Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 448 del 07/08/2026 (Definitivo)
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Presidenza del presidente LA RUSSA
PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 13,27).
Si dia lettura del processo verbale.
SILVESTRONI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 5 agosto.
PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Comunicazioni del Presidente(ore 13,31)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente».
Disegni di legge, annunzio di presentazione
PRESIDENTE. In data 7 agosto 2026 sono stati presentati i seguenti disegni di legge:
dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica:
«Conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 143, recante disposizioni urgenti in materia di obbligo di compostabilità di determinate tipologie di imballaggi» (2020).
dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro per la pubblica amministrazione, dal Ministro dell'interno e dal Ministro per la protezione civile e le politiche del mare:
«Conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali nonché in materia di protezione civile» (2021).
Sulla scomparsa di Francesco Guccini
PRESIDENTE. Onorevoli senatori, anche se ci troviamo in una sede che in gergo si definisce di "apri e chiudi", prima del previsto intervento di fine seduta, benché comprensibilmente l'Aula non sia piena, mi fa piacere ricordare la commossa partecipazione del Senato alla scomparsa di Francesco Guccini, che ha accompagnato, con la sua musica e le sue canzoni, intere generazioni di giovani.
Io, che ho rispettato, ma non condiviso, alcune sue idee di tipo politico, invece ho apprezzato la sua musica e il suo coinvolgimento, la sua linearità: in una canzone Guccini viene definito "candido" da un altro cantautore. Mi pare giusto e bello onorarlo oggi qui, al Senato.
Approfitto del fatto che siamo solo noi, in pochi, perché l'ultimo ricordo che ho fatto in quest'Aula riguardava Franco Baresi, che è stato il capitano della Nazionale. Ho visto che qualcuno si è lamentato perché ho privilegiato il suo ruolo di capitano della Nazionale piuttosto che quello di capitano del Milan. A me sembrava che fosse un motivo di omaggio al Senato mettere il suo ricordo in capo a tutti i tifosi del calcio, di qualunque squadra, e quindi della Nazionale; ma, se i tifosi del Milan vogliono che lo ricordi anche come capitano del Milan, non ho certo un motivo per non farlo, anche perché in famiglia sono pieno di milanisti, tutti i miei fratelli erano milanisti.
Bene, abbiamo fatto una chiacchierata di fine stagione, questo era il mio intervento di fine seduta.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
SENSI (PD-IDP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SENSI (PD-IDP). Signor Presidente, sarò molto breve. Nel ringraziarla per le sue parole dedicate a Francesco Guccini (mi sarebbe piaciuto ricordare anche Glen Hansard), le chiedo qualche istante perché Palazzo Madama onori oggi un caduto della guerra in Ucraina, che aveva dedicato la sua vita ai caduti in guerra.
Oleksii Yukov, 40 anni, fisico asciutto e guizzante, occhi da shrapnel, barba da Perec, a capo del gruppo di ricerca Platsdarm, che per vent'anni ha rintracciato e recuperato i corpi di soldati e civili uccisi in Ucraina, è saltato l'altro giorno su una mina nel Donetsk. Prima del 2014, il vero anno di inizio dell'invasione, Yukov recuperava i resti dei soldati morti nella Seconda guerra mondiale. Entrati i russi, Platsdarm si è data la missione di non lasciare insepolti i cadaveri abbandonati sul campo di battaglia, recuperando anche i caduti russi. Una missione che segna la differenza etica, antropologica e ontologica - direi - tra ucraini e russi. Restituire dignità e memoria a ogni corpo, riconsegnarlo ai parenti per seppellirlo, piangerlo e onorarlo contro chi abbandona i suoi morti sul selciato (tanto vale la vita umana per l'esercito di Putin).
Yukov operava nelle zone di guerra, al fronte, subito dopo le esplosioni che stanno trasformando città un tempo floride, popolose e vive in scheletri di pietra, con la sua asticella da inserire nel terreno, come fosse un attrezzo da rabdomante, da archeologo della pietà. «Quando una persona muore, esce dalla vita di tante altre persone», raccontava, cercando di spiegare il suo lavoro. «La gente ha dimenticato cosa sia l'umanità. La cosa più importante è ricordare quelli che hanno dato la loro vita per il futuro, per bambini che non sono ancora nati».
E ancora proseguiva, qualche giorno fa: «Dietro ogni missione di ricerca c'è l'anima di qualcuno e la speranza che qualcuno che amiamo possa tornare dall'inferno. E noi lottiamo, nei boschi e sui campi, per riportare ogni anima a casa».
Che l'anima di Oleksii Yukov resti con noi e continui a parlare anche in queste Aule - ce n'è tanto bisogno, pare, purtroppo, stando al miserrimo dibattito italiano sull'Ucraina a destra e, ahimè, a sinistra - e che il suo corpo straziato dall'odio possa trovare sepoltura e riposo a casa sua (domani ci saranno i funerali a Kyiv), circondato dall'amore dei suoi cari, così come lui ha consentito, come Edgar Lee Masters, a migliaia di ucraini di dare nome, dignità e pace (sì, pace) a chi si ama, a chi siamo. Slava Ukraini.
PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Sensi, e mi unisco alle sue parole.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Ordine del giorno
per la seduta di mercoledì 9 settembre 2026
PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica mercoledì 9 settembre, alle ore 10, con il seguente ordine del giorno:
Rinnovo gli auguri di buone vacanze ai presenti, che ringrazio particolarmente, e anche agli assenti, partendo, come presenti, dalla rappresentante del Governo, che ci onora. Buone vacanze.
La seduta è tolta (ore 13,39).