Anche il senatore GIARRUSSO (M5S) manifesta perplessità in ordine alla riformulazione dell'emendamento 13.51, soprattutto con riferimento alla previsione di una pena detentiva che può arrivare nel massimo a quattro anni per la procedibilità a querela dei reati contro la persona. Ritiene, infatti, che la norma così come formulata includa numerosi reati per i quali sarebbe invece opportuno conservare la procedibilità d'ufficio.