Legislatura 17ª - Dossier n. 419 1

Articolo 24-bis
(Disposizioni generali concernenti l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale)

L’articolo 24-bis del provvedimento, introdotto durante l’esame in sede referente (emendamenti 24.0.2 (testo 3 corretto) e subemendamento 24.0.2 (testo 3)/8), reca misure ed interventi intesi a sviluppare l'educazione finanziari, previdenziale ed assicurativa. Viene allo scopo prevista l’emanazione, da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, d'intesa con il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca di linee guida per una Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Per l'attuazione della predetta Strategia si istituisce e si disciplina presso il Ministero dell'economia e delle finanze, un Comitato nazionale per la diffusione dell'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, che opera attraverso riunioni periodiche e in seno al quale possono essere costituiti specifici gruppi di ricerca cui potranno partecipare accademici e esperti della materia.

Agli oneri derivanti dall’attività del Comitato si provvede, nel limite di un milione di euro l’anno a decorrere dal 2017, mediante la corrispondente riduzione del Fondo speciale di parte corrente relativo al Ministero dell’economia e delle finanze.

Si rammenta che l’educazione finanziaria è oggetto di alcune proposte di legge presentate sia alla Camera che al Senato.

In particolare, la VI Commissione Finanze della Camera ha concluso l'esame in sede referente il 27 luglio 2016 di un testo base in tema di educazione finanziaria, attualmente alle Commissioni competenti in sede consultiva per l'acquisizione dei relativi pareri. Si tratta in particolare del testo risultante dall’esame dei seguenti atti Camera:

  • l' A.C. 3666, col quale si intende promuovere la comunicazione e diffusione delle competenze di base necessarie per la gestione del risparmio privato, mediante l'istituzione di un'Agenzia nazionale avente lo scopo di promuovere le predette competenze;
  • l'A.C. 3662, che ha l'espressa finalità di riconoscere la funzione dell'educazione finanziaria, individuando i soggetti preposti a fornire tale servizio, così come i soggetti destinatari dei relativi interventi, ovvero tutti i cittadini senza distinzioni. Si istituisce dunque il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, individuando anche le competenze MIUR in materia di educazione finanziaria;
  • l'A.C. 3913, abbinato alle precedenti proposte nella seduta del 26 luglio 2016, col quale si intende affidare alla CONSOB il compito di istituire, in seno al proprio sito web, una pagina appositamente dedicata all'educazione finanziaria, nonché di promuovere azioni di informazione e di formazione per la diffusione dell'educazione finanziaria.

Il 13 giugno 2016 si è svolto alla Camera dei deputati un seminario istituzionale sulle tematiche relative all'educazione finanziaria, nell'ambito dell'esame delle predette proposte di legge.

Sul punto occorre ricordare che la 6a Commissione Finanze del Senato ha approvato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea, individuando tre principali questioni: la separazione/divisione tra la tradizionale attività bancaria e quella finanziaria; gli effetti della vigilanza europea sul sistema bancario e le prospettive di riassetto del sistema; le misure sui crediti deteriorati e le sofferenze bancarie.

Con particolare riferimento alla tutela dei risparmiatori e degli investitori, la Commissione rileva che appare quanto mai opportuna l'introduzione di sistemi di informazione corretta, sintetica e chiara dei rischi assunti dai risparmiatori nel decidere forme di investimento che, nel previgente regime, hanno tradizionalmente assunto un carattere di scarsa rischiosità, anche in relazione alla solidità finanziaria della singola banca (su tutti il contratto di deposito); contestualmente appare urgente intervenire a tutela dei risparmiatori con una misura di forte restrizione della possibilità di collocare strumenti finanziari particolarmente rischiosi da parte delle banche, con riferimento a determinate fasce di clienti

Il 14 gennaio 2016 la VI Commissione finanze della Camera ha deliberato l'avvio di una indagine conoscitiva sulle tematiche relative ai rapporti tra operatori finanziari e creditizi e clientela che affronta, tra gli altri temi trattati, anche l'educazione finanziaria del pubblico. Il 19 luglio la Commissione ha deliberato di prorogare di sei mesi il termine dell'indagine conoscitiva al 14 gennaio 2017; in data 17 gennaio tale termine è stato ulteriormente prorogato al 14 maggio 2017.

Al Senato è in corso di esame, presso la 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), l’A.S. 1196, recante norme per l'educazione alla cittadinanza economica.

Con riferimento alle iniziative a livello nazionale, la Banca d'Italia ha dedicato specifiche iniziative al tema dell'educazione finanziaria, dedicandovi un'apposita sezione del proprio sito internet: essa contiene un'area dedicata all'educazione finanziaria e ai rapporti con il cittadino. Tali prodotti, opportunamente adattati, sono messi a disposizioni anche del mondo della scuola, sulla base del memorandum d'intesa firmato tra Ministero dell'istruzione e Banca d'Italia il 6 novembre 2007 per la realizzazione congiunta di iniziative di educazione finanziaria rivolte ai giovani. L'istituto ha altresì pubblicato delle apposite guide con le quali, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, si intende favorire la comprensione e l'accesso dei cittadini ad alcuni prodotti di ampia diffusione per consentire scelte consapevoli e informate attraverso il confronto tra le diverse offerte presenti sul mercato.

Anche la Consob dedica una sezione del proprio sito web all'educazione finanziaria dei consumatori e del pubblico. Tale sezione fornisce ai risparmiatori alcuni strumenti per conoscere meglio i prodotti finanziari ed orientarsi più agevolmente nelle scelte di investimento, recando informazioni di carattere generale utili per coloro che si accingono ad investire. Per alcuni prodotti, nuovi o particolarmente complessi o diffusi, sono state approntate schede informative monografiche di approfondimento. Alcuni strumenti di calcolo mettono a disposizione supporti tecnici per effettuare comparazioni fra prodotti simili o avere indicazioni sull'investimento da effettuare.

