Legislatura 17ª - Dossier n. 28

Tema prioritario: l’empowerment economico delle donne in un mondo del lavoro in evoluzione

Negli ultimi venti anni il mondo del lavoro ha conosciuto una consistente evoluzione: da un lato la crisi economica ha moltiplicato i casi di lavoro informale, le forme di flessibilità e di mobilità, la precarietà dei rapporti di lavoro; dall’altro l’evoluzione tecnologica ha avuto il duplice effetto di creare nuovi lavori specializzati e di ridurre il fabbisogno di manodopera nei settori tradizionali, dove i lavoratori tendono ad essere sostituiti dai robot.

Se da una parte l’aumento di forme di lavoro precario accresce le possibilità di impiego femminile, questo d’altra parte non favorisce un aumento di posti di lavoro dignitosi, con salari e forme di protezione sociale adeguati. Persistono inoltre i più risalenti squilibri che penalizzano le donne nel mondo del lavoro, quali il gender gap nei salari, nella protezione sociale, nella formazione soprattutto scientifica, la ridotta presenza femminile nelle posizioni apicali delle imprese, lo squilibrio nella distribuzione tra uomini e donne dei lavori non retribuiti di cura familiare.

Nel riaffermare i principi di Pechino e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, la CSW sollecita i principali stakeholders a prendere tutte le misure necessarie a favorire l’empowerment economico femminile nel mondo del lavoro. In primo luogo, a livello normativo, questo comporta la ratifica delle principali convenzioni in materia e il rafforzamento, con la previsione di sanzioni adeguate in caso di inosservanza, delle norme nazionali contro la discriminazione femminile nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro; l’adozione di riforme che consentano l’accesso delle donne alle risorse produttive; l’eliminazione della segregazione occupazionale e la promozione della diversificazione nelle scelte occupazionali anche in settori emergenti; il raggiungimento della parità retributiva uomo-donna; l’attuazione delle convenzioni ILO sul lavoro domestico; l’eliminazione di ogni forma di violenza sul posto di lavoro; la promozione delle pari opportunità per le donne che fanno esperienza di forme multiple di discriminazione.

Sul piano delle politiche macroeconomiche volte a favorire l’occupazione, andrebbero prese misure per aumentare il lavoro retribuito nella care economy pubblica e privata, che contrastino le penalizzazioni salariali per maternità e garantiscano adeguati standard di protezione sociale e congedi parentali anche paterni, che promuovano un maggior equilibrio nella distribuzione del lavoro di cura familiare non retribuito; che dispongano l’adeguata misurazione del valore del lavoro di cura non retribuito, che rendano prioritario l’accesso delle giovani donne al mercato del lavoro.

Sul tema dell’economia informale, la CSW sollecita un accresciuto livello di protezione sociale, la definizione di salari minimi e la progressiva stabilizzazione. Importante in questo campo è anche il miglioramento della raccolta e analisi dei dati che consenta di fornire risposte adeguate alle criticità del lavoro informale. Sul tema dell’evoluzione tecnologica e digitale la CSW incoraggia l’accesso delle donne alla formazione nelle discipline scientifiche (STEM) e all’impiego nella green economy. La CSW si spende inoltre per la valorizzazione delle associazioni collettive femminili, per una maggiore presenza delle donne nei posti apicali delle gerarchie di impresa, per la responsabilizzazione del settore privato nell’avanzamento dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment economico femminile, per un accresciuto finanziamento delle politiche volte ad accelerare l’empowerment economico femminile.