondata la richiesta di migranti provenienti da una lista di Paesi considerati comunque sicuri.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) illustra i subemendamenti riferiti all'emendamento 7.0.500. In particolare, con il subemendamento 7.0.500/2 si prevede che la lista di Paesi di origine sicuri sia stilata su proposta o previo parere della Commissione nazionale per il diritto di asilo e aggiornata con la medesima procedura.

Con riferimento all'articolo 9, oltre all'emendamento 9.2, soppressivo dell'intero articolo, illustra l'emendamento 9.14, con cui si allinea la procedura alle disposizioni della direttiva europea n. 32 del 2013.

Quanto all'articolo 10, oltre all'emendamento soppressivo 10.3, segnala gli emendamenti 10.6 e 10.8, che fanno riferimento alle condizioni di cui all'articolo 6 del decreto legislativo n. 142 del 2015.

Richiama quindi l'attenzione non solo sull'emendamento 12.1, volto a sopprimere l'articolo 12, ma anche sull'emendamento 12.9. Ricorda che la modifica è stata sollecitata dall'ANCI nel corso delle audizioni informali ed è volta a ripristinare il sistema di accoglienza SPRAR soprattutto per le persone più vulnerabili.

Illustra altresì l'emendamento 12.12 (testo 2), che propone di estendere i servizi di accoglienza a ulteriori categorie di persone in condizioni di disagio.

L'emendamento 13.2 è volto a sopprimere l'articolo 13. Ritiene che la norma sia particolarmente afflittiva, in quanto non consente l'iscrizione anagrafica ai titolari di permesso di soggiorno, i quali pertanto non potranno accedere ai servizi connessi.

Infine, l'emendamento 14.3 è volto a sopprimere l'articolo 14, che sostanzialmente introduce una inaccettabile distinzione, a seconda della modalità di acquisizione della cittadinanza, in violazione dell'articolo 3 della Costituzione.

 

Il senatore COLLINA (PD) segnala, in particolare, gli emendamenti riferiti all'articolo 12, volti a recuperare il sistema di accoglienza dello SPRAR, che - come sottolineato dal presidente dell'ANCI - finora ha dato ottimi risultati sotto il profilo dell'integrazione dei migranti.

 

Il senatore MIRABELLI (PD) segnala, in particolare, l'emendamento 36.18, volto ad alimentare - con il 10 per cento delle somme ricavate dalla vendita dei beni sottratti alla criminalità organizzata - un fondo per le spese di manutenzione di tali beni. In tal modo, si consentirebbe ai Comuni di disporre delle risorse necessarie per manutenere e utilizzare le proprietà confiscate.

 

Il senatore DE FALCO (M5S) illustra le proposte di modifica a sua firma riferite all'articolo 14, soffermandosi in particolare sull'emendamento 14.15, in base al quale si propone che l'acquisto della cittadinanza da parte del richiedente asilo abbia effetto anche nei riguardi dei figli minorenni e del coniuge. In tema di revoca della cittadinanza, segnala invece l'emendamento 14.21, che esclude l'applicazione della norma quando il soggetto abbia collaborato con le pubbliche autorità o nel caso che egli abbia acquisito la cittadinanza da oltre sette anni. In questo caso, infatti, ritiene che la situazione giuridica del soggetto debba ritenersi ormai stabilizzata.

 

Il PRESIDENTE dichiara conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti.

 

Il senatore CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) segnala la necessità di un chiarimento interpretativo in merito alla procedura di esame in sede referente

Infatti, per prassi costante, in base a un'interpretazione supportata da circolari risalenti, sono state finora applicate anche in sede referente le medesime modalità di trattazione previste dal quarto comma dell'articolo 41 del Regolamento, in base al quale anche i senatori non facenti parte della Commissione di merito, oltre a poter intervenire in discussione generale, possono trasmettere emendamenti e ordini del giorno e chiedere di illustrarli.

