Minerva Web
Rivista online della Biblioteca "Giovanni Spadolini"
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 84 (Nuova Serie), maggio 2026

Dentro il catalogo

Mostre in Senato e cataloghi in biblioteca

Esposizioni e pubblicazioni

Locandina Ecce Homo

Hanno riscosso notevole risonanza, negli ultimi mesi, due iniziative del Senato della Repubblica in collaborazione col Ministero della cultura: l'esposizione in anteprima mondiale della tavola Ecce Homo di Antonello da Messina, recentemente acquisita dallo Stato italiano (Palazzo della Minerva, Sala Capitolare, 27 marzo-7 aprile 2026, poi con proroga al 19 aprile), e la mostra "Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno fino alle madri costituenti", aperta al pubblico a Palazzo Madama in una selezione di date dal 6 marzo al 7 giugno 2026.

A corredo di queste mostre sono stati prodotti dei volumi, acquistabili presso la Libreria del Senato ma anche acquisiti nel catalogo della biblioteca e messi a disposizione degli utenti per la consultazione in sede.

Antonello da Messina. Ecce Homo, a cura di Roberto Vannata e Federica Zalabra (Roma, Senato della Repubblica; Ministero della Cultura; Musei italiani; Museo nazionale d'Abruzzo, 2026) testimonia una fattiva sinergia interistituzionale e un episodio di restituzione all'Italia di un tassello del suo patrimonio culturale, riscoperto all'estero da Federico Zeri a inizio anni Ottanta e ora permanentemente assegnato al Museo nazionale d'Abruzzo. L'esposizione del capolavoro in una delle sedi del Senato si è posta su una linea di continuità con la possibilità di ammirare, negli stessi spazi e solo qualche mese prima, la Bibbia di Borso d'Este, anch'esso un bene tornato in Italia (in quel caso, fin dal 1923 e grazie all'intervento del sen. Giovanni Treccani) dopo complesse vicende di collezionismo.

locandina Volto delle donne

Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno fino alle Madri Costituenti, a cura di Costantino D'Orazio (Roma, Senato della Repubblica, 2026) attesta invece la genesi e la realizzazione di un progetto che, su indirizzo del Senato della Repubblica, è stato affidato ai Musei nazionali di Perugia e alla Galleria nazionale dell'Umbria, già collaboratori in una precedente esposizione ("San Francesco, tra Cimabue e Perugino". Palazzo della Minerva, Sala Capitolare, 11 dicembre 2024–16 marzo 2025).

Nel secondo caso, al catalogo vero e proprio si collega una pubblicazione più snella (a stampa e digitale), liberamente scaricabile in formato pdf dalla pagina web delle pubblicazioni del Senato: Storie d'ingegno e di coraggio. Profili di donne che hanno fatto l'Italia (Roma, Senato della Repubblica, 2025).

Tutte le pubblicazioni hanno una presentazione del Presidente del Senato, sen. Ignazio La Russa, e uno scritto del Segretario Generale, Federico Silvio Toniato. Nel volumetto dedicato a Ecce homo si leggono anche – oltre a quelli dei curatori – contributi di Massimo Osanna, Fabio Marcelli e Chiara Bianchi, mentre ne Il volto delle donne, dopo i saluti di Alessandro Giuli, Alfonsina Russo e Massimo Osanna, hanno scritto Costantino d'Orazio, curatore della mostra, e la scrittrice Melania G. Mazzucco.

Si rinvia alle pagine web appositamente create per le mostre (visibili nella tabella in calce all'articolo) per le informazioni sulle esposizioni e – almeno per quanto riguarda Il volto delle donne, mostra ancora visitabile nel momento in cui questo articolo va in linea – per le relative modalità di visita.

Profili di donne

copertina storie d'ingegno

Storie d'ingegno e di coraggio. Profili di donne che hanno fatto l'Italia ha, in effetti, una storia più complessa: si tratta della ripresa accresciuta di una fortunata pubblicazione che dal 2017, in più edizioni (e con un primo ampliamento nel 2023, curato da Francesco Pappalardo), riporta medaglioni di figure illustri, note e meno note, di donne italiane o comunque legate all'Italia. La mostra Il volto delle donne è stata dunque l'occasione per integrare i numerosi profili già presenti nel volumetto con quelli di quattro delle nove artiste di cui in mostra sono esposte le opere: Properzia de' Rossi, Plautilla Nelli, Rosalba Carriera e Angelica Kauffmann (nata in Svizzera, ma italiana d'adozione).

Già in passato, ai testi e agli apparati iconografici avevano collaborato gli uffici della Biblioteca del Senato; l'edizione del 2026, che cade nell'ottantesimo anniversario dalla nascita della Repubblica italiana, si contraddistingue per l'aggiunta di una sezione conclusiva dedicata alle ventuno deputate elette all'Assemblea costituente; sezione anch'essa presente in mostra, a significare la qualità creativa dell'attività politica. Così scrive infatti il presidente La Russa nell'introduzione a Il volto delle donne:

La creazione artistica ha un calore civile e politico e la politica è necessariamente creativa, perché deve costruire le condizioni per la convivenza civile e il progresso sociale. La scrittura della Costituzione è stata una grande opera creativa, nella quale sensibilità molto lontane tra loro hanno scritto insieme le regole dello Stato repubblicano (pp. [6]-[7]).

La sezione Le Madri Costituenti è stata curata dall'attuale direttore della Biblioteca del Senato, il dott. Giampiero Buonomo, con la collaborazione di Raissa Teodori e Antonella Amico. Se ne riporta qui di seguito un breve estratto – senza operare interventi redazionali - corrispondente all'introduzione, pubblicata a p. 109 dell'ultima edizione di Storie d'ingegno e di coraggio e a p. 117 del catalogo Il volto delle donne.

Le Madri Costituenti

Il 2 giugno 1946 il popolo italiano si recò alle urne per scegliere la forma istituzionale da dare al Paese. Nello stesso giorno si tennero le elezioni per l'Assemblea Costituente, eletta «a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti».

Le donne, che avevano votato per la prima volta in Italia alle elezioni amministrative del marzo 1946, esercitarono il 2 giugno il loro diritto di eleggere e di essere elette, conquistato all'esito di un lungo percorso per il riconoscimento della parità dei diritti.

Le candidate furono 226, distribuite in diverse liste elettorali, e 21 furono le elette sui 556 componenti dell'Assemblea: nove per la Democrazia Cristiana, nove per il Partito Comunista, due per il Partito Socialista e una per il Fronte dell'Uomo Qualunque.

Alcune di loro rimasero a lungo nelle Aule parlamentari, altre, in seguito, tornarono alle loro occupazioni. Tutte, però, con il loro impegno e le loro capacità, segnarono l'ingresso delle donne nel più alto livello delle istituzioni rappresentative; tutte contribuirono alle scelte politiche del Paese nel momento della fondazione di una nuova società democratica e della definizione del nuovo assetto dei diritti e dei doveri dei cittadini italiani.

Con ruoli e gradi diversi di partecipazione, e tenendo presenti le posizioni delle rispettive forze politiche e le tradizioni culturali e ideali di appartenenza, seppero fare causa comune sui temi dell'emancipazione femminile e dell'eguaglianza dei diritti in famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro, nella vita pubblica.

L'Assemblea Costituente si riunì in prima seduta il 25 giugno 1946. La Costituzione della Repubblica italiana, approvata nella seduta pomeridiana del 22 dicembre 1947, fu promulgata a Palazzo Giustiniani il 27 dicembre ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

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