Legislatura 17ª - Dossier n. 45
Azioni disponibili
Schede 1-6 (2018)
Nuove missioni internazionali
Le schede da 1 (2018) a 6 (2018), contenute nell'Allegato 2 alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2017, si riferiscono alla partecipazione dell'Italia ad ulteriori missioni internazionali che il Governo intende avviare nel 2018. Tali missioni sono riferite al periodo 1° gennaio 2018 - 30 settembre 2018 a causa del limite imposto dall'attuale dotazione del Fondo missioni.
Si tratta in particolare delle seguenti missioni:
- Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (scheda 1/2018)
- Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger (scheda 2/2018)
- Missione NATO di supporto in Tunisia (scheda 3/2018)
- United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara (MINURSO) (scheda 4/2018)
- European Union Training Mission nella Repubblica Centrafricana (EUTM RCA) (scheda 5/2018)
- Potenziamento del dispositivo NATO per la sorveglianza dello spazio aereo europeo (scheda 6/2018).
Nello specifico, la scheda n. 1 (2018) riguarda la partecipazione di personale militare alla nuova missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia, il cui obiettivo è di assistere il Governo di Accordo nazionale libico attraverso lo svolgimento di una serie di compiti (assistenza sanitaria, corsi di sminamento, formazione delle forze di sicurezza, assistenza nel controllo dell'immigrazione illegale, ripristino dell'efficienza degli assetti terrestri, navali ed aerei comprese le relative infrastrutture, attività di capacity building, ricognizioni sul territorio per individuare le attività di supporto necessarie, garanzia della cornice di sicurezza per il personale impiegato). Fra i compiti della missione confluiscono pertanto le attività della precedente missione denominata operazione Ippocrate, terminata come missione autonoma il 31 dicembre 2017, il cui obiettivo era fornire supporto sanitario al Governo di Accordo nazionale libico, mediante l'installazione di un ospedale da campo presso l'aeroporto di Misurata, entro un quadro coerente con la Risoluzione UNSCR n. 2259 (2015).(3)
Confluiscono inoltre fra i compiti di questa nuova missione anche alcuni compiti previsti dalla missione di supporto alla Guardia costiera libica, in particolare quelli di ripristino dei mezzi aerei e degli aeroporti libici, finora demandati al dispositivo aeronavale nazionale Mare Sicuro. La relativa menzione è stata infatti espunta dalla scheda 24 sulla proroga della missione di supporto alla Guardia costiera libica rispetto a quanto previsto dalla precedente delibera del Governo (doc. CCL n. 2 del 28 luglio 2017).
La base giuridica della nuova missione è data da una serie di risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che comprende, oltre alla già citata 2259 (2015), le risoluzioni 2312 (2016), 2362 (2017) e 2380 (2017), che definiscono il quadro delle attività di supporto al Governo di Accordo nazionale libico, in continuità con l'impegno umanitario assunto dall'Italia sulla crisi libica. A tale quadro normativo si aggiungono le specifiche richieste all'Italia del Consiglio presidenziale-Governo di accordo nazionale libico, contenute nelle lettere del Presidente Al Serraj del 30 maggio e 23 luglio 2017.
L’Italia partecipa alla nuova missione con 400 unità di personale (di cui 300 sono le unità già precedentemente schierate dall'Operazione Ippocrate). La scheda in esame, fa, inoltre, presente che saranno inviati 130 mezzi terrestri. Mezzi navali ed aerei saranno tratti dalle unità già autorizzate per il dispositivo aeronavale nazionale Mare Sicuro.
Il fabbisogno finanziario della missione è stimato in euro 34.982.433 per la durata programmata (dal 1° gennaio 2018 al 30 settembre 2018).
la scheda n. 2 (2018) riguarda la partecipazione, dal 1° gennaio 2018 al 30 settembre 2018, di personale militare alla missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger (con area geografica di intervento allargata anche a Mauritania, Nigeria e Benin), il cui obiettivo è focalizzato sull'incremento di capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurzza, nell'ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell'area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio da parte delle autorità nigerine e dei Paesi del c.d. GS Sahel. La missione è intesa, altresì, a fornire supporto alle attività di sorveglianza delle frontiere e del territorio e a supportare la componente aerea della Repubblica del Niger.