Tuttavia, tale disposizione, volta a garantire a tutti i senatori la facoltà di modificare il testo degli articoli di un disegno di legge, che sarebbe altrimenti preclusa per i provvedimenti esaminati in sede deliberante e redigente, appare irragionevole in sede referente, considerato che il dibattito è replicato anche in Assemblea. Ciò si mostra tanto più vero alla luce delle recenti modifiche regolamentari, che mirano a uno snellimento dei lavori parlamentari.

Evidenzia altresì che, sulla base delle nuove disposizioni finali del Regolamento, si deve considerare cessato ogni effetto prodotto dai pareri interpretativi della Giunta per il Regolamento e dalle circolari precedenti e riferiti agli articoli oggetto della riforma.

 

Il PRESIDENTE ritiene che la segnalazione sia condivisibile e meritevole di attenzione. Si riserva pertanto di sottoporre la questione alla Presidente del Senato.

Dichiara, quindi, improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 1.94, 15.0.1, 15.0.2, 16.0.1, 16.0.2, 16.0.4, 16.0.5, 16.0.7, 16.0.8, 16.0.10 (già 16.5), 17.0.1, 17.0.2, 17.0.3, 17.0.4, 21.0.12, 21.0.13, 21.0.14, 21.0.15, 21.0.16, 21.0.17, 21.0.18, 21.0.19, 23.0.1, 23.0.2, 23.0.3, 23.0.4, 23.0.5, 23.0.6, 24.0.1, 27.0.1 (testo 2), 29.0.2 e 29.0.4.

 

Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1.

 

Il PRESIDENTE, in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, sugli identici 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6, sugli identici 1.7 e 1.8, nonché sugli emendamenti 1.9, 1.10, 1.11 e 1.12. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti identici 1.13 e 1.14, sugli emendamenti 1.15, 1.16, 1.17, 1.18, 1.19, 1.20 e 1.21, nonché sugli identici 1.22 e 1.23, sugli identici 1.24 e 1.25 e sugli emendamenti 1.26 e 1.27. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.28 e contrario sugli emendamenti 1.29 e 1.30, nonché sugli identici 1.31, 1.32 e 1.33 e sugli emendamenti 1.34, 1.35 e 1.36.

Il parere è favorevole sull'emendamento 1.37 e contrario sull'emendamento 1.38, sugli identici 1.39 e 1.40, nonché sugli emendamenti 1.41, 1.42, 1.43, 1.44, 1.45 e 1.46.

Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 1.48 e contrario sugli emendamenti 1.49, 1.50 e 1.51. Il parere è altresì favorevole sull'emendamento 1.52 e sugli identici 1.53 e 1.54, a condizione che siano riformulati come segue: «Al comma 1, lettera o), dopo le parole: "protezione sussidiaria", aggiungere le seguenti: "per casi speciali, per protezione speciale, per cure mediche, ai sensi dell'articolo 19, comma 2, lettera d)-bis"».

Esprime parere contrario sugli emendamenti 1.55, 1.56, 1.57, 1.58, 1.59, 1.60, 1.61, 1.62, 1.63, 1.64, 1.65, 1.66, 1.67, 1.68, 1.69, 1.70, 1.71, 1.72, 1.73, 1.74, 1.75, 1.76 e 1.77, nonché sugli identici 1.78 e 1.79 e sugli identici 1.80, 1.81 e 1.82. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti 1.83, 1.84, 1.85, 1.86 e 1.88, sugli identici 1.89 e 1.90, sugli emendamenti 1.91, 1.93, 1.94, 1.95, 1.96, 1.97, 1.47 (testo 2) e 1.98, nonché sugli identici 1.99 e 1.100.

Esprime, infine, parere contrario sull'emendamento 1.101, sugli identici 1.102 e 1.103, sull'emendamento 1.104, sugli identici 1.105, 1.106 e 1.107, sugli identici 1.108 e 1.109 e sugli emendamenti 1.110, 1.111, 1.112 e 1.113.

 

Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Accoglie l'ordine del giorno G/840/1/1, purché il dispositivo sia riformulato come segue: «a intensificare ulteriormente il monitoraggio dei finanziamenti provenienti da paesi nei quali la libertà religiosa è impedita e destinati a organizzazioni senza fini di lucro, al fine di evitare che gli stessi, anziché essere impegnati per iniziative che favoriscano il dialogo interreligioso, possano essere finalizzati per alimentare fenomeni di radicalizzazione».

