Fondi speciali
Acquisito un manoscritto del XVII secolo: la Costituzione livornina
La Biblioteca del Senato ha recentemente acquistato un manoscritto dell'inizio del XVII secolo della cosiddetta Costituzione livornina emanata dal granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici con lettere patenti del 10 giugno 1593. La costituzione, composta da un proemio e da 44 capitoli, concedeva privilegi, esenzioni e immunità ai «mercanti di qualsivoglia natione, levantini e ponentini, spagnioli, portoghesi, greci, todeschi, et italiani, hebrei, turchi, e mori, armeni, persiani et altri», che si fossero trasferiti nella «diletta città di Pisa, e porto e scalo di Livorno».
Il provvedimento si inserisce nel quadro del progetto di ampio respiro che Ferdinando I de' Medici stava realizzando in quegli anni con l'obiettivo di favorire lo sviluppo economico e marittimo del Granducato. In particolare aveva dato avvio a numerose opere pubbliche – tra cui il restauro del canale navigabile tra Pisa e Livorno, l'ampliamento del porto e la costruzione di quartieri residenziali – e, con provvedimenti dell'ottobre 1590 e del febbraio 1591, aveva già cercato di attrarre in città persone e capitali, promettendo grazie e facilitazioni a quanti vi avessero stabilito la propria residenza e svolto la propria attività professionale e commerciale.
Il manoscritto è stato acquistato dal Senato, d'intesa con l'Archivio di Stato di Livorno e la Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. Si tratta di una copia di particolare pregio, che presenta una legatura originale in marocchino rosso con stemma mediceo punzonato in oro, che ne rivela la fattura e la destinazione istituzionale. Il codice va ad arricchire significativamente la collezione di fonti giuridiche originali, medievali e moderne, possedute dalla Biblioteca del Senato nelle raccolte degli Statuti e delle Leggi degli Antichi Stati italiani (LAS).
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