Legislatura 17ª - Dossier n. 82 DE

violenza sulle donne nell’UE: le dimensioni del fenomeno

I principali dati statistici a livello europeo per quanto riguarda le violenze sulle donne, aggiornati in linea di massima al 2014, fanno riferimento, da un lato, ai database di Eurostat concernenti casi di stupro e di aggressione sessuale (ovverosia un’aggressione che pur essendo di tipo sessuale non si è concretizzata in un vero e proprio stupro), nonché di femminicidio registrati presso le autorità di polizia, dall’altro, alla ricerca condotta dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali sulla base di alcune decine di migliaia di interviste di donne dell’UE in merito alle rispettive esperienze di violenze subite.

In particolare, Eurostat (in collaborazione con UNODC - United Nation office on drug and crime) registra tra il 2008 e il 2014 un aumento sia degli stupri sia delle violenze sessuali registrati dalle forze di polizia. Il dato più significativo riguarderebbe gli stupri denunciati, i quali sarebbero aumentati nel periodo di riferimento del 37 per cento; la Commissione europea ha tuttavia precisato che non è possibile stabilire in che misura tale variazione possa dipendere dall’aumento del fenomeno criminale in sé oppure dalla maggiore propensione a denunciarlo.

Di seguito un grafico recante l’andamento degli stupri e delle violenze denunciati alle forze di polizia nell’UE nel periodo 2008-2014: fonte Eurostat

Il rapporto UE 2017 sull’uguaglianza di genere contiene altresì una tabella recante i dati comparati degli Stati membri relativi alle aggressioni sessuali e agli stupri (la tabella riunisce le due categorie nell’insieme generico: violenza sessuale): fonte Eurostat (l’Italia non ha trasmesso i dati relativi agli stupri)

Circa i femminicidi, Eurostat possiede dati sufficientemente aggiornati per quanto riguarda il 2014, anno in cui – secondo l’Ufficio europeo di statistica – nell’Unione europea sono state uccise circa 1.400 donne.

Dai dati comparati degli Stati membri emerge che i Paesi europei con i più alti tassi di femminicidio rispetto alle popolazioni complessive sono la Lettonia e la Lituania (con circa 3,3 donne uccise per centomila abitanti), seguiti da Ungheria ed Estonia (circa 1,3); l’Italia si attesta a circa lo 0,5 per centomila abitanti.

I primi dati in possesso di Eurostat per quanto riguarda il 2015 sono aggiornati al mese di maggio: i femminicidi sembrano in significativa crescita considerato che dopo i primi cinque mesi del 2015 si sono già attestati a 1.400 (ovverosia lo stesso numero rilevato per l’intero anno precedente).

Si ricorda, infine, che la principale indagine su larga scala a livello UE per quanto riguarda il fenomeno della violenza sulle donne è stata realizzata nel 2014 dalla FRA, l’Agenzia europea per i diritti fondamentali.

In sostanza l’Agenzia ha realizzato un sondaggio basandosi su interviste con 42.000 donne in tutti i 28 Stati membri dell’UE (con una media di 1.500 interviste in ogni Stato membro). I risultati sono rappresentativi delle esperienze e dei pareri di donne che vivono nell’UE di età compresa tra i 18 e i 74 anni.

Alle donne intervistate è stato chiesto di fornire informazioni sulle loro esperienze personali rispetto a varie forme di violenza (violenza fisica, sessuale e psicologica, maltrattamenti sui minori, molestie sessuali e atti persecutori, anche con riferimento a nuovi mezzi di abuso come Internet), di indicarne la frequenza e le conseguenze che hanno avuto sulle loro vite. Sono state, infine, raccolte informazioni sulla scelta o meno di denunciare la violenza alla polizia e sul ricorso da parte delle donne ad altri servizi a sostegno alle vittime.

Dall’indagine emergono i seguenti risultati principali:

  • circa 13 milioni di donne nell’UE avrebbero subito violenza fisica nel corso dei 12 mesi precedenti le interviste. Il dato corrisponderebbe al 7 per cento delle donne (età compresa fra i 18 e i 74 anni) nell’UE;
  • circa 3,7 milioni di donne nell’UE avrebbero subito violenza sessuale nello stesso arco temporale Il dato corrisponderebbe al 2 per cento delle donne (età compresa tra i 18 e i 74 anni nell’UE); inoltre una donna su 20 (5 per cento) sarebbe stata stuprata dopo i 15 anni;
  • di tutte le donne che hanno (o hanno avuto) un partner, il 22 per cento ha subito violenza fisica e/o sessuale da parte del partner a partire dai 15 anni; oltre la metà delle donne che sono state stuprate dal partner attuale o il cui partner attuale ha tentato di violentarle o di farle partecipare ad attività sessuali quando non erano in grado di rifiutare, ha subito più di un episodio di violenza sessuale. Nel caso dello stupro, circa un terzo delle vittime ha subito sei o più episodi commessi dal partner attuale.
  • circa il 12 per cento delle donne ha indicato di avere subito una forma di abuso o atto sessuale da parte di un adulto prima dei 15 anni, percentuale che corrisponderebbe a 21 milioni di donne nell’UE;

Di seguito una mappa delle percentuali di violenza sessuale o fisica inflitta dai partner negli Stati membri

  • il 18 per cento delle donne avrebbe subito atti persecutori dall’età di 15 anni, mentre il 5 per cento ne sarebbe stata vittima nei 12 mesi precedenti l’indagine (dato che corrisponderebbe a 9 milioni di donne nell’UE-28); il 23 per cento delle vittime di comportamenti persecutori dichiara di aver dovuto cambiare il numero di telefono o l‘indirizzo di posta elettronica successivamente all’episodio più grave di persecuzione;

Dati sulle violenze virtuali subite dalle donne: Fonte FRA

  • la metà di tutte le donne all’interno dell’UE (53 per cento) evita certe situazioni o determinati luoghi, almeno occasionalmente, per paura di essere aggredita fisicamente o sessualmente;
  • le vittime hanno denunciato alla polizia l‘episodio di violenza più grave da parte del partner nel 14 per cento dei casi e l‘episodio di violenza più grave commesso da non partner nel 13 per cento dei casi; per circa un quarto delle vittime, la sensazione di vergogna o imbarazzo per quanto subito è stato il motivo che le ha spinte a non denunciare alla polizia o a qualsiasi altra organizzazione l‘episodio più grave di violenza sessuale inflitto dal partner o da altri.

L’indagine, infine, raccoglie i dati relativamente alle conseguenze psicologiche a lungo termine dell’episodio di violenza più grave subito dall’età di 15 anni, per tipo ed autore di violenza.

Di seguito la tabella riassuntiva delle conseguenze psicologiche delle violenze subite (in percentuale).