 

Si passa alla votazione.

 

Previa verifica del prescritto numero di senatori, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.1 è respinto.

 

È quindi posto ai voti, con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.2, che risulta respinto.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) auspica l'approvazione degli emendamenti in esame, ritenendo molto grave la soppressione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

 

Il senatore COLLINA (PD) sottolinea la particolare rilevanza dell'articolo 1 nell'impianto del decreto-legge in titolo, in quanto esso delinea una impostazione delle politiche migratorie del tutto differente rispetto a quella basata sulla integrazione e inclusione sociale degli stranieri. Pertanto, l'emendamento 1.6 propone la soppressione di tale norma.

 

Il senatore MALAN (FI-BP), a nome del Gruppo, annuncia un voto contrario.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) insiste per la votazione dell'emendamento 1.7, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Si tratta di una proposta di modifica volta ad ampliare il novero di casi tipizzati per la concessione dei permessi speciali.

 

Il senatore MALAN (FI-BP) dichiara il proprio voto contrario sugli emendamenti identici 1.7 e 1.8.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.7 e 1.8.

 

L'emendamento 1.9 decade per assenza dei proponenti.

 

Il senatore MALAN (FI-BP), intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento 1.10, sottolinea la necessità di abolire del tutto il permesso di soggiorno per motivi umanitari, che non è previsto dagli altri Paesi europei.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.10 è respinto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.11 e 1.12.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.13 e 1.14.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.15, 1.16 e 1.17.

 

Il senatore MIRABELLI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.18 e chiede al relatore e al rappresentante del Governo di rivalutarlo, in quanto la proposta è volta a garantire protezione alle persone perseguitate per l'identità di genere e l'orientamento sessuale.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) chiede che l'emendamento sia accantonato per una riflessione più approfondita, al fine di tenere conto che le donne in alcuni Paesi sono oggetto di persecuzione.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.18 è respinto.

 

L'emendamento 1.19 è stato ritirato.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.20.

 

Il senatore PARRINI (PD) ritiene incomprensibile la contrarietà del relatore e del rappresentante del Governo rispetto alla possibilità di inserire, tra i casi speciali di concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, quelli di persone soggette a pene o trattamenti disumani o degradanti.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.20 è respinto.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 1.21, che risulta respinto.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.22 e 1.23.

 

Il senatore COLLINA (PD) chiede di approvare gli emendamenti in esame, con i quali si prevede di tenere conto - ai fini della concessione del permesso di soggiorno - dell'eccezionale gravità delle condizioni di salute del richiedente asilo.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.22 e 1.23.

 

L'emendamento 1.24 è stato ritirato.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.25.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) sottolinea la ragionevolezza della proposta di modifica, con cui si prevede di riconoscere un permesso di soggiorno alle persone che versano in condizioni di salute particolarmente gravi, per un periodo corrispondente alle necessità terapeutiche e rinnovabile fino a quando il rientro nel Paese di origine non comporti rischi di irreparabile pregiudizio alla salute.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.25 è respinto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.26 e 1.27.

 

L'emendamento 1.28, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.29 e 1.30.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.31, 1.32 e 1.33.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.34 e 1.35.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.36.

 

Il senatore COLLINA (PD) auspica l'approvazione dell'emendamento in esame, con cui si inserisce una ulteriore fattispecie per il riconoscimento della protezione internazionale.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.36 è respinto.

 

L'emendamento 1.37, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.38 è respinto.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.39 e 1.40.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.41.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) ritiene irragionevole il divieto di convertire il titolo di soggiorno in permesso per motivi di lavoro, che è indispensabile per consentire l'integrazione dei migranti.

 

Il senatore MIRABELLI (PD) annuncia, a nome del Gruppo, un voto favorevole sull'emendamento 1.41, per le ragioni già espresse dalla senatrice De Petris. A suo avviso, i rischi per la sicurezza aumenteranno proprio a causa dell'impossibilità per i migranti di inserirsi nel tessuto sociale.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.41 è respinto.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 1.42, che risulta respinto.