Alcuni Enti privati ed educazione finanziariaenti privati, in particolare i rappresentanti di categoria, portano avanti da tempo iniziative di educazione finanziaria. L'iniziativa educativa Io&irischi, realizzata da Forum ANIA - Consumatori, si rivolge alle scuole italiane per promuovere una maggiore consapevolezza del rischio e una cultura della sua prevenzione e gestione nel percorso di vita, con un importante obiettivo: educare al rischio per educare al futuro. Si tratta di un'iniziativa pluriennale articolata in diversi moduli e in continua evoluzione, sviluppata in collaborazione con partner istituzionali e scientifici e patrocinata da INDIRE, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Per quanto concerne il settore bancario, dopo l'iniziativa PattiChiari, attiva dal 2003 al 2014 per migliorare la reputazione del sistema bancario e per interventi di educazione finanziaria l'ABI ha varato la Fondazione per l'educazione finanziaria e il risparmio, che promuove l'educazione finanziaria, nel più ampio concetto di educazione alla cittadinanza economica consapevole e attiva, per sviluppare e diffondere la conoscenza finanziaria ed economica.

Il comma 1 chiarisce che le disposizioni dell’articolo 24-bis sono volte, in particolare, ad assicurare l'efficacia, l'efficienza e la sistematicità delle azioni dei soggetti pubblici e privati e riconoscono l’importanza dell’educazione finanziaria quale strumento per la tutela del consumatore e un utilizzo più consapevole degli strumenti e dei servizi finanziari presenti sul mercato.

Il comma 2 a tale scopo 1 definisce, in conformità con quanto già espresso in sede internazionale dall’OCSE, il concetto di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Essa in particolare consiste nel processo attraverso il quale le persone:

  • migliorano la loro comprensione degli strumenti e dei prodotti finanziari, ivi compresi quelli di natura assicurativa e previdenziale
  • sviluppano le competenze necessarie ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità finanziarie.

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Il comma 3 affida al Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, è tenuto ad adottare, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente ed entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, un programma per una Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Detta Strategia si conforma ai seguenti princìpi:

  • organizzare in modo sistematico il coordinamento dei soggetti pubblici e privati già attivi sulla materia, ovvero di quelli che saranno attivati dal programma, garantendo che gli interventi siano continui nel tempo, promuovendo lo scambio di informazioni tra i soggetti e la diffusione delle relative esperienze, competenze e buone pratiche, e definendo le modalità con cui le iniziative di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale possano entrare in sinergia e collegarsi con le attività proprie del sistema nazionale dell'istruzione;
  • definire le linee guida delle politiche nazionali in materia di comunicazione e di diffusione di informazioni volte a promuovere l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale;
  • prevedere la possibilità di stipulare convenzioni atte a promuovere interventi di formazione con associazioni rappresentative di categorie produttive, ordini professionali, organizzazioni senza fini di lucro e università, anche con la partecipazione degli enti territoriali.

Ai sensi del comma 4, lo schema di programma (di cui al comma 3) è trasmesso alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti e per i profili finanziari, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente il testo del programma alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione.

I pareri definitivi delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari sono espressi entro trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine il programma può comunque essere adottato.

Il comma 5 prevede la trasmissione annuale (entro il 31 luglio) alle Camere, da parte del Governo, di una relazione sullo stato di attuazione della Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale. La relazione può contenere le eventuali proposte di modifica e di aggiornamento del programma di cui al comma 3, da adottare con le medesime procedure previste al già commentato comma 4.

Il comma 6 istituisce, per l'attuazione della Strategia nazionale, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, un Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

Esso viene istituito con decreto del Ministro dell’economia e delle finanza, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica e con il Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi entro tre mesi dalla legge di conversione del provvedimento in esame.

Il Comitato ha il compito di promuovere e programmare iniziative di sensibilizzazione in tema di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

Il comma 7 dispone che dall’istituzione del Comitato non debbano derivare oneri alla finanza pubblica.

Ai sensi del comma 8, il Comitato è composto da undici membri , sono undici (subemendamento 24.0.2 - testo 3/8) ed è presieduto da un direttore, nominato dal Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministro dell’istruzione, università e ricerca scientifica tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore.

I membri diversi dal direttore, scelti con i medesimi criteri designati: uno dal Ministro dell'economia e delle finanze, uno dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, uno dal Ministro dello sviluppo economico, uno dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, uno dalla Banca d'Italia, uno dalla Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), uno dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), uno della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), uno dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti ed uno dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari (OCF) (subemendamento 24.0.2 - testo 3)/8).

I membri del Comitato, nonché il direttore, durano in carica tre anni e l'incarico può essere rinnovato per una sola volta.

Il comma 9 disciplina l’attività del Comitato, che opera attraverso riunioni periodiche. Si prevede, ove necessario, la costituzione di specifici gruppi di ricerca cui potranno partecipare accademici e esperti della materia. La partecipazione al Comitato non dà titolo ad alcun emolumento, compenso o gettone di presenza.

Ai sensi del comma 10, il Comitato individua obiettivi misurabili, programmi e azioni da porre in essere, valorizzando le esperienze, le competenze e le iniziative maturate dai soggetti attivi sul territorio nazionale e favorendo la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati;

Il comma 11 reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall’attività del Comitato: ad essi si provvede, nel limite di un milione di euro l’anno a decorrere dal 2017, mediante la corrispondente riduzione del Fondo speciale di parte corrente relativo al Ministero dell’economia e delle finanze (come individuato dalla legge di bilancio 2017, lette n. 232 del 2016). Il MEF è dunque autorizzato ad apportare, con propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio.