Legislatura 17ª - Dossier n. 565

La proposta dell'Emilia Romagna

L'Assemblea legislativa della regione Emilia Romagna ha approvato, in data 3 ottobre 2017, la risoluzione n.5321 (il cui testo è riportato in allegato al presente dossier) recante "Avvio del procedimento finalizzato alla sottoscrizione dell'Intesa con il Governo per il conseguimento di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell'articolo 116, comma terzo, della Costituzione". Con tale atto l'Assemblea impegna il Presidente della regione ad avviare il negoziato con lo Stato con riferimento ai seguenti ambiti:

  • tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale;
  • internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione;
  • territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture;
  • tutela della salute;
  • competenze complementari e accessorie riferite alla governance istituzionale e al coordinamento della finanza pubblica.

L'Assemblea ha altresì conferito mandato al Presidente di avviare, in una seconda fase, il negoziato con il Governo ai fini dell'intesa in materia di organizzazione della giustizia di pace, "fermo restando il carattere prioritario degli ambiti oggetto di contrattazione sopraelencati".

L'atto di indirizzo impegna inoltre la Giunta a comunicare tempestivamente il formale avvio del negoziato, nonché il Presidente a dare conto, con cadenza periodica, dell'andamento del negoziato, e, a conclusione di quest'ultimo, a trasmettere all'Assemblea lo schema di intesa prima della sua formale sottoscrizione.

Alla Giunta è demandato altresì il compito di acquisire il parere del Consiglio delle autonomie locali ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, che, come detto, impone di consultare gli enti locali.

Successivamente, in data 18 ottobre, il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio dei ministri hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti che ha formalizzato l'avvio del percorso per l'autonomia differenziata.

L'avvio del negoziato ha avuto inizio con l'incontro fra il Presidente della regione Emilia Romagna (e del presidente della regione Lombardia) con il Sottosegretario degli Affari regionali lo scorso 9 novembre.

Da ultimo, l'Assemblea legislativa ha adottato, in data 15 novembre, un ulteriore atto di indirizzo (la risoluzione n.5600(9) , il cui testo è riportato in allegato al presente dossier).

Esso dà conto della volontà dell'Assemblea di prevedere che, nell'ambito del procedimento finalizzato alla sottoscrizione dell'intesa, sia assicurata una sinergia fra Giunta regionale, dell'Assemblea legislativa e degli enti locali, "mediante una delegazione assembleare nella persona della Presidente dell'Assemblea legislativa o Consigliere suo delegato, di rappresentanti dei Comuni, individuati dall'Anci-ER, delle Province, individuati dall'UPI, tenendo conto dell'articolazione territoriale e dimensionale degli Enti".

Inoltre, impegna il Presidente della Giunta regionale a proseguire nel percorso intrapreso, a definire "eventuali ulteriori competenze [si intende rispetto a quelle definite nella risoluzione n.5321] oggetto della richiesta di autonomia differenziata attraverso un confronto da realizzarsi nelle Commissioni assembleari".


9) "Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire, anche alla luce del lavoro avviato con la Regione Lombardia, nel percorso di individuazione degli oggetti di differenziazione ai sensi dell’art. 116 Cost., a definire, mediante un confronto nelle Commissioni assembleari, eventuali ulteriori competenze, nonché a rassegnare all’Assemblea, con cadenze periodiche, gli esiti del negoziato con il Governo, ottenendo il mandato definitivo dall’Assemblea prima della sottoscrizione finale".