La base giuridica della nuova missione è da riferire alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2359 del 2017 e all’accordo bilaterale Italia Niger del 1° novembre del 2017.
Per quanto concerne i termini della partecipazione italiana alla missione la relativa scheda analitica fa presente che la missione si svilupperà progressivamente nel corso dell'anno, prevedendo un impiego di personale fino a 120 unità nel primo semestre e fino a un massimo di 470 unità entro la fine dell'anno. L’Italia parteciperà, altresì, alla missione con 130 mezzi terresti e due mezzi aerei.
Il contingente del personale comprenderà un gruppo destinato alle operazioni di ricognizione e comando e controllo, un gruppo di addestratori, da impiegare anche presso il Defense College in Mauritania, un team sanitario, personale del genio per lavori infrastrutturali, squadra rilevazioni contro minacce chimichebiologiche- radiologiche-nucleari (CBRN), unità di supporto; unità di force protection; unità per raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione a supporto delle operazioni (ISR).
In relazione al fabbisogno finanziario della missione si segnala che la scheda n. 2 (2018) stima il “fabbisogno finanziario per l’anno in corso” pari a euro 30.050.995. Al riguardo, si osserva che la relazione tecnica riferita alla missione in esame considera il richiamato importo (30.050.995) imputabile ai primi nove mesi del 2018 ritenendo, viceversa, il fabbisogno finanziario per l’anno in corso pari a euro 49.482.101.
La scheda n. 3 (2018) riguarda la partecipazione di personale militare alla missione NATO di supporto in Tunisia per lo sviluppo di capacità interforze (joint) delle Forze armate tunisine. Questa nuova missione ha origine da una richiesta della Tunisia alla NATO di assistenza nella costituzione di un comando di livello brigata (Joint Headquarters, JHQ) nell'ambito delle attività di cooperazione per la sicurezza della NATO, che si iscrivono tra i compiti essenziali dell'Alleanza come definiti nel concetto strategico del 2010. La partecipazione italiana a questa attività ha due obiettivi principali: supportare le forze di sicurezza tunisine nella costituzione e messa in funzione del Comando Joint e sviluppare e rafforzare le attività di pianificazione e condotta di operazioni interforze, specialmente nel controllo delle frontiere e nella lotta al terrorismo.
Il contingente italiano, che sarà composto da 60 unità, comprende personale per ricognizione, comando e controllo, team advisors, team addestratori, team sanitario, unità di supporto e unità di force protection.
Il fabbisogno finanziario per la durata programmata (1° gennaio 2018 - 30 settembre 2018) è di euro 4.916.521.
La scheda n. 4 (2018) riguarda il nuovo avvio, nell’anno 2018, della partecipazione di personale militare alla missione denominata United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara (MINURSO)(4) , istituita con la risoluzione UNSCR 690 (1991), in conformità alla “proposta di accordo”, accettata dal Marocco e dal Frente popular para la liberación de Saguia el-Hamra y de Rìo de Oro (Fronte POLISARIO), per il periodo transitorio di preparazione al referendum per la scelta da parte della popolazione del Sahara occidentale tra indipendenza e integrazione con il Marocco.
Il mandato di MINURSO prevedeva i seguenti compiti:
- controllare il cessate il fuoco;
- verificare la riduzione delle truppe marocchine nel territorio;
- monitorare il confinamento delle truppe marocchine e del Fronte POLISARIO nei luoghi designati;
- adottare misure con le parti per assicurare il rilascio di tutti i prigionieri politici sahrawi o detenuti;
- sovrintendere allo scambio di prigionieri di guerra;
- attuare il programma di rimpatrio dei rifugiati;
- identificare e registrare gli elettori qualificati;
- organizzare e garantire un referendum libero ed equo e proclamare i risultati.
Ad oggi il referendum non ha ancora avuto luogo, ma continuano a essere svolte da parte di MINURSO le attività di monitoraggio sulla cessazione delle ostilità, di riduzione della minaccia costituita da mine e ordigni inesplosi e di sostegno alla pacificazione(5) .
La risoluzione UNSCR 2351 (2017), che ha prorogato fino al 30 aprile 2018 la missione, ha ribadito l'impegno delle Nazioni Unite di assistere le parti per il raggiungimento di una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile, per l'autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale nel contesto di accordi coerenti con i principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite.
L’Italia, dopo avere già partecipato alla missione dal 1991 al 2014, partecipa nuovamente alla missione MINURSO con 2 unità di personale militare. La scheda in esame non fa riferimento ad alcun mezzo terrestre od altra unità aerea e navale impiegati.
Il fabbisogno finanziario della missione, relativamente ai primi nove mesi del 2018, tempo programmato per la durata della missione, è stimato in euro 302.839.
La successiva scheda n. 5 (2018) concerne la partecipazione di personale militare alla missione denominata European Union Training Mission Repubblica Centrafricana (EUTM RCA), missione militare di formazione in ambito PSDC, al fine di contribuire alla riforma del settore della difesa, nell'ambito del processo di riforma del settore della sicurezza nella Repubblica Centrafricana.
Istituita dalla decisione (PESC) 2016/610 del Consiglio dell’Unione europea del 19 aprile 2016, lanciata il 16 luglio 2016, ha come termine di scadenza il 24° mese successivo al raggiungimento della piena capacità operativa, previsto per il 20 settembre 2018.
Lavorando allo scopo di ottenere Forze armate centrafricane (FACA) moderne, efficaci, e democraticamente responsabili, l'EUTM RCA assicura:
- consulenza strategica al ministero della difesa della RCA, allo Stato maggiore e alle forze armate;
- istruzione per gli ufficiali e i sottufficiali delle FACA;
- formazione per le FACA.
Nell'ambito dei suoi mezzi e delle sue capacità, l'EUTM RCA fornisce alla delegazione dell'Unione nella Repubblica centrafricana competenze nei settori militare, della sicurezza e dello stato di diritto.
L'EUTM RCA opera secondo gli obiettivi politici e strategici figuranti nel concetto di gestione della crisi approvato dal Consiglio dell'Unione europea il 14 marzo 2016.
La missione si svolge in stretto collegamento e complementarietà con la missione denominata United Nations Multidimensional Integrated Stabilisation Mission in the Central African Republic (MINUSCA)(6) , istituita con la risoluzione UNSCR 2149 (2014), ed il cui mandato è stato rinnovato con la risoluzione UNSCR 2387 (2017)(7) .
La decisione (UE) 2017/971 del Consiglio dell'Unione europea, che stabilisce le modalità di pianificazione e condotta concernenti le missioni militari senza compiti esecutivi dell'UE in ambito PSDC, ha modificato, tra le altre, anche la decisione (PESC) 2016/610 relativa a EUTM RCA(8) .
L’Italia partecipa alla missione con 3 unità di personale militare. La scheda in esame non fa riferimento ad alcun mezzo terrestre od altra unità aerea e navale impiegati.
Il fabbisogno finanziario della missione, relativamente ai primi nove mesi del 2018, tempo programmato per la durata della missione, è stimato in euro 324.260.
La scheda 6 (2018) fa riferimento alla partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo NATO per la sorveglianza dello spazio aereo europeo dell'Alleanza. La prevista riarticolazione del contributo nazionale, secondo un piano di avvicendamento concordato con gli Alleati sia nelle modalità sia negli spazi di intervento, consentirà la necessaria flessibilità operativa, in particolare per le fasi di pianificazione e di rischieramento degli assetti.
Il potenziamento dell’Air Policing della NATO è inteso a preservare l'integrità dello spazio aereo europeo dell'Alleanza rafforzando l'attività di sorveglianza. In particolare, l'Air Policing è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell'integrazione, in un unico sistema di difesa aerea e missilistico NATO, dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. Il potenziamento di tale capacità si inserisce nell'ambito delle cd. Assurance Measures, progettate dalla NATO a causa del mutato contesto di sicurezza dei propri confini. Esse consistono in una serie di attività terrestri, marittime e aeree svolte all'interno, sopra e intorno al territorio degli Alleati, intese rafforzare la loro difesa, rassicurare le loro popolazioni e scoraggiare le potenziali aggressioni.
L'attività di Air Policing, comprensiva di attività operative e addestrative, è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo NATO. L'Air Policing è svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando operativo alleato della NATO (Allied Command Operation) di stanza a Bruxelles (BEL) e viene coordinata dal Comando aereo (Air Command) di Ramstein (GER).
L’Italia partecipa alla missione con 250 unità di personale militare (presenza media nell'anno di 49 unità in funzione dell'impiego). La scheda in esame fa riferimento ad 8 mezzi aerei impiegati.