 

L'emendamento 1.43 è stato ritirato.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.44 è respinto.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.45 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.46 è respinto.

 

L'emendamento 1.48, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.49, 1.50 e 1.51.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU), accogliendo la proposta del relatore, riformula l'emendamento 1.52 in un testo 2, pubblicato in allegato.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.53 e lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, nel senso indicato dal relatore.

 

Il senatore DE FALCO (M5S), accogliendo la proposta del relatore, riformula l'emendamento 1.54 in un testo 2, pubblicato in allegato.

 

Gli identici emendamenti 1.52 (testo 2), 1.53 (testo 2) e 1.54 (testo 2), posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, sono accolti.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.55 e 1.56.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.57.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) auspica l'approvazione della proposta di modifica in esame, che prevede il rilascio del permesso di soggiorno nei casi in cui lo straniero dimostri di essere integrato e in possesso di una proposta di assunzione.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.57 è respinto.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 1.58, che risulta respinto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.59, 1.60, 1.61, 1.62, 1.63, 1.64, 1.65, 1.66 e 1.67.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa propri gli emendamenti 1.68, 1.69, 1.70, 1.71, 1.72 e 1.73 che, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.74 è respinto.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.75.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame, volto a consentire un permesso di soggiorno speciale biennale, recante la dicitura "protezione speciale", per consentire lo svolgimento dell'attività lavorativa o la frequenza di un corso di studi nei casi in cui non sia stata accolta la domanda di protezione internazionale di uno straniero che possa essere oggetto di persecuzione nel Paese di origine. Ricorda che la proposta di modifica è stata sollecitata da numerose associazioni, tra cui la Comunità di Sant'Egidio.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.75 è respinto.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 1.76, che risulta respinto.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.77 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.78 e 1.79.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.81.

 

Sono quindi posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo gli identici emendamenti 1.80, 1.81 e 1.82, che risultano respinti.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.83 è respinto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.84, 1.85 e 1.86.

 

L'emendamento 1.87 è stato ritirato.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.88 è respinto.

 

Si passa alla votazione degli identici emendamenti 1.89 e 1.90.

 

Il senatore PARRINI (PD) ritiene particolarmente rilevanti gli emendamenti in esame, che affermano l'opportunità di riconoscere un permesso speciale di soggiorno allo straniero cui sia stata rifiutata la protezione internazionale, ma che si sia distinto per comprovata volontà di integrazione.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) evidenzia che la modifica è stata sollecitata dall'ANCI, sulla base dell'esperienza concreta maturata nel sistema di accoglienza. Peraltro, il permesso ha durata limitata nel tempo ed è rilasciato solo se sussistono determinate condizioni: il possesso di una certificazione di apprendimento della lingua italiana, di un contratto di lavoro e dell'attestazione dell'avvenuto svolgimento di almeno 100 ore di volontariato.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.89 e 1.90.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.91.

 

Il senatore MIRABELLI (PD) sottolinea che la proposta in esame riguarda i minori non accompagnati che abbiano compiuto la maggiore età nelle more del procedimento per il rilascio del permesso di soggiorno. Ritiene ingiustificato, in questi casi, applicare la norma con tanto rigore.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) rileva che si tratta di una norma di poco impatto, in quanto riguarderebbe pochi casi.

 

La senatrice NUGNES (M5S) chiede una ulteriore riflessione sull'emendamento in esame.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.91 è respinto.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 1.93, che risulta respinto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.95, 1.96, 1.97, 1.47 (testo 2) e 1.98.

 

Si passa alla votazione degli identici emendamenti 1.99 e 1.100.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) ritiene indispensabile approvare gli emendamenti in esame, per evitare l'applicazione retroattiva delle nuove disposizioni.

 

Il senatore COLLINA (PD) si associa alle considerazioni della senatrice De Petris. A suo avviso, occorre tenere conto delle situazioni attualmente in essere.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.99 e 1.100.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.101.

 

Il senatore MIRABELLI (PD) ritiene assolutamente incomprensibile la scelta di non rinnovare il permesso di soggiorno per motivi umanitari agli stranieri che nei loro Paesi di origine sarebbero oggetto di discriminazione e persecuzione.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.101 è respinto.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.102 e 1.103.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.104 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto.

 

Fa altresì proprio, in assenza del proponente, l'emendamento 1.106.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.105, 1.106 e 1.107.

 

Sono quindi posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo gli identici emendamenti 1.108 e 1.109, che risultano respinti.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 1.110 e 1.111.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.112 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.113 è respinto.

 

Il senatore MALAN (FI-BP), accogliendo la proposta del rappresentante del Governo, riformula l'ordine del giorno G/840/1/1 in un testo 2, pubblicato in allegato.

 

L'ordine del giorno G/840/1/1 (testo 2), essendo stato accolto dal Governo, non è posto in votazione.

 

Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2.

 

Il PRESIDENTE, in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti identici 2.1, 2.2 e 2.3, sugli identici 2.4, 2.5 e 2.6, nonché sugli emendamenti 2.7, 2.8, 2.9 e 2.10. Esprime parere favorevole sull'emendamento 2.11 (testo 2). Il parere è favorevole anche sull'emendamento 2.12, a condizione che il capoverso "2-bis" sia riformulato come segue: «Il soggetto gestore dei centri di cui agli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, dei centri previsti dal decreto-legge 30 ottobre 1995, n. 451, convertito dalla legge 29 dicembre 1995, n. 563, e dei centri di cui agli articoli 10-ter e 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, pubblica, con cadenza semestrale, sul  proprio sito o portale digitale la rendicontazione delle spese di gestione, effettuata sulla base delle disposizioni vigenti in materia, successivamente alle verifiche operate dalla prefettura ai fini della liquidazione. Gli stessi dati sono resi disponibili sul sito delle prefetture territorialmente competenti attraverso un link di collegamento al sito o al portale digitale del soggetto gestore.».

Esprime, infine, parere contrario nonché sugli emendamenti 2.0.1 e 2.0.2.

 

Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti identici 2.1, 2.2 e 2.3.

 

Il senatore PARRINI (PD) ribadisce le considerazioni critiche, già espresse in sede di illustrazione degli emendamenti, sul prolungamento della durata massima del trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio, in quanto - a suo avviso - si determinano le condizioni per una maggiore instabilità e insicurezza. Tra l'altro, ritiene che la norma avrà certamente un impatto notevole sugli oneri finanziari, rendendo peraltro più complessi i compiti delle forze dell'ordine.

 

Il senatore LA RUSSA (FdI) dichiara il proprio voto contrario sull'emendamento in esame, ritenendo insufficiente il periodo di 180 giorni, previsto dal Governo. Sottolinea, in ogni caso, che il prolungamento del trattenimento favorirà le forze dell'ordine nello svolgimento dei loro compiti, in quanto potranno essere destinate al controllo dei CPR, piuttosto che alla ricerca dei migranti clandestini su tutto il territorio nazionale.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) ritiene che il prolungamento del trattenimento determinerà situazioni difficili nei CPR, data anche la difficoltà nell'esecuzione dei rimpatri per la mancanza di appositi accordi bilaterali con i Paesi di origine degli stranieri. Inoltre, ritiene particolarmente criticabile il comma 2 dell'articolo 2, che - per la realizzazione di ulteriori centri per il rimpatrio - prevede la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara.

 

Il senatore LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 2.1.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 2.1, 2.2 e 2.3.

 

Si passa alla votazione degli identici emendamenti 2.4, 2.5 e 2.6.

 

Il senatore COLLINA (PD) ritiene del tutto irragionevole la disposizione di cui al comma 1. Dichiara, pertanto, un voto favorevole sugli emendamenti in esame.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 2.4, 2.5 e 2.6.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 2.7 e 2.8.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 2.9.

 

Il senatore LA RUSSA (FdI) ritiene opportuno prolungare il trattenimento nei CPR fino a un massimo di 18 mesi. La norma avrebbe anche un effetto di deterrenza nei confronti di altri migranti che volessero venire illegalmente in Italia.

 

Il senatore MIRABELLI (PD) ritiene risulti chiaro, anche in considerazione delle osservazioni del senatore La Russa, che la norma ha una finalità propagandistica: sostanzialmente, si privano gli stranieri presenti sul territorio nazionale del godimento dei diritti civili con la sola finalità di scoraggiare ulteriori flussi migratori.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 2.9 è respinto.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 2.10, che risulta respinto.

 

L'emendamento 2.11 (testo 2) è accantonato, in attesa del parere della Commissione bilancio.

 

Il senatore PERILLI (M5S), accogliendo la proposta del relatore, riformula l'emendamento 2.12 in un testo 2, pubblicato in allegato.

 

Il PRESIDENTE ne dispone l'accantonamento, in attesa del parere della Commissione bilancio.

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 2.0.1 e 2.0.2.

 

Il senatore PARRINI (PD) chiede che, in occasione delle sedute convocate alle ore 15 e alle ore 20,30 di oggi, lunedì 29 ottobre, sia assicurata la più ampia pubblicità dei lavori odierni della Commissione, ex articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato.

 

Non essendovi obiezioni, il PRESIDENTE avverte che trasmetterà immediatamente alla Presidenza del Senato la prescritta richiesta di autorizzazione all'attivazione dell'impianto audiovisivo.

 

Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3.

 

Il PRESIDENTE ne, in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti identici 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4, sugli identici 3.5, 3.6 e 3.7, nonché sugli emendamenti 3.8, 3.9, 3.10, 3.11, 3.12, 3.13 e 3.14. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti identici 3.15 e 3.16, nonché sugli identici 3.17 e 3.18 e sugli identici 3.19, 3.20 e 3.21.

Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 3.22, 3.23, 3.24, 3.25, 3.26, 3.27, 3.28, 3.29 e 3.30, nonché sugli identici 3.31 e 3.32 e sull'emendamento 3.33.

Esprime, infine, parere favorevole sull'emendamento 3.34.

 

Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti identici 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4.

 

Il senatore MALAN (FI-BP), a nome del Gruppo, annuncia un voto contrario.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) ritiene che le disposizioni di cui all'articolo 3 - con cui si introducono due nuove fattispecie per motivare il trattenimento degli stranieri, cioè la determinazione o la verifica dell'identità e della cittadinanza dei richiedenti asilo - siano ingiustificatamente afflittive, in quanto riguardano persone che molto spesso sono arrivate sul territorio italiano dopo viaggi pericolosi e in condizioni difficili, per cui non sono in possesso dei documenti di identità.

 

Il senatore COLLINA (PD) ritiene inaccettabile - per un Paese civile e democratico - una disposizione come quella all'esame, che prevede il trattenimento fino a 180 giorni solo per procedere alla identificazione o alla verifica della cittadinanza degli stranieri. A suo avviso, si tratta di una violazione dei diritti umani.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4.

 

Sono quindi posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 3.5, 3.6 e 3.7, che risultano respinti.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 3.8, 3.9, 3.10, 3.11, 3.12 e 3.13.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 3.14.

 

Il senatore PARRINI (PD) ritiene incomprensibili le ragioni della contrarietà del relatore e del rappresentante del Governo all'emendamento in esame, che mira a precisare le condizioni del trattenimento, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 142 del 2015.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.14 è respinto.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti identici 3.15 e 3.16.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) precisa che le proposte di modifica in esame sono volte a limitare il trattenimento a fini di identificazione ai soli casi in cui il richiedente asilo si rifiuti di adempiere all'obbligo del rilievo dattiloscopico.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 3.15 e 3.16.

 

Sono quindi posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 3.17 e 3.18, che risultano respinti.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 3.19, 3.20 e 3.21.

 

Il senatore PARRINI (PD), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 3.22 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli emendamenti 3.23, 3.24, 3.25, 3.26, 3.27, 3.28, 3.29.

 

Si passa alla votazione dell'emendamento 3.30.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) auspica l'approvazione dell'emendamento in esame, volto a garantire che ai richiedenti asilo sottoposti a trattenimento siano quanto meno fornite tutte le informazioni relative alla procedura di asilo.

