Legislatura 17ª - Dossier n. 28

Proposte normative all’esame dell’UE

È tuttora all’esame delle Istituzioni legislative europee la proposta di direttiva COM(2012)614 che fissa come obiettivo per il 2020 una percentuale del 40% di amministratori senza incarichi esecutivi del sesso sottorappresentato, approvata in prima lettura dal Parlamento europeo nel novembre 2013.

Sulla proposta il Consiglio non ha ancora adottato la propria posizione in prima lettura a causa dell’opposizione di un blocco nutrito di Paesi. Si segnala che, in tal senso, hanno sollevato rilievi sul rispetto del principio di sussidiarietà i Parlamenti nazionali di Danimarca, Paesi Bassi, polonia, Svezia e Regno Unito, e la Camera dei deputati della Repubblica ceca.

Si segnala infine che nel 2008 la Commissione europea aveva presentato una proposta di riforma della direttiva 92/85/CEE concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento. Sulla proposta il Parlamento aveva approvato la propria posizione in prima lettura, sostenendo un congedo di maternità pienamente retribuito di 20 settimane . Tuttavia, poiché non è stato raggiunto un accordo tra il Parlamento e il Consiglio sulla proposta della Commissione, quest’ultima ha ritirato la proposta e l’ha sostituita con una tabella di marcia per l’iniziativa "Nuovo inizio per affrontare le sfide dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata incontrate dalle famiglie che lavorano".

Recente attività del Parlamento europeo – Le risoluzioni non legislative

Negli ultimi anni il Parlamento europeo ha contribuito alla definizione generale delle politiche nel settore della parità di genere elaborando relazioni di iniziativa e richiamando l’attenzione delle altre Istituzioni su problemi specifici.

In particolare, ogni anno il Parlamento europeo approva una risoluzione che valuta i progressi compiuti verso il raggiungimento della parità tra donne e uomini. Tra le iniziative più recenti si ricordano :

Si segnala anche la recente risoluzione del 13 settembre 2016 sulla creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all’equilibrio tra vita privata e vita professionale;

Il Parlamento europeo si sta adoperando per l’integrazione della dimensione di genere nelle attività di tutte le sue Commissioni. A tal fine, sono state istituite due reti sull’integrazione della dimensione di genere, coordinate dalla commissione FEMM. La rete dei presidenti e vicepresidenti per la dimensione di genere riunisce deputati che sostengono l’introduzione di una dimensione di genere nel lavoro delle loro rispettive commissioni. Sono assistiti da una rete di amministratori incaricati dell’integrazione della dimensione di genere in ognuna delle segreterie di commissione. Il gruppo ad alto livello sull’uguaglianza di genere promuove la formazione e la sensibilizzazione sull’integrazione della dimensione di genere tra il personale del Parlamento europeo e dei gruppi politici.