Il fabbisogno finanziario della missione, relativamente ai primi nove mesi del 2018, tempo programmato per la durata della missione, è stimato in euro 12.586.035.
Schede di lettura
Parte II
Doc. CCL - bis n. 1
DOC CCL – bis n. 1
Il Documento in esame, contenente la Relazione analitica sulle missioni internazionali di cui all’articolo 3 della legge n. 145 del 2016, nel riferire alle Camere sull'andamento delle missioni internazionali e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione autorizzati per l'anno 2017, indica le missioni internazionali che il Governo intende proseguire nell'anno 2018, nonché gli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione da porre in essere nel medesimo anno.
Le previste proroghe sono riferite al periodo 1° gennaio 2018 - 30 settembre 2018, salvo talune missioni la cui proroga è riferita all'intero anno 2018.
N
ello specifico sono autorizzate per l’intero 2018 le seguenti missioni:
- EULEX Kosovo (European Union Rule of Law Mission in Kosovo) schede nn. 3 e 4;
- UNMIK (United Nations Mission in Kosovo) scheda n. 5
- partecipazione di personale militare al programma delle Forze di polizia Albania scheda 7;
- EUPOL COPPS (European Union Police Mission for the Palestinian Territories) in Palestina schede nn. 17 e 18;
- missione bilaterale di assistenza alla Guardia costiera della Marina militare libica scheda n. 24;
- European Union Border Assistance Mission in Libya, EUBAM scheda n. 35
Come precisato dal Governo nella richiamata Relazione il fabbisogno finanziario complessivo per il periodo 1 ° gennaio 2018 - 30 settembre 2018 (salvo per le missioni per le quali è indicato il fabbisogno per l'intero anno) è pari a euro 683.985.478.
In riferimento all'intero anno 2018, il fabbisogno finanziario annuale complessivo è ritenuto pari a euro 1.018.989.948.
Rispetto alla precedente deliberazione del 14 gennaio 2017 non risultano presenti nel documento in esame le missioni di cui alle schede 22, 41 e 42 della richiamata deliberazione e riguardanti, rispettivamente:
- la partecipazione di personale militare, incluso il personale del Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa, alla missione bilaterale di supporto sanitario in Libia denominata operazione Ippocrate;
- la partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo NATO Interim Air Policing in Islanda;
- la partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo NATO Air Policing della NATO in Bulgaria.
Al riguardo, tale omissione è da collegare ad una nuova configurazione delle medesime operazioni appositamente illustrata nel Doc. CCL, n. 3.
In particolare, con riferimento all’operazione Ippocrate (scheda n. 22 della deliberazione del 14 gennaio 2017) il Governo precisa che attraverso la nuova Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (scheda n. 1 Doc. CCL, n. 3) si è inteso riconfigurare in un unico dispositivo le attività di supporto sanitario e umanitario previste dall'Operazione Ippocrate e di alcuni compiti previsti dalla missione in supporto alla Guardia costiera libica, fino ad ora inseriti tra quelli svolti dal dispositivo aeronavale nazionale Mare sicuro, a cui si aggiungono ulteriori attività richieste dal Governo di Accordo nazionale libico. La nuova missione ha l'obiettivo di rendere l'azione di assistenza e supporto in Libia maggiormente incisiva ed efficace, sostenendo le autorità libiche nell'azione di pacificazione e stabilizzazione del Paese e nel rafforzamento delle attività di controllo e contrasto dell'immigrazione illegale, dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, in armonia con le linee di intervento decise dalle Nazioni Unite.
Analogamente, per quanto concerne le altre due missioni, come precisato dalla relazione illustrativa, il contributo italiano alle attività di Air Policing NATO nel 2018 è stato oggetti di una riarticolazione, svolta secondo un piano concordato con gli Alleati, che ha riguardato sia le modalità, sia gli spazi di intervento, al fine di consentire la necessaria flessibilità operativa, in particolare per le fasi di pianificazione e di rischieramento degli assetti. Tale contributo è l’oggetto della scheda n.6 (2018) alla quale si rinvia.
La tabella che segue indica le missioni di cui si propone la prosecuzione nel corso del 2018, con indicazione dei relativi oneri finanziari e personale impiegato
SCHEDA DOC CCL-BIS, 1 | MISSIONI INTERNAZIONALI | PREVISIONE DI SPESA | MILITARI IN TEATRO |
1° gennaio - 30 settembre 2018 | |||
1 | NATO Joint Enterprise nei Balcani | 45.552.389 | 538 |
2 | European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo) | 249.012 | 4 |
3 | European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo) | 1.314.460 Proroga annuale | 23 |
4 | European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo) | 88.289 Proroga annuale | 2 magistrati |
5 | United Nations Mission in Kosovo (UNMIK) | 63.460 Proroga annuale | 1 |
6 | EUFOR ALTHEA in Bosnia-Erzegovina | 197.424 | 5 |
7 | Missione bilaterale di cooperazione in Albania e nei Paesi dell'area balcanica | 5.897.667 Proroga annuale | 68 |
8 | United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP) | 187.633 | 4 |
9 | NATO Sea Guardian nel Mar Mediterraneo | 12.513.518 | 75(9) |
10 | EUNAVFORMED operazione SOPHIA | 30.765.657 | 470(10) |
11 | NATO Resolute Support Mission in Afghanistan | 101.211.551 | 800(11) |
12 | United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL) | 102.297.566 | 1.072 |
13 | Missione bilaterale di addestramento delle forze di sicurezza libanesi | 5.448.225 | 53 |
14 | Temporary International Presence in Hebron (TIPH2) | 1.047.665 | 16 |
15 | Missione bilaterale di addestramento delle Forze di sicurezza palestinesi | 1.133.260 | 18(12) |
16 | European Union Border Assistence Mission in Rafah (EUBAM Rafah) | 90.655 | 1 |
17 | European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS) | 193.190 Proroga annuale | 3 |
18 | European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS) | 97.854 Proroga annuale | 2 magistrati |
19 | Coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica del Daesh | 162.164.899 | 1.100(13) |
20 | United Nations Military Observer Group in India and Pakistan(UNMOGIP) | 122.504 | 2 |
21 | Personale militare impiegato negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, Qatar e a Tarnpa per le esigenze connesse con le missioni in Medio Oriente e Asia | 13.375.711 | 126 |
22 | Missione bilaterale di supporto sanitario in Libia denominata "Operazione Ippocrate" | Riconfigurata cfr. scheda 1 del doc CCL n.3 | |
23 | United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL) | 334.325 | 3 |
24 | Missione di assistenza alla Guardia costiera della Marina militare libica | 1.605.544 Proroga annuale | 35 |
25 | UE antipirateria Atalanta | 23.227.121 | 155(14) |
26 | European Union Trainin~ Mission Somalia (EUTM Somalia) | 8.020.649 | 123 |
27 | EUCAP Somalia (ex EUCAP Nestor) | 304.868 | 3 |
28 | Missione bilaterale di addestramento delle forze di polizia somale e gibutiane | 1.687.884 | 26(15) |
29 | Personale impiegato presso la base militare nazionale nella Repubblica di Gibuti per le esigenze connesse con le missioni internazionali nell’area del Corno d’Africa e zone limitrofe | 7.148.324 | 90 |
30 | United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali (MINUSMA) | 618.545 | 7 |
31 | European Union Training Mission Mali (EUTM Mali) | 934.741 | 12 |
32 | EUCAP Sahel Mali | 461.397 | 4 |
33 | EUCAP Sahel Niger | 244.035 | 2 |
34 | Multinational Force and Observers in Egitto (MFO) | 3.195.456 | 75 |
35 | European Union Border Assistance Mission in Libya (EUBAM LIBYA) | 269.050 Proroga annuale | 3 |
36 | Potenziamento dispositivo aeronavale nazionale nel Mar Mediterraneo, denominato "Mare sicuro" | 63.442.734 | 650(16) |
37 | Potenziamento dispositivo NATO a difesa dei confini sud-orientali dell'Alleanza denominato "Active Fence" | 8.438.295 | 76(17) |
38 | Potenziamento dispositivo NATO per la sorveglianza dello spazio aereo dell'area sud-orientale dell'Alleanza(18) | 1.496.058 | |
39 | Potenziamento dispositivo NATO per la sorveglianza navale dell'area sud dell'Alleanza | 1.817.839 | 13(19) |
40 | Potenziamento della presenza della NATO in Lettonia ( enhanced Forward Presence) | 14.626.024 | 160 |
41 | Potenziamento dispositivo NATO Air Policing in Bulgaria | Riconfigurata cfr. scheda 6 del doc CCL n.3 | |
42 | Potenziamento dispositivo NATO Interi m Air Policing in Islanda | Riconfigurata cfr. scheda 6 del doc CCL n.3 | |
43.1 | Esigenze comuni a più teatri operativi: assicurazioni, trasporto, infrastrutture. | 50.000.000 | |