 

Il sottosegretario MOLTENI precisa che tali garanzie sono già previste dalla normativa vigente.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 3.30 è respinto.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 3.31 e 3.32.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 3.33, che risulta respinto.

 

L'emendamento 3.34, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto.

 

Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 4.

 

Il PRESIDENTE, in qualità di relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti identici 4.1, 4.2, 4.3 e 4.4 e sull'emendamento 4.5.

Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 4.6 e contrario sugli emendamenti 4.7, 4.8, 4.9, 4.10, 4.11 e 4.12.

 

Il rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 4.600 del relatore.

 

Si passa alla votazione degli emendamenti identici 4.1, 4.2, 4.3 e 4.4.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) ritiene inaccettabile l'eccessiva indeterminatezza delle caratteristiche dei locali a disposizione dell'autorità di pubblica sicurezza, in cui dovrebbero essere trattenuti i migranti in attesa dell'esecuzione del provvedimento di espulsione, qualora non vi siano posti disponibili nei CPR.

 

Il senatore COLLINA (PD) si associa alle considerazioni della senatrice De Petris, sottolineando che la formulazione dell'emendamento 4.6, su cui il relatore ha espresso parere favorevole, risulta troppo generica per garantire che nei locali in cui sono trattenuti gli stranieri in attesa di espulsione siano effettivamente assicurate condizioni dignitose. Sarebbe opportuno quanto meno richiamare le normative che garantiscono gli standard minimi anche a livello internazionale.

 

Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 4.1, 4.2, 4.3 e 4.4.

 

L'emendamento 4.600 è accantonato.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.5 è respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 4.6.

 

Il senatore LA RUSSA (FdI), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole sull'emendamento in esame.

 

L'emendamento 4.6, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto.

 

Il senatore PARRINI (PD) ritira l'emendamento 4.7, su cui la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

Il senatore DE FALCO (M5S) ritira l'emendamento 4.8, su cui la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

Il senatore COLLINA (PD) insiste per la votazione dell'emendamento 4.9, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

Il senatore MIRABELLI (PD) ritiene incomprensibili le ragioni del parere contrario della Commissione bilancio sull'emendamento 4.9, volto a esplicitare le garanzie che dovrebbero essere assicurate nei locali a disposizioni dell'autorità di pubblica sicurezza, al fine di riconoscere le condizioni di trattenimento dignitose genericamente previste dall'emendamento 4.6, appena approvato. Invita, pertanto, a una ulteriore riflessione sul tema.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) sottolinea che l'emendamento in esame, come anche il successivo 4.10 a sua firma, fa riferimento agli standard per l'accoglienza previsti dalla direttiva 2013/33/UE. Pertanto, appare incomprensibile la contrarietà del relatore e del Governo, tenendo conto che invece l'emendamento 4.6 è stato approvato.

 

Il sottosegretario MOLTENI ribadisce che, nei locali a disposizione dell'autorità di pubblica sicurezza, gli stranieri sono trattenuti solo 48 ore precedenti e successive all'udienza di convalida del procedimento di espulsione. Peraltro, si tratta di locali già utilizzati dalla polizia per l'esecuzione dei provvedimenti di fermo, dove quindi sono certamente assicurate le condizioni per il rispetto della dignità della persona. L'emendamento 4.6, pertanto, deve essere inteso nel senso di rafforzare le garanzie già previste; qualora i locali indicati non fossero idonei, saranno utilizzate le risorse stanziate - pari a un milione e mezzo di euro - per gli adeguamenti necessari.

 

Il senatore PERILLI (M5S) precisa che il riferimento al rispetto della dignità umana, presente nell'emendamento 4.6 a sua firma, è richiamato anche nel testo unico delle disposizioni sull'immigrazione. Pertanto, ritiene strumentali le critiche circa la presunta genericità di tale espressione.

 

Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.9 è respinto.

 

La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU) insiste per la votazione degli emendamenti 4.10 e 4.11, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 4.10 e 4.11 sono respinti.

 

È quindi posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo l'emendamento 4.12, che risulta respinto.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 

 

 

            La seduta termina alle ore 13,50.