43.2 | Esigenze comuni a più teatri operativi: interventi di cooperazione civile-militare disposti dai comandanti dei contingenti militari delle missioni internazionali. | 2.100.000 | |
44 | Supporto info-operativo a protezione delle Forze armate | 10.000.000 | |
TOTALE | 683.985.478 | 5.816(20) | |
3) Il 18 dicembre 2015, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU aveva adottato all'unanimità la Risoluzione n. 2259 (2015) sulla Libia in cui: si invita il Consiglio di presidenza libico a lavorare speditamente per formare entro 30 giorni il Governo di unità nazionale che costituirà l'unico governo legittimo della Libia, necessario ad assicurare la governance, la stabilità e lo sviluppo della Libia - come già affermato nel Comunicato di Roma -; si chiede agli Stati membri di rispondere urgentemente alle richieste di assistenza del Governo di unità nazionale per l'attuazione dell'Accordo politico libico; si impone agli Stati membri di assistere prontamente il Governo di unità nazionale nel rispondere alle minacce alla sicurezza libica e a sostenere attivamente il nuovo Governo nella necessità di sconfiggere ISIS ed i gruppi ad esso affiliati o ad al-Qaeda, su sua richiesta.
4) L’Italia, dal 1991 al 2014, ha contribuito a tale missione con un contingente di personale militare, che era di 5 unità nel 2014 (Le missioni internazionali: tabelle e grafici, Dossier di documentazione, Servizio Studi - Dipartimento Difesa, Camera dei deputati, n. 273 del 6 febbraio 2017).
5) In via eccezionale, la missione è stata impiegata per fornire assistenza ai migranti irregolari, così come per portare aiuto umanitario in caso di disastri naturali (https://minurso.unmissions.org/mandate).
6) https://eeas.europa.eu/csdp-missions-operations/eutm-rca/3907/about-military-training-mission-central-african-republic-eutm-rca_en.
7) https://minusca.unmissions.org/en/about.
8) In particolare, è stabilito che: la responsabilità della pianificazione e della condotta operative delle missioni militari senza compiti esecutivi dell'UE è attribuita, a livello strategico-militare, al direttore della capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC); a livello operativo in teatro, una volta istituite, le missioni sono guidate da un comandante della forza della missione dell'UE, che opera sotto il comando del direttore dell'MPCC; nell'esercizio delle funzioni di comandante della missione, il direttore dell'MPCC agisce sotto il controllo politico e la direzione strategica del comitato politico e di sicurezza, a norma dell'articolo 38 del Trattato; l'MPCC, in quanto struttura di comando e controllo a livello strategico militare, fissa e situata fuori dalla zona delle operazioni, incaricata della pianificazione e della condotta operative delle missioni militari senza compiti esecutivi, come pure di costituire, proiettare, sostenere e ripristinare le forze dell'Unione, sostiene il proprio direttore nell'esercizio delle sue funzioni in qualità di comandante della missione; in teatro, una volta istituita una missione, un comando della forza della missione assiste il comandante della forza della missione dell'UE.
9) Consistenza media annua pari a 75 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:287.
10) Consistenza media annua pari a 470 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:495.
11) Consistenza media annua pari a 800 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:900.
12) Consistenza media annua pari a 18 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:32.
13) Consistenza media annua pari a 1.100 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:1.497.
14) Consistenza media annua pari a 155 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:407.
15) Consistenza media annua pari a 26 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:53.
16) Consistenza media annua pari a 650 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:754.
17) Consistenza media annua pari a 76 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:130.
18) Non sono stati quantificati oneri di personale in quanto l'equipaggio conduce l'attività partendo e
rientrando in territorio nazionale.
19) Consistenza media annua pari a 13 unità. Numero massimo delle unità di personale impiegabile:44.
20) E’ stato considerato l’impiego medio annuo delle unità come indicato nelle relative schede.